Schivo, figo, strano, ti amo.
Era tutto questo - occhio e capello malinconico - il bel Metsu Bruno da Coudekerque, dove era nato nel 1954 e dove è tornato per morire, ancora giovane, stamane.
Calciatore non fenomenale, allenatore tatticamente ordinario - ma cosa e chi è ordinario, poi? - e giramondo come ce ne sono alcuni (e sono una categoria a parte, tutta gente - guarda un po' - molto speciale), con un mal d'Africa prima e di Medio Oriente poi, che lo han tenuto lontano dall'Europa ininterrottamente dal 1999.
Nel 2002 portò ai quarti di un Mondiale il Senegal, e il sottoscritto unico bianco a festeggiare - in un memorabile corteo - l'accesso dei Leoni tra le prime otto del mondo.
Ciao.

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