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lunedì 21 aprile 2008

Un partito nuovo, plurale, maggioritario.

Quando ho aperto questo blog, uno degli obiettivi che mi ero posto era quello di acquisire (almeno nella mia città) nuove persone alla politica, coinvolgendole nell'unico progetto possibile (per me) a sinistra: ovvero il Partito Democratico. Visto il mezzo che ho scelto, il web, mi aspettavo - ragionevolmente - che fossero dei giovani: è così è stato. Cito due nomi, per il semplice fatto che sono quelli di coloro che -nei commenti all'ultimo post - si sono confrontati, con molto acume, sui motivi della sconfitta. Gianluca Nostro e D.N. (io il nome per privacy non lo dico, dillo tu, N....), ...ma ce ne sono anche altri: che scrivono su questo blog, ed anche "esterni" ad esso. Ecco: mi piacciono i ragazzi (ma anche gli ex ragazzi...) che si confrontano senza rabbia, accettando di commentare una sconfitta senza camuffarla in una mezza vittoria, accettando di dover riflettere sul punto (o sui punti) di ri-partenza. Questi ragazzi, insieme ad altri che ho conosciuto - in certi casi meglio, in altri ex novo - e frequentato negli ultimi mesi, sono la vera risorsa su cui il PD (vercellese, in primis) può contare per riprendersi e competere domani. Occorre buttarli nella mischia, ma non in quanto giovani...Alcuni di loro sono, a mio avviso, del tutto pronti ad assumere cariche e impegni anche di spessore: mettendo le proprie competenze (e le proprie qualità intellettuali, il proprio bagaglio culturale: che in certi casi è addirittura - credetemi - di straordinario livello) al servizio di un partito che voglia affrontare problemi concreti. A questi ragazzi credo non interessi affatto se il PD porta a casa o meno la presidenza di una delle Camere, nè possono sentirsi più di tanto coinvolti dalla gara "all'alibi" che sembra appassionare i maiores democratici.
A tal riguardo vorrei sottolineare brevemente due questioni:
1) a chi dice che la presenza dei radicali ha allontanato i cattolici rispondo: i radicali nel 2001 erano col Polo. La loro presenza non allontanò nessuno. Inoltre, oggi, i cattolici della Pdl votano tranquillamente un partito alleato di Borghezio. Quindi: se non si riesce ad attrarre il proprio elettorato di riferimento deve per forza essere colpa degli altri?
2) a chi dice che è "tutta colpa di Prodi" rispondo: non sarà stato, allora, un errore candidare tutti i ministri del Governo Prodi, nel momento stesso in cui si diceva che si voleva "cambiare l'Italia" (ma come: cambiare, oggi, con gli stessi ministri ...di ieri...?...a che titolo si rivendica, allora, un "cambiamento"?).
Lo stato delle cose - a mio avviso - è questo: il PD è un partito plirale, con varie componenti interne. Definiamone almeno tre: quella cattolico-democratica, quella liberale e quella socialista.
Bene. Il vero errore è dire che occorre intensificare gli sforzi "monolateralmente", così marcando la traccia identitaria del partito in una delle tre direzioni, anzichè fare sì che il partito lavori e si espanda su tutti e tre i fronti.
E' evidente che in un partito di quel tipo, realmente a vocazione maggioritaria, plurale e quindi intento a ricercarsi a 360° i propri consensi, dovrà essere un Congresso a definire leadership ed equilibri.
Basta, cioè, ad autoincoronazioni che prescindono da contenuti e prospettive ideali.
E le primarie del 14 ottobre, purtroppo, assomigliavano più a questo che non a quelle vere, americane...dove ancora oggi - a pochi mesi dal voto - non si sa chi sfiderà Mc Cain.
Il futuro ci trovi dunque pronti. Viva il PD che nasce.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Complimenti Gabriele, ottima analisi, ho letto in questo post tutti, sintetizzati da te egregiamente, i commenti che ho cercato in una settimana di lettura di quotidiani; ho cercato commenti lucidi e liberi...e non ne ho trovati.
Bravo.
Michele

Anonimo ha detto...

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Gabriele Molinari ha detto...

Michele, ti ringrazio per l'apprezzamento. Mi pare che, dopo una sconfitta, i pericoli maggiori stiano in quelli che "è tutto finito" e in quelli che "è andata bene"...In realtà credo sia tutta una questione di "come" ripartire, e - mai come oggi - di "chi" (non uno sopra tutti, ma tanti tra la gente) debba guidare la rinascita. ps. Ne approfitto per considerare come, essendo tu romano con ascendenze piemontesi, ed essendo io piemontese con ascendenze laziali, prima o poi dovremo metterci sotto una tavola inzieme. Ciao

Anonimo ha detto...

L'analisi è buona, ma dubito che veltroni lascerà spazio...proprio adesso che si è consolidato come leader del pd...il risultato non sarà buono ma nemmeno orribile.

Anonimo ha detto...

figa la tavolata ensemble!
Senti, ma come la mettiamo con il prestituccio all'Alitalia di 300 mln di Euro???????????!!!!!!!!!!!!!
Secondo me
- Berlusconi ha voluto far crollare il titolo Alitalia (non vedo altri motivi per non togliero dalla contrattazione)
- Vuole mantenerla in vita senza che nessuno l'acquisti finchè non ha messo insieme i soldi per
COMPRARSELA!
- ovviamnete il sindacato era già d'accordo da mesi, un boicottgio lento, lungo e sfinente
- adesso i dipendenti vogliono Air One, ma bravi, proprio loro che hanno messo in ginocchio la Compagnia con i loro continui scioperi.
Soluzione: abolire i sindacati in primis, bisogna trovare un altro organo di tutela del lavoro subordinato che sia meno politico e meno marcio soprattutto.
Ma ci rendiamo conto che i sindacati hanno rovinato (con i socialisti)l'Italia?
Scusa Gabbriè, so come la pensi sui socialisti della vecchia generazione ma è più forte di me.
ma Veltroni come pensa di comportarsi?
Michele

Gabriele Molinari ha detto...

Michele, sui sindacati credo che il discorso da farsi sia un pò più lungo e articolato. Tuttavia è un dato di fatto che essi siano l'unica istituzione (almeno in senso sostanziale) che non si sia riformata dalla prima repubblica in qua: tutto è cambiato meno la triplice e ...i radicali.
Quanto a "chi ha rovinato l'Italia" penso che tu faccia una lista molto, troppo, corta. E come tutte le liste corte anche - permettimi - arbitraria. Se chiediamo ad altri sentiremo, in ordine sparso, "la dc", "i comunisti", "i magistrati", "berlusconi"...e così via. No, secondo me l'Italia si rovina da sola in questa continua caccia alle streghe. Io mi sento socialista (e credo che mi ci sentirò tutta la vita)perchè mi ritrovo in quell'idea che coniuga giustizia, libertà, solidarietà, autonomia. Non voglio certo obbligare nessuno ad amare i socialisti...mi chiedo solo se chi spara sui socialisti sa davvero su chi sta sparando. Era socialista anche Sandro Pertini...e i suoi rapporti con Craxi erano tutt'altro che negativi. La storia va un pò dove la si vuol fare andare (con questa affermazione non voglio cancellare errori e colpe che ci sono certamente state) ma alla fine - magari dopo molto tempo - torna al suo posto. Cosa farà Veltroni? Io questo non lo so. Però mi sono fatto un'idea, da tempo: non credo che le prime scelte onorino la "D" del nome del nostro partito. Mi permetto anche una piccola provocazione: pensa se il PSI negli anni '80 avesse preso come sede un loft sul Circo Massimo...Ciao

Anonimo ha detto...

Loft? Ti assicuro che Roma è stata colonizzata dai Loft del Psi, ma te lo assicuro proprio!
Sulla brevità della lista concordo con te, c'è anche tutto il resto, troppe cose per una spazio troppo breve. Io mi riferisco ad un atteggiamento, forse l'atteggiamento dei socialisti è stato TROPPO, so che non basta come base per un dibattito decente, ma in questo momento è quello che descrive meglio il mio pensiero.
Michele

Gabriele Molinari ha detto...

Si, forse capisco il tuo "troppo". Forse questo è vero. C'è un però. Il PSI di Craxi è finito nel '92. La dignità dell'idea socialista in Italia (come in Europa) è qualcosa che va oltre anche la sua storia...Non ne è estranea, non si esaurisce lì.
ps. certo che il troppo di allora, paragonato a forza italia oggi...fa quasi tenerezza!

Anonimo ha detto...

assolutamente concordo.
Michele
Ma tu di dove sei?

Gabriele Molinari ha detto...

A michè, come di dove sono? ...C'è scritto tutto a dx, sulla colonna: chi sono, di dove, e cosa faccio. C'è pure la mia faccia, e pure un link ad un altro mio blog, cazzaro, in cui c'è un profilo più cazzaro. Nato a Vercelli da madre di acquapendente (VT) e padre di pinzolo (TN).

Anonimo ha detto...

adesso perdiamo pure Roma
michele