
Spero non se la prenda se parlo di lui, che mi pare uno molto riservato.
Fin da bambino - tuttavia - ho coltivato il desiderio di poter conoscere quell'uomo con i capelli lunghi e il pugno chiuso, prototipo del calciatore seventy-impegnato, maoista come Breitner: figura romantica, letteraria, appassionante, mai banale in quanto originale (bando agli epigoni, però).
Volevo proprio conoscerlo, Paolo Sollier. Volevo conoscerlo quando ero bambino, ho continuato a volerlo quando, studente - e tuttavia non ancora votante, mi sentivo molto vicino a Rifondazione e un pò a tutte le rivoluzioni possibili. Finalmente mi capitò sotto tiro: fu una partita tra amministratori locali e nazionale ciclisti, all'ancora Robbiano, negli anni '90. Di quel giorno ricordo bene due cose: qualche battuta con Gianni Bugno, capitano dei ciclisti e faro dei miei pomeriggi primaverili, e appunto qualche brutale cazziata da Paolo Sollier, rinforzo di lusso degli amministratori locali: mi si incazzò, in particolare, per una rimessa non ben eseguita; e mi parve incazzarsi anche parecchio, che non mi osai avvicinarlo nel post partita.
Poi l'ho visto mille altre volte a passeggio per la mia, la nostra città. E benchè io sia ormai un cinico moderato riformista, l'idea di farci due parole che non riguardassero l'esecuzione di una rimessa laterale, restava più che gradita. In fondo, però, sono un timido, e non avendo nulla in particolare (sottolineo: in particolare: questo per me è un fondamentale criterio discretivo tra relazione intersoggettiva e rottura di scatole) da chiedergli, o da dirgli, ho continuato a non avvicinarlo.
Poi, la faccio breve, è capitato il suo ingresso in politica, con Dario Roasio e il movimento Società Futura. Il movimento è molto distante da me, quanto a posizioni, ma siccome credo che tra me e Roasio vi sia un' "attrazione polemica" piuttosto forte (ci piace, penso, il reciproco totale dissenso più ancora che litigare) la frequentazione è sorta abbastanza spontanea. E avendomi loro chiesto la disponibilità ad autenticare le firme raccolte ...contro il nucleare (!), nonostante il mio (più che) opposto orientamento, mi sono - come sempre in questi casi - prestato più che volentieri.
Così, ieri, e con vero piacere, al banchetto si S.F. ho finalmente potuto parlare, e anche piuttosto diffusamente, con Paolo Sollier. Argomento calcio: in cui spero di non essere parso impreparato (nella teoria, in genere, vado meglio che nella pratica).
Che posso dire? Che sarà banale...ma queste cose per me non sono mai banali.
Quando un pezzetto "di idealità" di una parte di vita si manifesta, concretamente, penso che sia un privilegio personale da non sottovalutare.
Di fronte al livello morale e intellettuale della nostra (piccola o grande) società, poter fare anche solo due parole con una persona come Paolo Sollier, mi risulta una vera boccata di ossigeno.
Comunque la si pensi, comunque la si veda, questa volta mi tocca ringraziare Roasio.
E comunque la si pensi, comunque la si veda (diversamente: io sono per nucleare e inceneritori, loro no: e non finisce qui), voglio sperare che di fronte a tanto schifo ci possa essere comunque l'occasione di fare, a volte, un pezzo di strada insieme: magari un minimo percorso comune, come compagni: di viaggio.
1 commento:
No, così non va bene. Come faccio a litigare adesso? Non è giusto, non è normale, aiuto!
Ciao
Dario
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