Massimo D'Alema ha vinto il congresso. Ma il suo congresso, intendiamoci; che non sono mica così scontato da proporre improbabili litanie pop (e che gLg definirebbe senza indugio, vedi qualche post più sotto, "stronZate"), secondo cui Bersani in realtà sarebbe solo una rappresentazione dell'Altro eccetera eccetera...No, certo che no. Bersani è un leader autonomo, o almeno merita di poterlo dimostrare. E soprattutto di poterlo essere. E qui non sono ironico. Ma ciò non toglie che D'Alema l'abbia vinto davvero il suo congresso personale: un congresso lungo due anni: congresso a una voce, ora aperta ora spenta: fatto di assenze, presenze, di cose dette, cose non dette, cose appena bisbigliate, suggerimenti, ipotesi suggestive ora sussurrate, ora esposte a piena autorevole voce: tra il visionario, il concreto, il sarcastico e l'icastico; e nel quale personale congresso - come sempre - egli non si è esposto direttamente, tantomeno ad un'elezione pubblica. Ma qui non scherziamo, che le elezioni - primarie, secondarie e terziarie che siano - non sono cosa da Eletti.
Vince D'Alema, perde Veltroni. Anzi, quest'ultimo quasi scompare. Insieme al partito che fu e non sarà, si liquefa anche lui. Ma riemergerà presto o tardi dall'acqua, per camminarci ancora un pò sopra, ne sono più che sicuro. E l'eterno schema in cui da quindici anni, ormai, si muove il centrosinistra italiano, può perpetuarsi: immodificabile, scolpito nel tempo.
Ad esso si sottrae Rutelli: incompreso, incomprensibile, profetico, sciagurato, salvifico.
Lo dirà solo il tempo, quale sia l'aggettivo più indicato.
Per me - adesso - non v'è alternativa all'attendere la risposta delle cose.
Sono un democratico che solo durante questi ultimi mesi si è sentito realmente a casa. Cioè appunto nei mesi di sospensione dello "schema necessario".
Spiace che Rutelli, di cui ho condiviso al 100% l'analisi postuma, abbia scelto di non condividere il ruolo di minoranza che aspetta, ora, i moderati nel Pd.
Rischi di epurazione non ne vedo. Ostacoli, sì, certo. Ma un'epurazione non converrebbe a nessuno. Tantomeno a Bersani. Almeno a quel Bersani autonomo che in fondo conto di vedere in azione. Si parte.






