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martedì 10 febbraio 2009

Partito senza meta.


Oggi avrei dovuto partecipare - alle 17,30 a Vercelli - ad una manifestazione indetta dal mio partito, il PD, a sostegno del presidente della Repubblica Napolitano, e a difesa della Costituzione: entrambi bersaglio di Berlusconi e dei suoi pericolosi “strappi” istituzionali (non mi dilungo, perchè ne ho già parlato), la cui genesi è riferita al tristemente noto caso di Eluana Englaro, ma la cui forza, la cui portata destabilizzante dell'ordinamento trascende quell'origine e quel caso (Berlusconi arrive a dire che la Costituzione è “filosovietica”: lì il caso Englaro non c'entra più nulla).
Ieri sera Eluana muore. La cosa colpisce tutti, ci rattrista molto. Ci rattristano anche gli esercizi di ipocrisia e sciacallaggio che ne seguono sulle emittenti della nostra evoluta telecrazia, ma il pensiero primo – doloroso – è per una vita che si spegne, e per quelle di chi di quella stessa vita è madre, e padre.
Stamane il mio partito annuncia che la manifestazione prevista (per Napolitano, la Costituzione ecc.) non si tiene: ricevo un sms in cui c'è scritto “riteniamo che all'epilogo della lunga e tragica vicenda di eluana l'unica cosa giusta sia il silenzio. Per questo motivo il presidio di oggi è sospeso”.
Il che mi sorprende, poiché non mi pare aver alcun senso. Ce l'avrebbe avuto, certo, se il presidio fosse stato per Eluana, per ..i diritti del malato, o comunque per il “merito” della questione; ma la manifestazione prevista riguardava tutta un'altra cosa: la Costituzione, Napolitano, ecc., ed un diversissimo problema di “legittimità” costituzionale.
Provo a parlarne con qualcuno del mio partito, a Vercelli come fuori; cerco di esporre un banale punto di vista che qui di seguito provo ad esplicitare, ma la risposta è che “c'è il rischio è di essere strumentalizzati”, e che comunque molti “non se la sentono”.
Io continuo a non capire, e a non condividere: ma insomma, domando “la manifestazione è per la Costituzione o per Eluana?”. Non ottengo alcuna risposta degna. Anzi, non ottengo nessuna risposta. Perchè forse nessuno lo sa davvero.
Queste per me non sono sciocchezze. Mi chiedo, infatti, seriamente, se la gente sa davvero per cosa cacchio manifesta, e così pure, quando sceglie di non manifestare se ne comprenda realmente la ragione...
Il problema è serio. C'è una confusione di piani, nel dibattito italiano, ma anche e soprattutto nel nostro PD che qui è emersa palese, e che mi inquieta non poco.
Non si riesce letteralmente a capire e a far capire “DI COSA SI PARLI”, c'è una costante fuga nell'emotivo e nel prepolitico che impedisce ogni analisi, ogni idea, ogni comunicazione.
Tutto si butta in un mixer, senza distinzioni, e con impari proporzioni di cuore e ragione: alla fine la logica dell'”un tanto al chilo” è imperante, e di fatto non si parla mai della cosa di cui si dovrebbe parlare, bensì del sentimento (o dei sentimenti) che essa suscita.
Però non ce ne rendiamo nemmeno conto: del tutto convinti di aver analizzato un problema, in realtà è come se avessimo fatto della microchirurgia con un'ascia.
E probabilmente, quando proprio non sappiamo cosa dire (o abbiamo paura di “essere strumentalizzati”) tiriamo fuori questa cosa del “silenzio”, che tanto piace a tutti e ci fa fare una nobile figura.
Non solo, alla fine è chi cerca di fare chiarezza a passare per un cinico, per uno senza cuore, senza pietà. Già immagino chi – senza nemmeno terminare la lettura di questa nota – lo penserà di me. Poco importa, perchè in fondo il timer della mia insensibilità è avanti di sole 48 ore.
La manifestazione di solidarietà a Napolitano, di difesa della Costituzione si terrà infatti il 12.2 p.v., come da dispaccio del loft romano.
A quel tempo pare che il lutto per la vicenda di Eluana - che nulla, pure, riguarda quella manifestazione, sottolineo - “dovrà” essere passato.
Personalmente non so se ci andrò, il 12 a manifestare: perchè a conti fatti non so neppure per che cosa manifesto. Se è per buttarla sul “cuore”, allora dico che i sentimenti preferisco gestirmeli per i fatti miei, e quelli imposti ad orologeria mi sembrano – francamente – un'assurdità (nemmeno troppo furba, poi).
Una volta di più mi sento estraneo all'atteggiamento di chi “per non farsi strumentalizzare” diventa prigioniero di un politicamente corretto che ormai tuttavia scema nel politicamente insulso.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Sì, condivido le tue riflessioni e il tuo punto di vista. E, appunto, è di «cuore» che si tratta, secondo me. Del fatto che quel che si decide di fare o non fare dipende, più che da motivazioni razionali e ponderate, da impulsi, emotività. E' probabile che il PD abbia deciso di sospende la manifestazione per una sorta di rispetto nei confronti della morte di Eluana Englaro. Ma, come dire, forse era proprio il momento più giusto per portare avanti le proprie idee in maniera ferma e matura. Questo certo non sarebbe entrato in conflitto col dolore (privato e genuino, voglio credere) per la sua morte.
V

Anonimo ha detto...

Ho mal di stomaco, nausea e rabbia, tanta rabbia.
Rabbia nel vedere a che livello morale siamo arrivati; rabbia nel sentire prediche e morali da, chi alla pagliuzza nell’occhio altrui, da molto piu’ peso che alla trave nel proprio di occhio.
Rabbia nel vedere come il senso dello stato venga piegato alle convenienze dei singoli e alle logiche di potere.
Rabbia nel vedersi imporre le regole e la morale religiosa come legge dello stato.
Rabbia per chi si erge a difensor fidei e che della fede ha fatto solo convenienza e mercimonio.
Rabbia nel sapere che chi si macchia di omicidi, stupri e ladrocinio ha la possibilita’ di accostarsi a tutti i sacramenti, mentre chi per pieta’ a posto fine alle sofferenze altrui e’ bandito per sempre.
Rabbia nel constatare che il progetto politico che doveva aprire una nuova via nel panorama politico italiano, un nuovo ideale e nuovi sogni, sia stato usato da molti solo per perpetuare la propria esistenza di politicanti professionali.
Rabbia, rabbia…… tanta rabbia.
Oramai e’ solo la rabbia che ci rimane.

Anonimo ha detto...

MA COME SI FA AD AVERE MAL DI STOMACO MILITANDO NEL PD???
E' OVVIAMENTE UNA CONTRADDIZIONE IN TERMINI.
UN VERO E PURO MILITANTE DEMOCRATICO DOVREBBE ESSERE USO ALLE GASTRITI DUODENALI E ALLE ULCERE.

Anonimo ha detto...

Certo che manifestare a sostegno di un Presidente della Repubblica che ha applaudito i carri armati sovietici a Budapest e provare fastidio per i recenti interventi della Chiesa cattolica mi sembra un tantino strano...ah, dimenticavo: qualcuno ricorda la funzione di Oscar Luigi nell'immadiato post dopoguerra?
carlo

Anonimo ha detto...

Sì, giusto la funzione di Scalfaro era il boia della magistratura popolare. Uccise - da giudice - decine di ragazzi fascisti. E domandò il permesso al suo confessore. Che glielo accordò...

Anonimo ha detto...

Sono stato un po' disattento questa settimana ma mi pare che le manifestazioni siano solo state spostate di 2 giorni...
perchè tanta rabbia?
Boh!

Cioci

Anonimo ha detto...

Quanta boria e saccenza tra tutti...
Complimenti.

Anonimo ha detto...

QUando ho ricevuto la mail (io non ho ricevuto sms) in questione ho pensato la stessa cosa.
Inoltre sottoscrivo il ragionamento che fai sull'enorme equivoco tra politica e coinvolgimento emotivo.

Sembra che siano due piani che non possono essere disgiunti, almeno in questo periodo storico, con tutti i danni che possono derivare da questo.