Cominciò nel 1990 il fenomeno delle repliche delle maglie ufficiali delle squadre di calcio. La mia generazione ne comprò tantissime, portandole addosso a rotazione: italiane, spagnole, inglesi, francesi, belghe. Così oggi eri Marc Wilmots, domani Matthew Le Tissier, dopodomani Erwin Koeman. Perchè gli appassionati, allora, non coltivavano il mainstream ed avevano pudore. Non pippe, ma neanche divi: si voleva acquistare realtà. E con il senso del limite appiccicato ai sogni, si emulava senza strafare. Così, paradossalmente, c'erano in campo più Riedle che Van Basten, e più Degryse che Maradona.
Anche i club prescelti non sempre erano di prima fascia; così molti di noi potrebbero pensare che uno dei più grandi difensori dell'Anderlecht sia stato Paolo Pulcina. E non avrebbero neppure torto.
La prima maglia che comprò il sottoscritto fu quella dell'Inghilterra, appunto nel giugno del '90. Di quella squadra amavo moltissimo Gary Lineker, ma ancora non sapevo quanto - dopo quella estate - avrei amato un tale Paul Gascoigne.
Di tutte le divise che ho indossato, però, nessuna mi è più nel cuore di questa che vedete sopra: la comprai a sedici anni, e quando l'acquistai mi sembrò di possedere la cosa più bella del mondo.
Ancora oggi, quando la rivedo, qualcosa mi riporta a quel brivido adolescente di compiacimento.
Ecco perchè amare questa squadra sarà sempre un po' di più che del semplice tifo.

1 commento:
Ma allora se i tuoi primi idoli furono Lineker e Gazza...sei un pò del Tottenham anche tu!!
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