
Davvero ancora non ci credo. Non ci sono abituato.
Che lontananza strana.
Ci tengo a dirti una cosa, però: non lasciamoci da nemici.
Scrivimi qualcosa, oppure telefonami. Anche in diretta. Brutalizzami un po', come faresti con uno qualunque del gruppo Caracciolo.
Giura che mi racconterai ancora di quando costruivi città numerabili.
Di quando compravi olandesi, e non erano zoccole.
Giura che mi dirai ancora "giuoco"; che sono quasi vent'anni che mi affascini con quella bocchetta chiusa a culo di gallina: "Giuoco".
Sorprendente. Che "giuoco" c'era scritto solo sul logo della Figc, quello vecchio; ora forse più neanche lì. Che io mi chiedevo sempre: "Ma perchè cazzo dovrà dire 'giuoco', che non lo dice più nessuno da Nicolò Carosio in poi?".
Già, perchè?
Ma perchè tu eri così: dicevi "giuoco", poi passavi a "postribolo" come un Garrincha dello Zingarelli.
Parole vecchie, in disarmo: che un po' ti ricordavano la gioventù, e un po' ti servivano a mascherare lo scintillio della tua naturale modernità. Parole che cambiavano, sorprendenti, come ci si cambia un paio di occhiali. Un paio di occhiali chiari, sobri, tipo Lina Wertmuller.
Perchè tu eri così. Chiaro. Sobrio. E tu ci hai sempre visto lungo.
Mica era un giuoco.
Che lontananza strana.
Ci tengo a dirti una cosa, però: non lasciamoci da nemici.
Scrivimi qualcosa, oppure telefonami. Anche in diretta. Brutalizzami un po', come faresti con uno qualunque del gruppo Caracciolo.
Giura che mi racconterai ancora di quando costruivi città numerabili.
Di quando compravi olandesi, e non erano zoccole.
Giura che mi dirai ancora "giuoco"; che sono quasi vent'anni che mi affascini con quella bocchetta chiusa a culo di gallina: "Giuoco".
Sorprendente. Che "giuoco" c'era scritto solo sul logo della Figc, quello vecchio; ora forse più neanche lì. Che io mi chiedevo sempre: "Ma perchè cazzo dovrà dire 'giuoco', che non lo dice più nessuno da Nicolò Carosio in poi?".
Già, perchè?
Ma perchè tu eri così: dicevi "giuoco", poi passavi a "postribolo" come un Garrincha dello Zingarelli.
Parole vecchie, in disarmo: che un po' ti ricordavano la gioventù, e un po' ti servivano a mascherare lo scintillio della tua naturale modernità. Parole che cambiavano, sorprendenti, come ci si cambia un paio di occhiali. Un paio di occhiali chiari, sobri, tipo Lina Wertmuller.
Perchè tu eri così. Chiaro. Sobrio. E tu ci hai sempre visto lungo.
Mica era un giuoco.
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