
La crisi economica "non e' finita" secondo il ministro Giulio Tremonti: come ha detto intervenendo a un convegno a Parigi, "e' come vivere in un videogame, compare un mostro, lo combatti, lo vinci, ti rilassi e subito spunta un altro mostro piu' forte del primo". Insomma: "si dice che va tutto bene, ma ne siamo proprio sicuri?", si e' chiesto il ministro (Fonte Agi).
Non so quanto volontariamente, Giulio Tremonti tocca il punto centrale della "questione economica", quale conosciuta - e prima ancora immaginata e gestita - nel corso di questi ultimi anni (o forse ormai si dovrebbe dire lustri): e parla di "un videogame", appunto.
Ma un videogame non "nasce" a caso, non si improvvisa. Inclusi i mostri che ci stanno dentro.
Un videogame è un programma, e come tale - quindi - si programma, si prova, si perfeziona. Mostri sempre inclusi. Nel corso del tempo, poi, si aggiorna, lasciando spazio alla produzione di versioni sempre più nuove e sofisticate. Con mostri naturalmente sempre più evoluti.
E' un lavoro di anni.
Meglio sarebbe se Tremonti, che di questi ultimi anni (lustri, anzi) è stato - in qualche modo - protagonista, ne traesse qualche conclusione.
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