Con la sconfitta di Roma, grande, enorme, ed altrettanto pesante, il centrosinistra italiano registra il punto più basso della sua storia. Che non era, dunque, quello del 13 e 14 aprile scorsi (non c’è mai limite al peggio), ma di certo ne è figlio: naturale o legittimo a seconda che i padri vogliano riconoscere o meno le proprie responsabilità.A prima vista il pupo dovrà attendere un po’ per avere, tra gli altri, il cognome di W: perché quello, con buon tempismo, ha già scaricato il perdente Rutelli (che ha preso il 46%: “una brutta sconfitta”, dice Veltroni; un po’ inspiegabilmente se una settimana fa anche il 33% era una grande vittoria), provando a tirarsi fuori da un pasticcio fastidioso.
Ma è evidente come Veltroni non possa ragionevolmente pensare di cavarsela così.
Perché è altrettanto evidente come la sconfitta di Rutelli sia in qualche maniera anche la sua, in particolar modo se pensiamo a quanto i due leader si siano scoperti affini, in questi mesi. Ma è la sua, Sindaco uscente, pure per il fatto che i romani, in un modo o nell’altro, con queste elezioni sono stati chiamati a valutare la precedente amministrazione.
E il risultato è questo. Ne prenda dunque atto anche WV.
Non servirà scaricare tutte le colpe su Rutelli, nè servirà scaricarle – insieme a Rutelli – sugli stolti romani che si sono fatti infinocchiare sulla sicurezza da Alemanno. Anche perché 60 mila di loro, mentre votavano l’ex camerata, hanno ritenuto che un voto a questo sgangherato Pd glielo potevano dare: ma alla Provincia, a Zingaretti.
Certo, qualche dietrologo troppo intelligente potrà anche (anzi, lo ha già fatto) sostenere che ci sia stata un’operazione orchestrata da D’Alema dietro al voto disgiunto. D’altronde è sempre così, in certi ambienti troppo intelligenti: “se vinco è merito mio, se perdo è merito tuo”.
No, non pensavo che uscissimo così da una campagna elettorale che pure è stata – per certi versi – molto coinvolgente. Almeno superficialmente. Con buon merito di Veltroni.
Non pensavo di vedere lo stesso Veltroni che scarica in cinque minuti Rutelli, Rutelli che allora scarica le colpe su Veltroni, tutti che attaccano tutti…
Lo temevo (perché questo è il prezzo che si paga in un partito dove tutti sono generali), ma non lo pensavo possibile (perché questo rischio di conflitto era così prevedibile da suggerire tempestivi rimedi tali da silenziarlo – almeno – il conflitto).
Invece tutto si manifesta fragorosamente, ora, in questo partito: che è nuovo, purtroppo, solo a parole.
Un partito che doveva essere "democratico" (ma che zittisce il Riformista, reo di avere, per WV, "solo" 2000 lettori), che non doveva spartire nulla con l’Ulivo, quanto a metodi e alleanze, che doveva ripartire da zero, e che invece – sulle questioni pratiche, su quelle significative – non è nuovo per niente.
E' così che Rutelli, dopo aver predicato allenze di nuovo conio, si è ritrovato alleato (e ci farà opposzione insieme) con un tipo di Rifondazione detto "Tarzan": segni particolari, okkupatore.
E' così che WV, da vero padre padrone, per il ruolo di capigruppo del PD a Camera e Senato designa quelli che furono capigruppo dell’Ulivo. Con buona pace del dibattito interno.
E' così pure che per Rutelli, disimpegnato, si profila adesso il ruolo di vicepresidente del Senato medesimo. Peccato che WV, nel tripudio del nuovo, non sia riuscito a farsi dare (è stata la prima cosa che ha chiesto) la presidenza di una delle due camere, altrimenti oggi forse parleremmo di un premio assai maggiore per un candidato sindaco sconfitto alle urne.
Tutto questo non mi pare nuovo. E' vecchio, invece, è un film superato come molti dei suoi attori.
Tutto questo non mi pare nuovo. E' vecchio, invece, è un film superato come molti dei suoi attori.
Anziché provare a ricostruire un rapporto con i cittadini, con il proprio blocco sociale di riferimento (ammesso che ne abbia uno), il Pd pare baloccarsi con la ricollocazione dei suoi vertici.
Chiaro che la domanda che si sente insistentemente fare, quando si criticano i medesimi (“sì, ma chi metti, allora?”), proprio in questa incessante perpetuazione di uomini (e donne), è destinata a non trovare mai risposta.
I militanti, delusi, continueranno a dire che “abbiamo perso un’altra volta” , ma la questione – lo dico da molto tempo – è chi c’è dietro quel “noi”.
E’, la vera questione, quella intorno a “cosa e di chi” debba essere questo Pd.
Che non doveva nascere dentro una stanza, non poteva né può crescere dentro una stanza; e che ora non può, non deve morire dentro una stanza.
13 commenti:
Nessuno dei romani che ho conosciuto negl'ultimi 5-6 anni mi ha mai parlato bene di Rutelli.
Tutti mi han sempre detto che ha magnato più di tutti durante la sua amministrazione.
Se WV si fosse ricandidato avrebbe preso il 60 %, nessuno me lo toglie dalla testa, la scorsa amministrazione non centra secondo me nulla.
Il voto non è stato sul PD ma su Francesco Rutelli, miope e come al solito scandalosamente dilettantistico l'approccio di chi (come WV, qui il suo errore) lo ha candidato non udendo tante e tali sirene...d'allarme
Cioci
A calci andrebbero presi.
il fatto è che non vi libererete mai di questi signori, che hanno in mano le leve del potere nel centrosinistra da trent'anni buoni. ma che è nuovo veltroni? ho 37 anni, ne sento parlare da quando son bambino.
l.
tieniti berluscone, l'uomo più ricco del paese, la costola marcia di craxi,l'amichetto di Del'utri che lancia appelli alle cosche... hai 37 anni ma ragioni come uno di 3
Che si debba rinnovare è vero.Cacciare Prodi per mantenere tutti gli altri non ha senso(avrebbe avuto più senso cacciare gli altri e tenere Prodi).
Dopodiché non si pensi che la ragione della sconfitta sia quella (almeno a livello nazionale,poi nelle elezioni locali la questione è diversa).
complimenti anonimo, l'insulto è tipico dell'intelighenzia supponente e perdente. siccome vi piace perdere continuate pure così a insultare e perdere. io non ho votato berluscone se ti può interessare. anzi, non ho votato proprio. avrei, ho sempre votato a sinistra, ma mi sono proprio rotto le palle. sempre le stesse faccie veltroni per primo.....ma fose non lo posso dire, e no non si può dire perchè se lo dici ti insultano, e diventi amico degli amici di dell'utri!? cosa c'entri poi losai te, anonimo.....ps. quanto a ragionamenti lasci un pò a desiderare ma contento tu
l.
Caro l.,non ho motivo di pensare di essere migliore di te perché io ho votato Veltroni e tu no.
Dopodiché mi pare che i fatti diano torto a te e alla tua scelta di non votare.
A costo di risultare noioso,io credo che,in Italia,il centro-sinistra sia criticabile(anche se ha cercato di fare qualcosa per i nostri interessi),e che invece il centro-destra sia improponibile.
Quando due soggetti del genere si contendono la possibilità di gestire il Paese,mi sembra che il primo debba essere aiutato ad andare avanti(anche con le critiche)e il secondo non debba essere aiutato in nessuna maniera.
Questa mi pare l'unica soluzione razionale.E siccome in politica ci vanno di mezzo i nostri interessi personali,mi sembrerebbe logico agire in modo razionale e lasciare a casa le questioni di principio:e quella del "rinnovamento",in larga parte,lo è.
Fanno eccezione quelli la cui vita non cambia anche se lo Stato va a puttane,perché stanno molto bene.Io non sono tra quelli e perciò ho votato Veltroni.E tu?
oggi mi sento meglio, il banchetto degli anonimi!
é vero che Rutelli ha fatto schifo, da romano lo posso dire ben a ragione ma sono sincero, piuttosto che consegnare la mia città in mano a LORO, l'ho votato ancora! Tanto gli altri faranno schifo uguale.
Walter...si, Veltroni avrebbe vinto, a Roma si.
Michele
ps forte il berlusconE, ma è voluto o c'è chi non ha nemmeno imparato i nomi basilari sul tavolo?
Ma no, BerlusconE l'ho copiato direttamente, da un comico...è mica mia, forse Bracardi?
non ricordo
VIVA LA SINISTRA
Caro Gabriele,
non sono assolutamente d'accordo. Io parlo da romano che ha vissuto la realtà rutelliana e quella di WV, come tu lo menzioni. La sconfitta subita è di Rutelli, personaggio incoerente detestato da tutto l'ambiente capitolino. Se la colpa è del centrosinistra, semmai lo è perché ha ripresentato un soggetto che nasce radicale e, successivamente, si sposa a S. Pietro. Mi unisco a Cioci, Walter Veltroni stravinse contro Alemanno, conosco persone di destra che votarono Veltroni come conosco persone di sinistra che hanno votato Alemanno. Chiunque avrebbe vinto contro Alemanno un Fassino, un Franceschini CHIUNQUE, salvo Rutelli.
Walter Veltroni è stato un grande sindaco, l'unico in grado di dare un volto internazionale a Roma. Roma non cadeva sotto la destra dal fascismo ciò certamente non è accaduto per Veltroni, che ha rinnovato piazze, rivitalizzando, al contempo, interi quartieri. Queste non sono parole, ma fatti: Piazza S. Cosimato, Val Melania, Piazza Epiro, S. Lorenzo, Prati.... Pulendo piazze, collocando in modo più razionale i mercati, rifacendo i marciapiedi Veltroni ha dato un volto che la Roma di Rutelli non ha mai avuto. Non sto nei palazzi, guardo la realtà dove cammino, guardo i parcheggi sotterranei ed i giardini al posto delle mele marce avanzate.
La sconfitta, dunque, è di "ciccio bello", degli appalti, della fascia blu etc. I romani non si sono mai dimenticati la stagione rutelliana, di un sindaco eletto per due volte, preferito a Fini, che ha ringraziato arricchendo se stesso e la propria consorte, salvo modificare le linee degli autobus.
Ero scontento e avevo giudicato pericoloso ricandidare Rutelli perché vivo a Roma, conosco i romani. Non posso zittirmi, pertanto,dinanzi al tentativo di scaricare le colpe su una persona seria, che forse era meglio che rimaneva con chi lo apprezza e l'ha sempre apprezzato invece di farsi accusare da chi Roma l'ha vista solo en passant.
Caro Andrea, alcune (spero puntuali) risposte alle tue osservzioni :
1 Rutelli non lo ha voluto il centrosinistra, lo ha voluto proprio Veltroni
2 questo rientrava in un accordo che risale ai tempi delle primarie, quando Rutelli fu un grande sposor di WV
3 la verità è sempre molto sfuggente, indefinita, a volte anche paradossale nelle sue manifestazioni possibili... A sentire te WV è un santo, a sentire Report del 4.5 è tutta un'altra solfa . Ma non è questo che mi interessa. Veltroni si è dimesso, si è candidato premier ed è stato travolto (purtroppo). Bocciato, senza appello.
4 non credo che le persone esauriscano in se stesse un progetto (e quando è così è comunque grave). Infatti a roma c'era un'amministrazione di cs uscente, non solo un sindaco. Se quel cs ha perso non può essere solo colpa di rutelli, siamo seri. c'è un intero sistema che va cambiato, oltre al candidato sindaco...
5 il sistema va cambiato non solo a roma, l'idea del governo ombra e i nomi del governo ombra danno l'idea di quanto una classe dirigente al capolinea non si renda conto di essere superata
6 non voglio pensare che si debba essere di roma per giudicare veltroni...
ciao
1)La gente vota Rutelli e non arriva neanche a pensare a quello che c'è dietro: consiglio comunale, consiglio municipale etc.
2)E' Rutelli che ha detto di mettere i braccialetti alle donne, manifestando la sua incapacità di comunicazione e demolendo l'ulima indecisione del popolo di sinistra.
3) Non mi interessano i Tabloid di comodo, le opinioni dei media che cavalcano il cavallo più fresco della stagione. Mi interessano i dati concreti "ciò che io vedo".
4) Nessuno è un santo, ma Veltroni ha svolto, insieme al collegio di cs, un ottimo lavoro, ma la gente non vota il collegio vota la faccia sui manifesti.... non facciamo i miopi per favore.
5) ai nomi detti aggiungerei Bordon che un giorno, però, ha pensato di appoggiare l'uomo dalle mille facce e dai mille ideali.
6) Non credo sia errato giudicare il cambiamento di rotta come "epocale", tale è stata l'idiozia di ripresentare Francesco Rutelli. Non credo ad una Roma di destra, ma ad una Roma contro Rutelli.
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