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giovedì 7 novembre 2013

Essere è non essere.

Lo stare fuori è una condizione a cui istintivamente non si crede.
Nella dimensione sociale, in quella politica, in quella privata, la presenza è ciò che si impone, con urgenza a volte scomposta. Come se non si potesse fare a meno, tanto di quella presenza che di quella urgenza.
Eppure a volte, ad un tratto, essere è non essere.


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