Stamane ho ascoltato Mario Monti profondersi in un endorsment, che sapeva molto di lisciata, a Matteo Renzi. Al punto che il giornalista che lo intervistava, gli ha ironicamente fatto notare come sembrasse quasi più attratto dal Pd anzichè dal proprio partito, Scelta Civica.
Neppure in risposta ad una simile provocazione Mario Monti ha saputo offrire un'argomentazione efficace, che consentisse all'ascoltatore di (continuare a) credere come l'evoluzione sana del quadro politico fosse - per il Senatore a vita - prioritaria rispetto al proprio destino personale.
Mario Monti è tecnico preparato, è stato prezioso uomo di governo, ma non è un politico.
E questo è grave, per chi si ostini a voler far politica.
Ancor più grave è però il comportamento di chi non ha il coraggio di contrastare questo pericoloso stato di cose.
Di chi lascia che il Professore continui a sperperare una credibilità che non era - ahimè - solo la sua.
Temo che per Mario Monti questa foto sotto significhi poco.
In realtà significa molto, perchè è l'espressione migliore di quella che dovrebbe essere una corretta alternanza di governo e soprattutto di posizioni di governo.
Ma in questa foto Monti dovrebbe essere quello a destra; che certo non può correre in braccio a quello di sinistra, pur di esistere.
E vorrei precisare: pur di esistere personalmente, e non invece come forza politica, in un'ottica di confronto (che pure ci deve essere, ma non comunque in prospettiva di annessione).
Ma qui solo il destino personale sembra essere rimasto in gioco.
Cosa ancor più intollerabile per un politico che si stimi tale.
Questa foto, e concludo, è molto bella.
Ci sono, dentro, due grandi personaggi.
E vederli l'uno faccia all'alltro, civilmente antagonisti, spiega molto a chi voglia capire la politica.
A destra come a sinistra.
E fatte tutte le debite proporzioni, a destra come a sinistra.
Tanto di chi sta in foto (o potrebbe starci), tanto di chi la osserva e ne osserverà di nuove.

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