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giovedì 30 aprile 2009

Senna.

Sono passati 15 anni dal pomeriggio più lungo che io ricordi.
Tutti fummo in ansia per ore. Poi, quando, verso le 5 di una domenica assolatissima e calda, apprendemmo dalla tv che Senna non sarebbe sopravvissuto, io, come molti altri, sentii uno smarrimento addosso simile all'aprirsi di una voragine. Fu un evento immenso, perchè lui era immenso. E anche oggi sembra impossibile che lui non ci sia. La memoria dovuta a Senna non ha in sè nemmeno un briciolo di retorica, ma solo la consapevolezza di una dimensione umana e sportiva fuori dalla norma. La prova è che noi tutti ci ricordiamo dove fossimo - e con chi - quando Senna morì, come accade per ogni evento che segna una vita.




1 commento:

Anonimo ha detto...

grazie Gabriele!!!