Perchè l'innominabile ha sofferto, ed è un uomo coraggioso. Va compreso. Va compreso sempre.
Mont Ventoux, 2000. L'innominabile scala in solitaria con il fu Pantani Marco la salita che fu fatale a Simpson. All'arrivo, plateale, l'innominabile rallenta e lascia transitare Pantani al traguardo. Quando Pantani si accorge del regalo, si adira moltissimo. Si dice che fu una delle sue maggiori sofferenze sportive.
Premorendo, lui non riuscirà a vedere conclusa l'epica finta dell'innominabile.
Ma a quanto pare, nemmeno noi abbiamo visto tutto.
Resta dunque qualcosa che, a questo punto, almeno mi auguro sia vero.
Pallista, prepotente, senza il senso del limite, lo stile dell'innominabile emulò quello di G.W.: ma scadendogli due mandati, G.W. non ha potuto ricandidarsi, non ha potuto perdere come doveva. Non ha potuto subire l'umiliazione dei numeri, e per lui - alla fine - ha pagato il povero ed incolpevole Mc Cain.
Bene, dunque, che l'innominabile ritorni. Perchè a noi non fregava nulla di veder perdere Hincapie; volevamo, vogliamo lui.
Lui, di fronte alla sconfitta che certamente verrà. E se almeno stavolta sarà tutto vero, sarà pesante, sarà dura. E poco importerà se l'innominabile dirà che "è perchè è vecchio".
E' lui che sceglie di invecchiarci davanti agli occhi, e poi lui giovane non è mai stato.
Così come Pantani, purtroppo, non sarà mai vecchio.
Due storie diverse, opposte. Nessuna delle due esemplare: ma una, almeno, vera.
E cara, che ho voglia di ricordarne l'inizio.
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