
Dopo tanto tempo torno a scrivere di WV, cui - nel periodo da segretario Pd - non ho lesinato aspre critiche. Nonostante le quali, tuttavia, mai ho dubitato delle qualità dell'interessato. Perchè, numerosi errori strategici a parte, VW ha uno spessore intellettuale notevole; sa spiegare, sa farsi amare dalla gente. WV non è il solito politico. E il discorso di ieri, al Lingotto, non era il solito discorso da politico.
Purtroppo, nel giudicare le opere e i meriti dei singoli, la Storia spesso non può prescindere dai contesti collettivi in cui esse si collochino.
E quindi vale la pena dirsi, con molta onestà, come anche quello del Lingotto, ieri, fosse un contesto antico, datato. Tutto già visto; c'è poco da fare. Fuori dal '900 (come recitava il manifesto pubbliciario dell'evento)? Ma non scherziamo. Per poter uscire (e invitare gli Italiani a farlo) dal '900, sarà prima necessario uscire, forse ..da altre cose.
Quel che capiterà, si capisce. Ma certamente sempre troppo dopo, sempre in ritardo. E se vi chiedete perchè, il perchè di questo eterno ritardo della sinistra - e, in genere, della politica italiana, la risposta mi sembra evidente.
Appunto perchè noi siamo, in pieno '900; talmente in pieno '900 da cogliere anche una sinistra analogia tra la situazione di incertezza in cui versava il nostro paese all'inizio del secolo passato, e quella dell'Italia contemporanea. Con alcune differenze, certo, piuttosto significative; tipo queste: la prima è "cronologico/statistica": mentre l'Italia di allora stava per entrare nel ventennio, questa (forse) si appresta ad uscire da un altro, di ventennio. L'altra, fondamentale differenza, è invece "qualitativa": allora potevamo contare su gente come Giolitti, Gramsci e Sturzo. Oggi no. E questo lo sa anche Walter. Se vuole davvero andare fuori dal '900, abbia più coraggio, lui per primo: cerchi nuovi contesti, in e da cui farsi ascoltare; e che siano davvero nuovi.
Purtroppo, nel giudicare le opere e i meriti dei singoli, la Storia spesso non può prescindere dai contesti collettivi in cui esse si collochino.
E quindi vale la pena dirsi, con molta onestà, come anche quello del Lingotto, ieri, fosse un contesto antico, datato. Tutto già visto; c'è poco da fare. Fuori dal '900 (come recitava il manifesto pubbliciario dell'evento)? Ma non scherziamo. Per poter uscire (e invitare gli Italiani a farlo) dal '900, sarà prima necessario uscire, forse ..da altre cose.
Quel che capiterà, si capisce. Ma certamente sempre troppo dopo, sempre in ritardo. E se vi chiedete perchè, il perchè di questo eterno ritardo della sinistra - e, in genere, della politica italiana, la risposta mi sembra evidente.
Appunto perchè noi siamo, in pieno '900; talmente in pieno '900 da cogliere anche una sinistra analogia tra la situazione di incertezza in cui versava il nostro paese all'inizio del secolo passato, e quella dell'Italia contemporanea. Con alcune differenze, certo, piuttosto significative; tipo queste: la prima è "cronologico/statistica": mentre l'Italia di allora stava per entrare nel ventennio, questa (forse) si appresta ad uscire da un altro, di ventennio. L'altra, fondamentale differenza, è invece "qualitativa": allora potevamo contare su gente come Giolitti, Gramsci e Sturzo. Oggi no. E questo lo sa anche Walter. Se vuole davvero andare fuori dal '900, abbia più coraggio, lui per primo: cerchi nuovi contesti, in e da cui farsi ascoltare; e che siano davvero nuovi.
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