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giovedì 15 novembre 2007

Sorprendente.

Davvero sorprendente che il centrosinistra, troppo spesso unito solo su battaglie simboliche, in Consiglio Comunale a Vercelli non riesca ad essere compatto nel dire "no" al canone idrico che il Comune continua (e continuerà, fino al 2012) ad imporre - nonostante una legge dello Stato del 2006 ne determini la gratuità - al gestore e, quindi, agli utenti.
Il principale gruppo consiliare di minoranza era assente. Per la metà dall'inizio, per l'altra metà lo era al momento del voto.
Su questa vicenda tornerò a breve, ma sottolineo fin d'ora che è inutile riempirsi la bocca di belle parole quando i comportamenti non sono coerenti. Nè, peraltro, motivati.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Gabriele,
ti volevo informare del fatto che la mia assenza in consiglio comunale è dovuta ad ulteriori impegni professionali non prorogabili, che mi hanno costretto mio malgrado a non essere presente.
Mi preme ribadire ancora una volta che ero favorevole all'emendamento da te proposto, anche perchè il mio lavoro di sindacalista mi porta ad essere vicina alle esigenze dei cittadini, e in particolar modo dei vercellesi. Sono molto dispiaciuta del fatto che due compagni di partito si sono comportati in maniera incomprensibile presenziando fino al momento della presentazione dell'emendamento,e poi abbandonando l'aula prima senza nemmeno firmarlo.
Ancora oggi non capisco il motivo di tale comportamento, che comunque va a discapito dei cittadini a cui dovranno dare delle spiegazioni.
Sempre a tua disposizione.
Ciao
Il Consigliere Comunale
Teresa Marcon

Anonimo ha detto...

Voglio sforzarmi di pensare che quello in Consiglio Comunale sia stato solo uno spiacevole e casuale inciampo politico (anche se il tutto fa pensare che dietro le quinte ci siano motivazioni ben più gravi e ben più preoccupanti). Non voglio contraddistinguermi come persona di poca fiducia e dal profilo negativo ma, con tutto rispetto, se queste sono le premesse su cui dover fondare e costruire una azione politica comune all'interno del nuovo partito voglio cercare di riflettere, con te Gabriele e con chi sul tuo blog vuole relazionarsi, sulla proposta di nuovi programmi politici che anticiperanno nuove azioni condivise.
L'inciampo in Comune ci dimostra che non esiste ancora una linea concorde per chi, come noi tutti, abbiamo deciso di investire il nostro futuro nel PD; non esiste, a distanza di più di un mese dalle elezioni primarie, una minima idea sulle modalità di intervento che il PD vercellese dovrà avere per darsi un profilo, un'immagine, una strategia.
Cosa stiamo aspettando ancora?! Che da Roma vengano a farci su misura in PD nella nostra provincia?!
Non penso proprio...
A questo proposito l'iniziativa dell’ On. Giachetti di costruire una "RETE DEMOCRATICA" che sia la base innovatrice e di sviluppo politico propositivo del PD è una idea senz'altro da tenere in forte considerazione.
Agli occhi dei "bloggisti" e/o dei semplici naviganti in rete pongo i seguenti quesiti.
In attesa di avere vostre notizie, un saluto affettuoso...
Marcello Scariati
-Partito Democratico-

Anonimo ha detto...

ciao, potresti spiegare meglio la storia dell'acqua? Non ho capito molto bene i termini della quastione.
grazie
cittadino vercellese

Anonimo ha detto...

dillo qual è il gruppo assente in consiglio a cui fai riferimento: diesse.

Gabriele Molinari ha detto...

Non vedo il problema di dirlo, anonimo. Mi pareva abbastanza chiaro.