Era del 1982 una bellissima canzone di Loredana Bertè, il cui titolo, "Stare fuori", già ne riassumeva il senso. Cantava, la Bertè, "Stare da soli è fare da sè...un po' per voglia sì, ma un po' perchè...Fare l'amico farsi compagnia...tendere agguati alla malinconia / Che sia così che va la vita ? Soli, un po' come dire stare fuori...Un po' più che un'arte stare soli ...Volere bene al tempo che ti batte e che ti lascia / Fuori".
Fuori. E' esattamente così che mi sento: oggi, in questi giorni, in questo recente periodo.
Fuori, seppur romanista, dal condiviso pathos per una contesa sportiva che è teoricamente molto bella - tutto in gioco a 90 minuti dalla fine del torneo - e che tuttavia insiste in un contesto, quello del calcio italiano, avvilente da molti anni e per molti, troppi motivi. Dopo l'era - Moggi (che spero sia irripetibile) non si può dire che le verità che emergono sulle nuove protagoniste del campionato italiano ne accreditino nobiltà e credibilità. Ma tant'è... .
Fuori da ogni interesse per un giro d'Italia che ha scandito per anni l'inizio della "mia" estate (l'inquietudine del corpo, l'euforia dell'anima), e cui - ormai senza nemmeno il minimo senso di colpa - non riesco semplicemente più a credere: come un corpo che - dopo dosi massicce di antibiotico - non vi reagisce più, naturalmente.
Fuori dal non-dibattito sul futuro del mio partito (di cui invece vorrei parlare: a lungo, pubblicamente e non ipocritamente), dei cui destini tetri sono già stato Cassandra, e che ora non pronostico migliori (visto l'inizio post elettorale), a meno di una rivoluzione copernicana: per la quale non vedo interesse in nessuno, o forse solo in pochissimi.
Fuori anche loro. Un pò per forza, un pò perchè...
(Stare fuori - Loredana Bertè VIDEO)
4 commenti:
STAI SU RAGAZZO
STAI SU RAGAZZO
Caro Gabriele,
mentre camminavo oggi ho fatto questo pensiero: Berlusconi ha vinto per la mancanza di ideali, perché ormai ognuno pensa ai cazzi suoi, l'Italia, anzi gli italiani, prodotto di Baerlusconi...Allora forse la vera cosa nuova da fare è un movimento culturale che faccia rinascere gli ideali nella gente...può essere l'ideale nazionalista, l'ideale riformista....ma gli ideali cazzo, quelli si sono persi nelle ultime elezioni.
Per quanto mi riguarda,pensare ai cazzi propri è normale.
Pensare ai cazzi propri senza tenere conto dei cazzi degli altri,senza ricordarsi che bisogna tutelare i cazzi di tutti altrimenti anche i cazzi propri rischiano,è come minimo da imbecilli.
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