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giovedì 27 agosto 2009

Politica estera. Il deserto (libico).


Mentre il mondo civile isola il regime di Tripoli, reduce dalle indegne celebrazioni di un terrorista (restituito dalla Gbr al proprio paese, in quanto morente, in nome di una civiltà e di una carità che non possono nè devono rimanere esclusiva europea) con 230 morti sulla coscienza, il nostro governo garantisce ad esso un nuovo endorsment con la partecipazione di SB alle celebrazioni per il 40mo anniversario della Rivoluzione.
"No, è un malinteso" (come sempre), spiega Palazzo Chigi: Berlusconi sarà presente, sì, ma solo per l'accordo Italia - Libia: un "trattato di amicizia", cioè; di cui pure, a questo punto, non si vede come essere orgogliosi.
Come si fa, infatti, a sentirsi amici di un popolo che esalta, che acclama come eroe un assassino? E la cui guida istituzionale si esprime in continue provocazioni verso l'Occidente, salvo poi volersi garantire interessi economici con esso, e con noi in particolare?
La I Repubblica sapeva come trattare con Gheddafi, e con il mondo arabo in generale; questo Governo no. E' più che fragile, inesistente.
La nostra politica estera è un deserto.

E la Lega, non dice nulla?
L'attentato di Lockerbie e le recenti vicende ad esso correlate, siccome sono estranee al territorio padano non suscitano nessuna reazione nel popolo di Pontida?

venerdì 7 agosto 2009

Ferie d'Agosto.


Cosa portarsi in valigia? Suggerisco un film. Anzi, una serie di film, e un'immagine di ieri.
Che sia di buon auspicio per quest'Italia.

Così priva di valori, di rispetto, di stile, di serenità, di ironia.
E diciamocelo: anche di cinema godibile.
ciao

La scelta.


La scelta l'ho fatta.
Sono con Dario Franceschini.
Nonostante le mie perplessità iniziali, e nonostante alcune, residue, attuali: che non posso negare, perchè sarei un ipocrita.
Ed io non sono un ipocrita.
Non posso, infatti, negare che attendo, (anche) da Franceschini, quel segnale di rinnovamento non fittizio che ancora non c'è stato. Ma almeno le premesse, mi pare che egli le abbia buttate.
Basta leggere la mozione: 40 pagine non di aria fritta, e anche ben scritte.
E' poca cosa, dite voi? No, non direi.
Di questi tempi è molto.

L'alternativa, inoltre , è un passo indietro; e onestamente penso che non ce ne sia bisogno.
Dico ciò pur stimando Bersani; ma non ne ho condivise le riforme, nè condivido l'idea di Paese, e di Partito, che egli propone.

Voglio essere sintetico, non aggiungo altro, per ora.
Se non che al Congresso Regionale sosterrò Cesare Damiano, e che dei due comitati elettorali - quello di Franceschini e quello, appunto, di Damiano - sarò coordinatore per la Provincia di Vercelli.

Questo è quanto.
A presto. E viva il Pd.
Perchè il Congresso passa, il Partito resta (buona, ma non è mia*)

*a Cesare quel che è di Cesare

domenica 2 agosto 2009

Leale. Onesto. Sincero. Addio ad Angelo De Marco.

Ho letto oggi con sgomento dell'improvvisa scomparsa dell'amico Angelo De Marco, con cui ho condiviso la militanza nella Margherita vercellese, e poi nel PD. Recentemente Angelo era stato eletto consigliere a Crescentino, con l'attribuzione di deleghe significative. Ero contento per questa sua affermazione, se la meritava. Angelo era un uomo leale, onesto, sincero. Con due caratteri come i nostri è capitato pure che si sia discusso, anche in modo acceso. Ma non è mai venuta meno l'amicizia. L'ho rivisto un mese fa; di corsa io, e di corsa pure lui. Non siamo nemmeno riusciti a parlare un poco. Non pensavo che non l'avrei più incontrato, e a pensarci adesso sembra tutto incredibile.

sabato 1 agosto 2009

Non c'è solo De Gasperi (la dignità del segretario, oltre il signornismo).



Alcune cose semplici che la sinistra doveva dire. Per poi andare oltre, s'intende. E si spera.

sabato 25 luglio 2009

Teniamo acceso il Jazz:Re:Found.


Un mese fa, ora più ora meno, aveva inizio a Vercelli l'edizione n.2 del Jazz:Re:Found (sito).
Piccolo, grande, delizioso festival, per nulla provinciale (ed anzi appieno europeo, come pochi altri chez nous), con l'ambizione sanamente visionaria di unire la città e il territorio di oggi alle sue possibilità di domani - oltre che a mondi realmente nuovi, il JRF ha colorato Vercelli per tre giorni, regalandole e regalandoci un'Idea.
Assurto agli onori alla cronaca nazionale, il JRF ci ha mostrato i Lamb nella loro unica performance italiana del 2009, ma ..anche molto altro.
Ho conosciuto bene - in questi mesi - chi, e come, e quanto ha lavorato perchè questo potesse avvenire. Si tratta dell'associazione culturale Casanoego, che rappresenta - per qualità di proposta e dedizione - una rarità in positivo, e non solo qui in risaia;ma si tratta soprattutto di persone. Potrei dire che sono persone uniche; ma ai fini di quel che voglio sottolineare è più importante e pertinente ricordare quel che è stato (da loro) realizzato, e quel che non bisogna assolutamente disperdere: in energie ed entusiamo: personali, ma anche istituzionali (va detto, e questo è molto positivo, che tutti si sono adoperati: ogni ente, senza eccezioni, e senza distinzione di appartenenza politica).
Per questo credo sia giusto celebrare, ad un mese dal sipario, questa bella (e, almeno per me, anche formativa) esperienza. E dire che - anche per il futuro di questa città - il JRF non va spento.
Resti invece acceso, con la nostra voglia di cambiare.
ps. fate un giro sul sito del JRF: guardate la clip: se non c'eravate, capirete.



domenica 19 luglio 2009

Bersani vs Franceschini.

Ho ricevuto questa sintesi eleborata da Stefano Ceccanti relativamente alle "piattaforme" dei due principali candidati alla segreteria Pd. Credo che nulla, in fondo, possa essere del tutto obiettivo, ma qui si riprendono frasi, espressioni, testi attribuibili direttamente a B e F. Quindi qualcosa vorrà dire. E, per me, dice.

Le 5 differenze chiare e nette tra Franceschini e Bersani
1. La forma partito del Pd: sovrani solo gli iscritti o anche gli elettori?
1a. Franceschini: iscritti ed elettori

"Mettiamo un po' d'ordine nelle regole ma non rinunciamo alla scelta che abbiamo fatto alla nascita del Pd, di affidare agli iscritti le scelte del partito e l'elezione degli organi territoriali, affiancando a loro gli elettori, da chiamare nei momenti delle grandi scelte, com'è certamente l'elezione di un segretario nazionale. Non alziamo barriere.Gli elettori del Pd non sono estranei, sono parte di noi. Sono quelli che arrivano nelle grandi mobilitazioni civili, che ci sostengono nelle campagne elettorali, che riempiono le piazze e i comitati.Ecco perché difendo questo equilibrio e perché penso che le primarie del 25 ottobre saranno un'altra momento importante per noi e per la democrazia italiana. Io voglio un partito solido.Ma fare un partito solido nel 2009 non significa rispolverare i modelli di cinquant'anni fa."

1b. Bersani: iscritti

"La sovranità appartiene agli iscritti che, sulla base di regole, la delegano in determinate occasioni agli elettori."

2. Il Pd nel sistema politico: partito di centrosinistra o di sinistra?
2a. Franceschini: centrosinistra

"Non torneremo indietro, ad un centro-sinistra col trattino, basato su una divisione di compiti nel raccogliere consenso o nel rappresentare pezzi di società e che circoscriva la nostra capacità espansiva.Solo ipotizzarlo significa dichiarare fallita l'esperienza del Pd, che è nato proprio sul superamento di quella divisione di compiti e significa non avere capito che quello schema si trascina forse in pezzi di classe dirigente ma non esiste più da tempo nel nostro popolo.Un unico popolo fin da prima che nascesse il Partito democratico."

2b. Bersani: sinistra

" Io parlo di un Partito Democratico che vuole interpretare ed estendere l’area del centrosinistra con il profilo di un partito popolare, un partito di una sinistra democratica e liberale che abita dove abitano le forze progressiste, socialiste, liberaldemocratiche del mondo, che partecipa all’alleanza tra socialisti e democratici in Europa."

3. Il retroterra sociale del Pd: interclassismo dinamico o lavoro dipendente con limitate aperture?
3a. Franceschini: interclassismo dinamico

"Per noi il mondo del lavoro di oggi è fatto insieme da lavoratori e imprenditori. E gli imprenditori non hanno smesso, come è stato detto, di essere nostri nemici per diventare nostri amici se rispettano le regole. Gli imprenditori sono una parte del mondo del lavoro e una parte di noi democratici."

3b. Bersani: aperti ai non dipendenti purché in regola

"Bisogna che ci diciamo, molto semplicemente, che un imprenditore privato, cooperativo, artigiano, commerciante che sta nelle regole fa pienamente parte del nostro progetto, è un protagonista del nostro progetto!"

4. Quale sistema politico vuole il Pd: Bipolare o multipolare?
4a. Franceschini: bipolare

"Non torneremo nemmeno indietro a scelte politiche né accetteremo leggi elettorali che spostino a dopo il voto la scelta delle alleanze, sottraendo ai cittadini il diritto di conoscerle e sceglierle prima."

4b Bersani: lo decidiamo con gli altri oppositori (che lo vogliono multipolare)

"La legge elettorale dovrà essere coerente con la forma di governo, dovrà evitare quindi ogni ritorno al proporzionalismo puro e perseguire un buon equilibrio fra rappresentanza, stabilità, governabilità, muovendosi nell’ambito di un bipolarismo nel quale l’elettore pretende di avere visibilità del quadro di alleanze e della loro stabilità. Questo equilibrio si può ottenere attraverso sistemi misti, ma la chiave politica è questa: la misura di questo equilibrio dovrà essere ricercato dialogando con tutte le forze politiche e parlamentari interessate a opporsi ai rischi di deformazione della democrazia, insiti nel modello della destra."

5. Le coalizioni: con perno il Pd o rifacimenti dell'Unione?
5a. Franceschini: Pd perno di coalizioni per governare

"non torneremo a quella stagione delle coalizioni frammentate e litigiose, costruite con l'unico collante del nemico.Quel tipo di coalizione che ha sempre colpevolmente coperto la qualità dell'azione dei governi di centrosinistra.Formeremo una alleanza che dia agli italiani la garanzia di un programma condiviso e realizzabile. Credibile non solo per vincere ma anche per poi riuscire a governare. E difenderemo i principi del bipolarismo e dell'alternanza tanto faticosamente conquistati."

5b. Bersani: riorganizzare il campo degli oppositori

"L’originaria ispirazione dell’Ulivo non può essere rimossa, nè vivere solo in una chiave evocativa, perchè non è infatti esaurita la questione sostanziale dell’incontro fra tutte le culture, le esperienze politiche e progressiste ancora oggi divise. E, tuttavia, questo non può essere un compito esaustivo; si deve accompagnare all’esigenza di riconoscere l’autonomia e la responsabilità di altre forze del Centrosinistra e dell’opposizione e di tracciare i primi passi politici per una riorganizzazione del campo dell’alternativa. Da soli non si può fare nulla."

Ma se non vi fidate delle sintesi mie o di altri (e fate sempre bene a diffidare)
Qui sta l'intervento integrale di Franceschini
http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&doc=1
Qui sta l'intervento integrale di Bersani
http://www.pierluigibersani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=1291