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sabato 13 dicembre 2008

Il buon reazionario.

"Sono un reazionario, postero mio diletto, perché mi oppongo al progresso e voglio far rivivere le cose del passato. Ma un reazionario molto relativo, perché il vero bieco reazionario è chi, in nome del progresso e dell'uguaglianza sociale, vuol farci retrocedere fino alla selvaggia era delle caverne e poter così dominare una massa di bruti progrediti ma incivili".

(Giovannino Guareschi)


Post "rubato" a Emanuele Pozzolo. che, sentitamente, si ringrazia.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Addririttura il copyright, eccezionalmente corretto.
L'importante è condividere il nerbo di quelle parole. Per farle vivere.
E abbasso a tutti i trinarciuti!

Anonimo ha detto...

Siamo alla frutta...

Cioci

Gabriele Molinari ha detto...

tradotto?

Anonimo ha detto...

in nome del progresso e delluguaglianza...chissà a chi si riferiva...
In effetti, mangiavano anche i bambini !
AL ROGO !

Cioci

Anonimo ha detto...

Caro Emanuele, se c'era qualcosa che Guareschi odiava più dei "trinariciuti", erano i fascisti.
Ciò detto, sono d'accordo con te: condividiamo il "nerbo" di quella persona, e facciamone rivivere il cristallino antifascismo.