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giovedì 30 maggio 2013

Come ti chiami, quanti anni hai, mi riconosci?

Vent'anni fa Moretti parlava di Isole, come realtà ideale in cui cercare una velleitaria estraniazione da sè. 
Oggi le cronache riportano echi di fughe improbabili, che diventano impossibili nell'incapacità di capire da cosa, perchè e come si fugga.
L'individuo si polverizza in mille ipotetiche forme e stagioni dell'alienarsi, dichiaratamente sempre alla ricerca di un bene che - a conti fatti - difficilmente sa procurarsi.
Perchè quasi sempre manca l'identificazione di sè.
Nella vita privata e in quella pubblica, negli affetti come nella politica, si esordisce con un Io che è spesso solo supersizione.
Come mi chiamo, quanti anni ho? Mi riconosco?
Moretti parlava di bambini, però è un fatto che prima o poi i bambini crescano.
Non necessariamente con più risposte da dare.

domenica 26 maggio 2013

Andare a letto presto.

Abbiamo tutti grandi passioni letterarie, folgorazioni cinematografiche. Abbiamo i nostri personaggi preferiti, le nostre atmosfere, i nostri sogni su carta e su pellicola, che prendono la forma di un volto, di uno sguardo, persino di un silenzio.
Io ho sempre tanto amato Noodles, il protagonista di C'era una Volta in America: l'uomo che ritorna, quello che ha perso, quello che è stato ingannato.
Quello che all'amico che gli chiede dove sia stato in tanti anni di oblio risponde lapidario: "Sono andato a letto presto".
Ecco però che a un certo punto amare Noodles non basta; non basta viverne lo spirito romantico, non basta guardarlo e struggersi per la sua perfetta solitudine. Che la solitudine non è un merito, semmai piuttosto una conseguenza. Che a volte, solo a volte, diventa un traguardo.
Una buona solitudine, intera, feconda.
Ecco perchè a un certo punto amare Noodles non basta.
Bisogna andare a letto presto.

martedì 21 maggio 2013

[Maggio:Maturità] Sono responsabile.

Maggio:Maturità. Comincia così Kronos, il diario segreto di Gombrowicz che esce postumo, ad addirittura 45 anni dalla morte.

La maturità come Responsabilità (brano tratto da Vivre sa vie di J.L.Godard)