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lunedì 14 novembre 2011

Mi manchi.


Davvero ancora non ci credo. Non ci sono abituato.
Che lontananza strana.
Ci tengo a dirti una cosa, però: non lasciamoci da nemici.
Scrivimi qualcosa, oppure telefonami. Anche in diretta. Brutalizzami un po', come faresti con uno qualunque del gruppo Caracciolo.
Giura che mi racconterai ancora di quando costruivi città numerabili.
Di quando compravi olandesi, e non erano zoccole.
Giura che mi dirai ancora "giuoco"; che sono quasi vent'anni che mi affascini con quella bocchetta chiusa a culo di gallina: "Giuoco".
Sorprendente. Che "giuoco" c'era scritto solo sul logo della Figc, quello vecchio; ora forse più neanche lì. Che io mi chiedevo sempre: "Ma perchè cazzo dovrà dire 'giuoco', che non lo dice più nessuno da Nicolò Carosio in poi?".
Già, perchè?
Ma perchè tu eri così: dicevi "giuoco", poi passavi a "postribolo" come un Garrincha dello Zingarelli.
Parole vecchie, in disarmo: che un po' ti ricordavano la gioventù, e un po' ti servivano a mascherare lo scintillio della tua naturale modernità. Parole che cambiavano, sorprendenti, come ci si cambia un paio di occhiali. Un paio di occhiali chiari, sobri, tipo Lina Wertmuller.
Perchè tu eri così. Chiaro. Sobrio. E tu ci hai sempre visto lungo.
Mica era un giuoco.




sabato 12 novembre 2011

Dimesso.


Dimésso [di'messo]
agg.

1 agg
umile, sottomesso

2 agg
modesto, trascurato nel vestire



Estrazioni del 12.11.11 - Fuori la palla. Al piede.


10 - 5 - 19, 94 / 12 - 11 - 20, 11

martedì 8 novembre 2011

Il Perdente. I Vincenti. Mai dimenticare.


"Non è vero che non mi piace vincere.
Mi piace vincere rispettando le regole
"

Zdenek Zeman, comunemente noto come Il Perdente.

***

I Vincenti.

Luciano Moggi 5 anni e 4 mesi;
Paolo Bergamo 3 anni e otto mesi;
Innocenzo Mazzini 2 anni e 2 mesi;
Pierluigi Pairetto 1 anno e 11 mesi;
Massimo De Santis 1 anno e 11 mesi;
Salvatore Racalbuto 1 anno e 8 mesi;
Pasquale Foti 1 anno e 6 mesi e 30mila euro di multa;
Paolo Bertini 1 anno e 5 mesi;
Antonio Dattilo 1 anno e 5 mesi;
Andrea Della Valle 1 anno e 3 mesi e 25 mila euro di multa;
Diego Della Valle 1 anno e 3 mesi e 25 mila euro di multa;
Claudio Lotito 1 anno e 3 mesi e 25 mila euro di multa;
Leonardo Meani 1 anno e 20mila euro di multa;
Claudio Puglisi 1 anno e 20 mila euro di multa;
Stefano Titomanlio 1 anno e 20 euro di multa.

(di seguito ai nomi compare la pena comminata oggi dal Tribunale di Napoli - 9a Sezione / Primo grado di giudizio: vedi)

domenica 6 novembre 2011

Loro sono pronti. In genere.


Hanno fischiato l'unico che potrebbe dare loro qualche chances di rilancio e di vittoria, liquidandolo come un "berlusconiano" e un "provocatore".
Hanno sorriso, invece, a tutta quella tradizionalissima platea di volti e pensieri scolpiti nel tempo.
Sempre e solo di un colore solo.
Hanno usato, sempre, le solite parole. Per le solite orecchie.
Avide, appunto, di tradizione.
Hanno detto, infine, che loro sono "pronti" a governare il Paese. Dimenticandosi però di dire quale.
Quello vero? O invece quello che hanno in testa da sempre, e di cui parlano. E parlano. E parlano. Da sempre.
Costantemente sospesi tra un responsabile idealismo, una responsabile rassegnazione e un manifesto olistico che racconta l'impegno; la rabbia; la serata su Raitre per crederci; il culto approssimativo dell'indignazione; la gioia della pressione fiscale; il "se non la pensi così allora sei berlusconiano"; "...allora sei fascista"; "...allora sei democristiano"; "...allora sei stronzo"; la questione morale; la piazza; l'orgoglio della piazza; l'orgoglio delle minoranze; la parità di genere; la parità, in genere; l'ambiente, in genere; il futuro, in genere; il lavoro, in genere; l'Italia, in genere; noi, in genere.
E infine loro, in genere.
La stessa piazza, in genere.
Le stesse facce, in genere.

martedì 1 novembre 2011

Sono tornato. Vedi qui.



Non tocco il blog dal 10 settembre scorso. E' tanto.

Non è stato certamente un periodo privo di novità, e di eventi: sia buoni che meno buoni.

Tutto è cominciato l'8 settembre, quando sono uscito dal Pd: la notizia è stata ripresa da un po' di parti: ad esempio, tra le altre, qui, qui e qui.
Nella mia lettera di addio chiarivo come, dimettendomi dal Pd, "naturalmente rassegnavo la dimissioni dagli organismi politici di cui facevo parte" e così pure le avrei rassegnate "dagli incarichi amministrativi ai quali sono acceduto candidandomi (e risultando eletto) nelle liste del Partito Democratico".

Io sono uno di parola; quindi il successivo 16 settembre l'ho fatta, questa seconda cosa: mi sono dimesso dal Consiglio Comunale di Vercelli (vedi qui e il video, qui).
Del mio addio, al Pd e al Consiglio, ne hanno parlato - extra web - anche alcuni giornali locali: vedi qui, qui e qui. Qualcuno è stato anche particolarmente gentile, nel commentarlo: vedi qui.
Nella lettera di sopra scrivevo anche che la mia storia politica non sarebbe finita con l'uscita dal Pd.
Infatti, dopo lunga riflessione, e tra altri piccoli (e meno piccoli) casini che nel frattempo si presentavano, decidevo di seguire Gianluca Susta in una nuova avventura "nel mare aperto della politica", come l'ha definita lui; impresa, questa, per cui il medesimo Susta era già stato additato come matto. Siccome a me piacciono i matti, o almeno quel tipo di matti, non avevo avuto troppe difficoltà a dirgli di si. L'idea di smetterla con le ipocrisie e i velleitarismi di un partito mai nato, e l'entusiasmo di poter guardare a un nuovo soggetto politico realmente riformista (che - dice la stampa, non a torto - guarda a Montezemolo: cioè ad Italia Futura), e addirittura provare a costruirlo, insieme a gente "normale" (nel senso di non politici), mi portavano ad annunciare (e a veder annunciata: vedi qui) la mia partecipazione al meeting programmato a Torino per il 22.9 scorso. Cioè il lancio di "Piemonte al Centro" (vedi qui), fissato per quel giorno all'Hotel Ambasciatori, a Torino.
Io però all'Hotel Ambasciatori, a Torino, quel 22.9 non ci sarei arrivato: vedi qui.
Rimessomi a posto avevo un bel po' di arretrati di lavoro ed altre cose da smaltire.
Il mese di ottobre è trascorso dunque soprattutto a fare questo; e un po' anche a incontrare persone che volevano capire meglio cosa fosse, cosa sia, questo Piemonte al Centro.
Verso la fine del mese c'è stato un po' di guazzabuglio in quel Consiglio Comunale che per tanti anni ho frequentato. Il mio giovane pupillo leostraussiano, Emanuele Pozzolo (che nel frattempo si è laureato: complimenti), ha pensato bene - insieme alla Lega - di votare una mozione del centrosinistra che di fatto chiude all'ipotesi di realizzare un nuovo termovalorizzatore a Vercelli (ipotesi, questa, su cui io, invece, da sempre sono favorevole: vedi infra nel blog).
Il successivo venerdì, davanti ad una birra, chiacchierando sul tema di cui sopra con l'amico Fabrizio Finocchi, ex (ottimo e competente) assessore provinciale all'ambiente (del Pdl), concordando su tutta la linea, e ritenendo - banalmente, forse..- che i problemi vadano affrontati, abbiamo deciso di prendere - insieme - carta e penna. Tra sabato e domenica lo abbiamo fatto. Poi abbiamo spedito.
E così vedi qui, qui e qui. E già che ci siamo anche qui.
Insomma: vedi qui, un po' tutto quel che è capitato; e soprattutto, ripartendo da qui, vediamo insieme quel che sarà.
Io sono tornato.

[Ehi, I'm back]