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sabato 30 novembre 2013

Krzysztof Kieslowski e immortalità.

Dal titolo potrebbe essere in effetti il mio post più sfrangimaroni di sempre.
No, tranquilli. In realtà è un pensiero tratto da un'intervista a KK che ho trovato molto condivisibile.
Molto più condivisibile in tempi in cui l'ambizione all'immortalità non solo è eccessiva, ma mai sufficientemente giustificata. 
Che senso ha, infatti, voler vivere per sempre, addirittura tornando dalla morte, senza un motivo preciso?
Non si può mica voler vivere solo per la paura di non vivere.


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