Dopo 18 anni riapre la linea ferroviaria Belgrado - Sarajevo. I treni ripartono: e danno un'idea di qualcosa che si rimette in moto, che riprende, dopo un periodo in cui tutto è stato immobile. Non è che oggi in questi paesi la guerra e le sue devastazioni non lascino evidenti tracce residue. Però è un segno.
Incredibile è piuttosto che ci siano generazioni di serbi e bosniaci, nati dopo il 1991, per cui questa vecchia rotaia risulta effettivamente una novità.
Un pò come se fosse un'innovazione, per noi piemontesi e lombardi della pianura padana, (ri)avere la Torino-Milano.
Ed è altresì incredibile, forse, come dovremo probabilmente ridefinire, presto in tutto il mondo, da Occidente ad Oriente il concetto di moderno; di nuovo; di progresso; di ricchezza; di benessere.
Questa ferrovia, forse, è più nostra di quanto possiamo credere.
1 commento:
...come abbiamo bisogno anche in Italia di "qualcosa he si rimette in moto"...
Auguri!
...all'Italia...
carlo
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