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martedì 31 dicembre 2013

Settantanove più trentacinque uguale.


La cosa che ti cambia, addosso, è la pelle, ti cambiano i capelli. 
La trasformazione del corpo segna il passare del tempo, e il passare del tempo è la misura di qualcosa che inevitabilmente progredisce. 
O almeno così dicono, forse perchè sembri più giusto ed accettabile quel che tanto non si può cambiare.
E vivere è, del resto, esattamente questo, l'accettazione di qualcosa. Che solo accettando quel che la vita ci riserva, siamo poi realmente liberi di scegliere all'interno di mille possibilità non interdette dal destino. 
A volte scoprendo nuove parti di noi, che curiosamente ci sembrano - nell'essere nuove - pure giovani.
Giovani e magari anche qualcosa di più, proprio come quei capelli e quella pelle, di cui è rimasta oggi solo una traccia fotografica.
Cose che hanno lasciato spazio ad altre cose, nuove; e ad altre cose buone; e ad nuovo, più consapevole, meravigliarsi.
E se è vero che non si torna indietro, magari si va altrove.
Che troppa verità a un certo punto stanca, e si ha di nuovo voglia di ipotesi.

mercoledì 18 dicembre 2013

Per lei e tanti e tante come lei.


Intelligenza è nel saper sorridere.
Anche quando c'è poco da sorridere.
Questa ragazza intelligente è lo specchio di tanti pezzi di una generazione a cui l'intelligenza sembra non bastare.

Purtroppo i pezzi di carta non spiegano come sei, neppure quelli in formato europeo.
Semplicemente fanno sintesi di quel che dovresti essere.  
Senza neppure poi spiegarti per chi, dovresti.

martedì 17 dicembre 2013

Pur di esistere. Personalmente.

Stamane ho ascoltato Mario Monti profondersi in un endorsment, che sapeva molto di lisciata, a Matteo Renzi. Al punto che il giornalista che lo intervistava, gli ha ironicamente fatto notare come sembrasse quasi più attratto dal Pd anzichè dal proprio partito, Scelta Civica.
Neppure in risposta ad una simile provocazione Mario Monti ha saputo offrire un'argomentazione efficace, che consentisse all'ascoltatore di (continuare a) credere come l'evoluzione sana del quadro politico fosse - per il Senatore a vita - prioritaria rispetto al proprio destino personale.

Mario Monti è tecnico preparato, è stato prezioso uomo di governo, ma non è un politico.
E questo è grave, per chi si ostini a voler far politica.
Ancor più grave è però il comportamento di chi non ha il coraggio di contrastare questo pericoloso stato di cose.
Di chi lascia che il Professore continui a sperperare una credibilità che non era - ahimè - solo la sua.

Temo che per Mario Monti questa foto sotto significhi poco.
In realtà significa molto, perchè è l'espressione migliore di quella che dovrebbe essere una corretta alternanza di governo e soprattutto di posizioni di governo.
Ma in questa foto Monti dovrebbe essere quello a destra; che certo non può correre in braccio a quello di sinistra, pur di esistere.
E vorrei precisare: pur di esistere personalmente, e non invece come forza politica, in un'ottica di confronto (che pure ci deve essere, ma non comunque in prospettiva di annessione).
Ma qui solo il destino personale sembra essere rimasto in gioco.
Cosa ancor più intollerabile per un politico che si stimi tale.

Questa foto, e concludo, è molto bella.
Ci sono, dentro, due grandi personaggi.
E vederli l'uno faccia all'alltro, civilmente antagonisti, spiega molto a chi voglia capire la politica.
A destra come a sinistra.
E fatte tutte le debite proporzioni, a destra come a sinistra.
Tanto di chi sta in foto (o potrebbe starci), tanto di chi la osserva e ne osserverà di nuove.


venerdì 13 dicembre 2013

Via il finanziamento pubblico alla politica.

Abolito il finanziamento pubblico ai partiti.
Grande Enrico Letta, un grande giorno per la politica italiana.
Sono doppiamente felice perchè il 28 marzo scorso questa era esattamente la posizione che come esponente di IF avevo sostenuto in un (bel) dibattito a Torino ospitato da Radio Radicale.

http://www.radioradicale.it/scheda/376352/legge-elettorale-e-il-finanziamento-pubblico-partiamo-qui-a-discutere

L'esponente del Pd aveva invece un'idea ben diversa.
Evidentemente in questi 9 mesi gli amici democratici hanno cambiato idea.

giovedì 12 dicembre 2013

Finalmente il programma. Quello vero.

Dopo quasi 20 anni di chiacchiere ed esitazioni finalmente la destra italiana (non l'unica possibile, per fortuna), getta la maschera e rivela qual è il proprio reale programma di governo.
In realtà scarno. Più che essenziale, esiziale. 
Le ragioni di una sì prolungata timidezza nel dichiararsi sembrano evidenti. 
Com'è evidente che nelle nuove mappe della politica Genova e Arcore siano ad un tiro di schioppo.


giovedì 5 dicembre 2013

Dove ti vedi?


“Allora Jim, dove ti vedi nei prossimi dieci minuti?”.
(dal New Yorker di questa settimana)