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giovedì 5 febbraio 2009

Emergenza istituzionale. Adesso che il berlusconismo ha messo le radici il problema è serio.

IL GOVERNO, IN QUESTE ORE, STA PER PRESENTARE UN DL CHE IMPEDISCA, NEI FATTI, LA SOSPENSIONE DELLA NUTRIZIONE DI ELUANA ENGLARO. NON ENTRO NEL MERITO, PERCHE' SU QUESTA VICENDA SI E' GIA' ESPRESSA, CON PROVVEDIMENTO DEFINITIVO, L'AUTORITA' GIUDIZIARIA. LA SCELTA DEL GOVERNO NON HA PRECEDENTI NELLA STORIA REPUBBLICANA, ED E' MOLTO GRAVE PER LE CONSEGUENZE CHE EVIDENTEMENTE INNESCA NELLA VITA ISTITUZIONALE ITALIANA: CITO DI SEGUITO LE PAROLE DEI LEGALI DELLA FAMIGLIA ENGLARO, DI CUI UNO DI ESSI - V.ANGIOLINI - FU MIO PROFESSORE DI DIRITTO COSTITUZIONALE IN CATTOLICA. "Una scelta costituzionalmente abnorme, mai verificatasi nell'Italia repubblicana", dicono Giuseppe Campeis e Vittorio Angiolini. In questo caso, infatti, il provvedimento governativo finirebbe per fermare "l'attuazione di specifiche pronunce giurisdizionali inoppugnabili e sottoposte a verifiche giudiziarie di ogni tipo...". Secondo i legali, si verificherebbe, insomma, un conflitto senza precedenti tra potere giudiziario e potere esecutivo. Senza contare, proseguono "gli aspetti umani e medici della vicenda" che riguardano, tra l'altro, un trattamento sanitario in corso e il perdurare dell'invasione di mani altrui sul suo corpo che dura ormai da 17 anni". LO SCONTRO TRA IL POTERE ESECUTIVO E QUELLO GIUDIZIARIO E' UN SINTOMO PRIMO E GRAVISSIMO DI UN PAESE MALATO. LA STORIA CE LO INSEGNA, CON MOLTI DRAMMATICI PRECEDENTI. COMUNQUE LA SI PENSI CIRCA IL CASO ENGLARO, SI SAPPIA CHE IN QUESTO MODO IL GOVERNO PORTA UN COLPO MORTALE A QUEL SISTEMA CONDIVISO DI POTERI, COMPETENZE E PRINCIPI, COSTRUITO E DIFESO CON MOLTI SACRIFICI, E SU CUI SI ERIGE LA SOSTANZA DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

"13:11 Appello pro-decreto da parlamentari "trasversali"
Un accorato appello affinché venga fatto il decreto su Eluana è stato rivolto al consiglio dei ministri, da un nutrito gruppo di parlamentari di entrambi gli schieramenti: Pdl, Lega, Udc, teodem del Pd: i senatori Gasparri, Quagliariello, Bianconi, Baio, Castro, Di Stefano, Divina, Scarpa Bonazza, Bevilacqua, Calabrò, Pertoldi, Papania, Peterlini, D'Alia e i deputati Mantovano, Lupi, Bertolini, Saltamartini, Di Biagio, Biava, Nola, Saglia, Landolfi, Pagano, Bruno Murgia, Riccardo Migliori, Barbaro, Pianetta, Vignali, Binetti, Casini, Buttiglione, Santolini, Volontè, Bobba, Calgano, Buonfiglio."

No comment.

Anonimo ha detto...

ma è normale, Gabriele, che un Presidente dela Repubblica anticipi il proprio no a un DL? Temo che i colpi di maglio al ns. Paese comincino ad essere un pò troppi...
carlo

Gabriele Molinari ha detto...

si, carlo, in questo caso è normale. perchè è il dl stesso ad essere improcedibile. la gravità sta nel fatto di proporlo alla firma sapendolo, appunto, improcedibile. napolitano ha fatto quel che doveva fare un capo di stato: rispettare e difendere le regole..

Anonimo ha detto...

...e quindi? che si può fare in concreto per la democrazia?

paola