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sabato 1 novembre 2008

La nuova era.

Tra poche ore conosceremo il nome del nuovo Presidente americano. In ogni caso sta per iniziare una nuova era, per alcune ragioni che di seguito provo ad illustrare. Primo: verosimilmente vincerà Barack Obama, che sarebbe così il primo presidente nero nella storia americana. La vittoria è auspicabile, probabile ma non scontata. I sondaggi danno in recupero John Mc Cain, che ove eletto sarebbe comunque un presidente moderato e autonomo dopo otto anni di un tiranno al soldo delle lobbies. Quindi sarà comunque una nuova era: finirà la vergogna dell'ultimo governo neo-con repubblicano, il peggiore (credo) di tutti i tempi. Secondo: dopo 20 anni (!) non avremo più un Bush o un Clinton alla Casa Bianca. Se nessuno l'ha notato o l'ha fatto notare questa è stata - a mio avviso - una realtà inquietante per la più grande democrazia mondiale. Terzo: gli USA eleggono un Presidente che non sarà più - altrettanto verosimilmente - l'uomo più potente del mondo (come è invece stato nel XX sec.). Ai tempi di Eisenhower, Kennedy, Johnson, Nixon, Ford, Carter, Reagan, Family Bush, Family Clinton non c'erano le grandi potenze economiche asiatiche che oggi si preparano a dominare la scena. Gli USA , tuttavia, possono mantenere il primato se guardano all'Europa come partner paritario e non come alleato subordinato. Credo che un uomo di quarant'anni possa capirlo meglio di un settantenne. Anche per questo: Forza Obama.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Auspicabile perchè è nero? Perchè utilizziamo la similitudine - improponibile - Democratici = sinistra e Repubblicani = destra? Perchè il suo programma ci entusiasma? Temo che per la maggior parte dei commentatori italiani la risposta sia si solo alle prime due domande. Credo che per l'autore del pezzo sia si alla terza. Ogni 4 anni dimentichiamo che gli americani ragionano con parametri molto diversi dai nostri e poi dobbiamo analizzare le sconfitte di Al Gore e di John Kerry... Sarà stato anche il "governo peggiore di tutti i tempi" ma gli americani hanno confermato George Bush per un secondo mandato: tutti sciocchi o ciechi coloro che l'hanno votato?
Peccato che i partners che desiderano essere trattati davvero "in modo paritario" debbano parlare "a una voce sola" altrimenti sembrano davvero poco affidabili, e mi sembra che l'Europa sia ben lontana da questa situazione...
carlo

Anonimo ha detto...

...dimenticavo: proprio per il fatto che le grandi potenze asiatiche tenteranno di dominare la scena - e considerate le condizioni in cui vivono le popolazioni della maggior parte di quei Paesi - Forza America!
carlo

Gabriele Molinari ha detto...

Le ragioni personali del mio "si" a Obama, caro Carlo, sono proprio quelle che tu hai colto. Ma più che Obama per Obama, a dire il vero, mi entusiasma la capacità con cui il progetto Obama è stato costruito e portato avanti: giorno dopo giorno. Rendendo tangibile la possibilità che un candidato nero, e quindi con una condizione mai data per un precedente presidente, venga eletto. Poi di Obama ho già detto...cinico, furbo, capace...mi pare un falco vestito da colomba, ma - bando alle ciance - è quel che ci vuole. Al Gore mi sarebbe piaciuto di più, certamente, ma Al Gore mi piacerebbe - penso - più di tutti, ovunque. La politica, la storia sono curiose per questo. Al Gore è uomo colto, di grande statura e "vision", avanti al quale - a mio avviso - sfigurano molti se non tutti i politici contemporanei. Nel 2000 ha perso come ha perso (cioè in realtà vincendo) contro il minus esprimibile dalla pur ricca tradizione repubblicana. Un paese allora spaccato letteralmente in due: tra il "troppo meglio" e il "troppo peggio". Quattro anni dopo un altro candidato a me graditissimo, ma con il torto di essere bostoniano, non aveva chances contro un presidente di guerra. Ora il campo è libero, e si confrontano due uomini intelligenti e - mi pare - perbene. Sull'Europa hai centrato il problema. Sul "Forza America" sempre e comunque...ma prima di tutto "Forza Europa". E anche l'Italia, certo, ma - comprenderai - suona un pò male...

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, e un saluto all'autore del blog. Vorrei invitarvi a visitare questo nuovo sito-giornale on line dedicato alla politica italiana (e a molto altro): si chiama il Politico.it e lo potete visualizzare all'indirizzo www.ilpolitico.it
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