Questa settimana utile copia incolla per dire quel che penso della scampagnata di ieri al Circo Massimo. Copio e incollo Massimo Cacciari (uno che se parlasse più spesso, e non solo di Nord, farebbe bene a tutta la sinistra italiana e al mio entusiasmottimismo in particolare).
"Non mi preoccupa la manifestazione, ma che il governo ombra non abbia prodotto assolutamente nulla; mi augurerei - aggiunge Cacciari - che il Pd mi dicesse come si intende organizzare e cosa dice su scuola, crisi finanziaria e Alitalia. Mi sembra un’invenzione strana organizzare una manifestazione di protesta con 5 mesi di anticipo - attacca il Sindaco di Venezia - Avrei preferito che il Pd avesse elaborato delle proposte concrete sul federalismo fiscale, non lasciando lo spazio allo spot di Lega Nord e Berlusconi, e su questo disastro della scuola".
LASCIO SCENA A DEMAGOGHI
Poi l'affondo: “Cerco di portare a termine il mio mandato e lasciare la scena ai demagoghi, a coloro che hanno la vocazione a guidare il popolo: ai Veltroni e ai Berlusconi, a destra e sinistra”, dichiara .
SCUOLA: MERAVIGLIA IL RITARDO DELLA RABBIA
"Sono decenni che non si fa una riforma di sistema della scuola; è una debacle di tutto il ceto politico italiano - continua Cacciari - Ci si può stupire soltanto che questa esplosione di proteste dei giovani sulla scuola sia tardata tanto".
ALLEANZE FUTURE
"Il Pd si suiciderebbe se riallacciasse un’alleanza con Rifondazione come quella del governo Prodi; contraddirebbe totalmente le ragioni storiche della sua nascita", commenta poi Cacciari. E su Di Pietro: "E' una riserva che proviene da Tangentopoli, dalla crisi degli anni 90; è una rendita di posizione pura e semplice"
LASCIO SCENA A DEMAGOGHI
Poi l'affondo: “Cerco di portare a termine il mio mandato e lasciare la scena ai demagoghi, a coloro che hanno la vocazione a guidare il popolo: ai Veltroni e ai Berlusconi, a destra e sinistra”, dichiara .
SCUOLA: MERAVIGLIA IL RITARDO DELLA RABBIA
"Sono decenni che non si fa una riforma di sistema della scuola; è una debacle di tutto il ceto politico italiano - continua Cacciari - Ci si può stupire soltanto che questa esplosione di proteste dei giovani sulla scuola sia tardata tanto".
ALLEANZE FUTURE
"Il Pd si suiciderebbe se riallacciasse un’alleanza con Rifondazione come quella del governo Prodi; contraddirebbe totalmente le ragioni storiche della sua nascita", commenta poi Cacciari. E su Di Pietro: "E' una riserva che proviene da Tangentopoli, dalla crisi degli anni 90; è una rendita di posizione pura e semplice"
Proseguo oltre Cacciari per segnalare due cose singolari e significative pur nella loro minimalità: 1) sul campanello della nostra sede di Vercelli c'è ancora scritto "La Margherita". L'unica cosa che rende questa circostanza normale è che ai tempi della Margherita abbiamo avuto scritto sul campanello "Partito Popolare Italiano" quasi fino alla fine della Margherita; 2) mi è arrivato per mail un documento di un autorevole esponenente del PD vercellese nelle istituzioni. Recava la scritta "La Margherita informa". Doppio indizio fa una prova? E se sì, che cacchio prova?
Ora, pure il fatto che alla testa del corteo di ieri ci fossero Veltroni e D'Alema dà un'idea - oltre che del grande ricambio nella sinistra italiana - anche della grande trasformazione della stessa sinistra. Non vorrei, cioè, che a togliere alternativamente la S e la P a PDS il risultato fosse il medesimo...o almeno vorrei essere avvisato. Così decido per tempo il da farsi.
In ultimo una cosa a cui pensavo stamattina mentre prendevo il cappuccino. Anche ieri WV non è riuscito a dire la parola "professionista" (commercialista, avvocato ecc.). Naturalmente è riuscito a dire "impresa" e "imprenditore" più volte. Visto però che quando la sinistra italiana parla di "impresa" normalmente si riferisce a quella grande, importante, patinata, cui storicamente le viene bene chinare il capo ...domanda secca: ma per un luccicante Colaninno che ti prendi, quanti oscuri avv. Bianchi e dott. Rossi che ti perdi, caro demagogo?
2 commenti:
Nonostante il cappuccino in domenica mattina, il commento è amaro. E' vero che i professionisti non contano: non sono organizzati per incrociare le braccia e se anche lo facessero, i loro Clienti se ne farebbero una ragione e poi, per antonomasia, guadagnano un sacco di quattrini...Forse sarebbe utile un'indagine sociologica seria per capire - e spiegare - come sono fatti i professionisti di oggi, quelli che non hanno uno studio alle spalle da generazioni e che tutti i giorni tirano la carretta per una dozzina di ore almeno. Sono meno d'accordo sulla mancanza di proposte. Si trattava di un discorso politico, non programmatico e qualcosa è stato detto nella seconda metà dell'intervento: ridurre dalle prossime tredicesime il peso delle tasse a lavoratori dipendenti e pensionati,individuando in 6 miliardi di euro, mi pare di ricordare, il peso di tale misura, intervento "rilevante ma sostenibile"; ritirare il Decreto sulla scuola aprendo un confronto con i soggetti interessati; promessa di dedicare proprio alla scuola e università il 50% in più delle risorse; un pò generico sull'ambiente e una sferzata alle banche. Nel complesso non mi è dispiaciuto. Sul "demagogo" ci torniamo prossimamente per motivi di spazio e per non annoiare.
carlo
I "professionisti" (parolona fuori luogo rispetto alla maggioranza dei sedicenti tali...) sono i primi a non vedersi come categoria, a non ragionare in termini collettivi..
Chi rappresenta "i professionisti"? Cosa vogliono "i professionisti"?
Ognuno avrà la propria personalissima opinione ma, in realtà, nessuno lo sa..
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