Non
mi era mai capitato di veder morire qualcuno davanti ai miei occhi.
Stamattina, nel corso di una riunione di Scelta Civica, in piazza Duca
d'Aosta a Milano, un iscritto si e' alzato per parlare, e quando stava
per concludere il proprio intervento e' crollato al suolo. Abbiamo
contato circa 25 minuti prima che arrivasse un'ambulanza. E questo
malgrado fossimo in pieno centro. Una cosa che ci e'
parsa incredibile e inaccettabile. Ma e' il morire stesso che e'
difficile da accettare, specie in un modo simile. Tanto da far sembrare
ancor piu' prive di senso la politica e le sue brutture. Che sembrano
davvero inutili - di fronte alla forza crudele delle cose -
l'appassionarsi, l'incazzarsi, il restare delusi. Poi pero' pensi che il
paese allo sbando che vuoi cambiare e' anche in quegli assurdi e
tremendi 25 minuti di attesa. E allora ritrova un senso l'appassionarsi,
l'incazzarsi, e pure il restare delusi. Finche' il destino ti concede di
farlo.
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sabato 26 ottobre 2013
domenica 20 ottobre 2013
Essere Fosbury.
Gli ostacoli vanno scavalcati. E il modo migliore per farlo a volte si modifica, cambia nel tempo.
45 anni fa esatti il ventunenne Dick Fosbury stravolse il mondo del salto in alto, vincendo la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Città del Messico con una tecnica mai adottata prima.
Quell'impresa resta una delle pagine più belle ed indimenticabili dello sport, e non solo.
Perchè quando insieme al corpo si afferma l'intelligenza il mondo non è mai più quello di prima.
sabato 19 ottobre 2013
Zeman e Veltroni: il trascurato valore dell’avanguardia.
giovedì 17 ottobre 2013
A Giorgio Spalla.
Oggi è mancato Giorgio Spalla, comandante della Polizia Municipale di Vercelli.
Sono stato indeciso se scrivere alcune righe di ricordo perchè di Spalla io sono diventato - nel tempo - amico. E, posso dirlo senza retorica, gli volevo bene.
E pertanto soffro da amico, non riuscendo ad articolare un commiato formale per l'uomo delle istituzioni.
Ma il pensiero di alcune critiche a lui talora ingiustamente rivolte (senza voler entrare nel merito delle stesse, perchè ora non ve ne sarebbe più ragione), mi spinge a una minima quanto sentita riflessione. Resa da uomo dell'amministrazione quale sono stato anche io, e quale - per sensibilità istituzionale - continuo moralmente a sentirmi.
Spalla era davvero il miglior dirigente che abbia visto all'opera in sedici anni di consiglio comunale; e spesso ha fatto e dato molto di più di quanto avrebbe dovuto.
Era un lavoratore competente e un uomo generoso.
Detto questo, che è poco ma doveroso verso la memoria del professionista che è stato, quello che mi mancherà di Giorgio Spalla è altro.
A me mancherà Giorgio Spalla.
mercoledì 16 ottobre 2013
Al minuto 47 Hunt fuma.
Ho finalmente visto Rush. Bello, commovente e con una ricostruzione storica straordinaria. Il senso, l'incombenza del tragico, i valori e "la sensualita' delle vite disperate" di una Formula 1 che non c'é piu'.
L'ho scritto sui social ieri sera, e confermo.
Poi oggi ho trovato questo video qui.
Memorabile.
Al minuto 47 si può osservare qualcosa di unico e meraviglioso, che nemmeno in Rush.
Hunt è appena diventato campione del mondo, e mentre bacia e abbraccia e va verso il podio si accende una sigaretta. E se la fuma come un turista a passeggio, in vacanza.
Al minuto 48, invece, c'è suo padre che parla, in studio. Pure lui è appena diventato il papà del campione del mondo di F1. Avrà pensato a cosa mettersi per andare in tv a suggellare il momento, no?
Bene, guardategli la t-shirt.
Bene, guardategli la t-shirt.
E capirete che se mai dovessero inventare una macchina del tempo con direzione '70, personalmente la prenderei all'istante.
martedì 15 ottobre 2013
Senegal duemiladue (a Bruno Metsu).
Schivo, figo, strano, ti amo.
Era tutto questo - occhio e capello malinconico - il bel Metsu Bruno da Coudekerque, dove era nato nel 1954 e dove è tornato per morire, ancora giovane, stamane.
Calciatore non fenomenale, allenatore tatticamente ordinario - ma cosa e chi è ordinario, poi? - e giramondo come ce ne sono alcuni (e sono una categoria a parte, tutta gente - guarda un po' - molto speciale), con un mal d'Africa prima e di Medio Oriente poi, che lo han tenuto lontano dall'Europa ininterrottamente dal 1999.
Nel 2002 portò ai quarti di un Mondiale il Senegal, e il sottoscritto unico bianco a festeggiare - in un memorabile corteo - l'accesso dei Leoni tra le prime otto del mondo.
Ciao.
domenica 13 ottobre 2013
giovedì 3 ottobre 2013
Terre promesse.
Lampedusa, 3 ottobre 2013
"Siamo partiti due giorni fa dal porto
libico di Misurata. Su quel barcone non riuscivamo
nemmeno a muoverci. Durante la traversata tre pescherecci ci hanno visto
ma non ci hanno soccorso. Quando siamo arrivati in prossimità
dell’isola abbiamo deciso di accendere un fuoco, incendiando una
coperta, per farci notare. Ma il ponte era sporco di benzina: in pochi
attimi il barcone è stato avvolto dalle fiamme; molti di noi sono si
sono lanciati in acqua tra le urla mentre la barca si capovolgeva"
un superstite
mercoledì 2 ottobre 2013
C'era.
Quando il filtro e la sortiera
preparavano gl'incanti
(ascoltate tutti quanti!)
c'era, allora, c'era...c'era.
[gg]
martedì 1 ottobre 2013
Quando, in una serie, il cattivo muore.
Pare ne rimarrà soltanto uno: Charles Montgomery Plantageneto Burns.
Che è senza fidanzate.
Che è senza fidanzate.
Fa bene, a una certa eternità, non avere fidanzate.
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