Cerca nel blog

mercoledì 23 febbraio 2011

Noi, i buoni, e la Libia.


Pare evidente che il popolo libico sia stato abbandonato a se stesso. Non solo dalla comunità internazionale, terribilmente inerte. Le uniche vere preoccupazioni, anche sul web, sembrano riguardare le conseguenze economiche e quelle migratorie di ciò che sta accadendo. Di chi muore, e di chi vede morire il fratello, o l'amico, o il figlio, si registra una considerazione - anche emotiva - ben inferiore a quella riscontrata in altri casi. Vuol dire che il nostro ego civile di italiani brava gente ce lo massaggeremo, come al solito, con la prossima campagna contro l'abbandono dei cani in autostrada. Che i cani non rompono le palle a nessuno, e soprattutto non sbarcano.

2 commenti:

Damiano ha detto...

Ciao,vorrei solo mettere in evidenza, che qualcuno(me compreso) si era reso conto già nel 2009 delle condizioni disperate in cui versava il popolo libico. Era chiaro già allora che il trattato Italia-Libia avrebbe portato inevitabilmente conseguenze drammatiche per i migranti. Sui richiedenti asilo che si trovano in Libia, Amnesty diceva già nel 2009: "potrebbero essere ricacciati proprio grazie alla cooperazione tra i due paesi e all'ingente contributo economico dell'Italia alle autorità di Tripoli". Amnesty International ed altre ONG avevano chiesto al Parlamento di non autorizzare la ratifica del trattato senza l'introduzione di specifiche garanzie: "In particolare, una condizione che subordini chiaramente la cooperazione dell'Italia al rispetto dei diritti umani da parte della Libia e l'introduzione di strumenti di monitoraggio indipendenti dell'attuazione del trattato".

Ad opporsi strenuamente in parlamento a questo scempio sono stati i deputati radicali e pochi altri, tra cui un Furio Colombo veramente avvilito e rassegnato nei confronti suoi stessi colleghi di partito. Alla fine i voti favorevoli sono stati 413, 63 i contrari, 37 gli astenuti: il PD ha votato a favore tranne alcuni deputati che si sono pronunciati in dissenso. Non riesco veramente a capacitarmi di come un parlamentare, soprattutto di sinistra, possa votare favorevolemente ad un trattato del genere, fregandosene completamente dei disperati del mondo, non preoccupandosi neanche di garantirgli il rispetto dei piu' elementari diritti umani.
Vorrei proprio far notare a te, in quanto esponente del PD, queste assurde e inspiegabili contraddizioni del partito che si evidenziano poi anche su scala locale; tante volte non si riesce a capire la fisionomia e la linea politica del PD stesso. Ti segnalo il video, che documenta quanto accaduto in parlamento: http://www.youtube.com/watch?v=CQXmFlhvC30&feature=player_embedded

Ciao e grazie per lo spazio concessomi.

Gabriele Molinari ha detto...

Sono io a ringraziare te per un intervento assai puntuale, e assolutamente condivisibile. Vere la circostanze che richiami (sullo stato in cui versa e versava il popolo libico, e sulle intercorse dinamiche parlamentari) e vero quel che dici sul Pd. Le contraddizioni del quale, personalmente, non ho mai negate. Dai pure un'occhiata nell'archivio del blog, se ti va..ci sono state mille occasioni per constatare i limiti di un progetto che è oggi, tuttavia, arrivato al punto in cui se ne decidono le sorti. Ciao