Bacio collettivo e simbolico contro Giovanardi? Non dubitatene, la Storia sarà sconvolta dall'ennesima, simbolica protesta della vecchia, simbolica sinistra italiana. Vecchia anche o soprattutto quando vuole, giovanilmente, "limonare con gioia" per affermare non si capisce bene cosa.
Perchè prendere troppo sul serio uno come Giovanardi, che oggi peraltro conta quel che conta, poco, dal momento che non ha cariche istituzionali, e farlo poi "limonando" (magari anche con gioia, non so con quanto senso), sembra proprio l'ennesima scusa per fare un po' di casino; meglio se delegato alle più giovani leve, ma in ogni caso rinunciando - e questo è quel che conta - ad affrontare altrove questioni di assai maggior rilievo; questioni su cui non c'è uno straccio di idea. E si sa, e si vede.
Non c'è idea, intendiamoci, salvo quella, sempre valida, di conservare: conservare tutto, conservare tutti, conservare comunque.
E salvo però appiattirsi su Monti, quando parla, quando decide, quando comunica quello che ha deciso; qualunque cosa egli dica o decida di decidere; anche quando gli tocca in sorte di sostenere - più o meno - le stesse irricevibili tesi di quelli che da sinistra sono dovuti scappare (magari col marchio di "fascista", prima, e "berlusconiano", poi).
Ma la sinistra italiana, si sa, è sempre sensibile a chi comanda. A tratti gli è capitato addirittura con Silvio. E se chi comanda confonde il contenimento della spesa con la rinuncia ad organizzare - anzi, a provare a organizzare - il più importante evento del mondo (che delusione, questa, dall'"uomo che può salvare l'Europa"), e le liberalizzazioni con un indistinto calcio nel popo' indistinto delle destre ed avide professioni, tanto meglio.
Si limona anche con più gioia. Nell'attesa, o con la prospettiva di non si sa bene cosa.
Ma in fondo il domani non è mai stato un problema, per chi vive di ieri.
Ma in fondo il domani non è mai stato un problema, per chi vive di ieri.

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