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lunedì 10 marzo 2008

La rosa resiste. E svanisce l'Ulivo.


Nello stesso giorno in cui Zapatero rivince le elezioni, e si conferma - se ce ne fosse stato bisogno - il leader della sinistra europea, si registra un addio che quasi passa sotto silenzio, e che pure dovrebbe colpirci molto.

Romano Prodi lascia la politica. C'era un bell'articolo, ieri, sul Corriere, di Ernesto Galli della Loggia, quasi presago dell'imminente decisione di Prodi; che - rimosso nella sostanza dal Pd (questo è il tenore dell'articolo, infatti) - vi si rimuove da sè, formalmente.
Prodi, tuttavia, piaccia o no, è l'uomo che si è inventato una sinistra vincente in Italia.
Costo di quest'operazione è stato l'eclisse del socialismo, che pure vive ed è vincente (lo abbiamo visto) in Spagna e in Francia. Tuttavia il merito di Prodi va pienamente riconosciuto. Egli ha saputo inventare - un pò anche insieme a Berlusconi... - uno schema inedito per la politica italiana. E in questo schema ha pure vinto.
Poi, che lo schema sia buono o meno ognuno lo giudichi da sè.
Il nuovo che avanza sta comunque travolgendo anche queste formule novelle... L'Ulivo svanisce con colui che lo ha creato. L'Italia continua la propria inesausta ricerca di nuovi modelli aggregativi ed elettorali.

Mi permetto solo di rilevare come, altrove, una modernità anche (decisamente) superiore tuttavia si coniughi (bene) con tradizione e storia politica.
ps. ovviamente non commento l'offerta di candidatura di Boselli a Mastella. E' proprio vero che ognuno ha il socialismo che si merita.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

1)In effetti Prodi(e con lui D'Alema)ha inventato un giusto schema di coalizione,solo che lo ha fatto in modo sbagliato.Nel senso che delle forze così diverse (radicali e riformisti)non potevano stare insieme a lungo in una normale forza di governo.Forse,invece,sarebbero potute(e,chissà,potrebbero ancora)stare insieme in una sorta di "maggioranza di unità nazionale" contro Berlusconi,a sostegno di un governo tecnico(guidato da Prodi).La maggioranza parlamentare avrebbe potuto discutere nel luogo adatto alle discussioni(il Parlamento)lasciando che il Governo parlasse con una lingua sola.
2)L'atteggiamento dei politici e della gente comune nei confronti di Prodi è stata una delle pagine più vergognose della storia della Repubblica.Specialmente l'atteggiamento dei non berlusconiani,che hanno cercato di farci credere che Prodi fosse uguale a Berlusconi.

P.S.
Non sono sicuro che il socialismo sia ancora vivo e vincente,non nella sua forma tradizionale almeno.Quello di Zapatero sembra un liberalismo molto moderno più che un vero socialismo,almeno a giudicarne la politica economica.
E ho l'impressione che anche in Francia madame Royal(con tutti i suoi difetti)abbia impresso al PS un modo di agire un po'diverso(e tutto sommato vincente)rispetto a quello tradizionale.

Anonimo ha detto...

Gabriele, dire che Prodi ha inventato una sinistra vincente è un pò troppo. Ha lanciato uno schieramento decisamente di centro (con il quale Rifondazione e Comunisti Italiani nulla ci azzeccavano - continuo con Di Pietro) che è si è presentato meglio di una destra chiassona ed arrogante. La sinistra è un'altra cosa. Secondo il criterio di Veltroni e Prodi Zapatero è un extraparlamentare di dinistra. La sinistra (quella vera) con la quale nulla ha a che fare il Pd deve rinascere in Italia. Non si tratta di stabilire se questo compito è di diritto e di fatto del nuovo schieramento "la sinistra arcobaleno". Si tratta di veder nascere una forza politica che si sforzi di "fare" (anche a costo di farsi venire un'ernia) e non solo di "dire" cose di sinistra. Lo spettacolo ed i risultati degli ultimi mesi sono stati penosi. Speriamo che la scoppola elettorale e la sana invidia per i risultati spagnoli e francesi accellerino il risorgere di un nuovo e moderno socialismo al passo con i tempi e le nuove esigenze della società.
Al tuo interlocutore rispondo, senza volontà poleica o offensiva (tu miconosci) che Prodi è stato vergognoso perchè ha attuato la stessa politica del centro destra, utilizzando la cortina fumogena della presenza al Governo dei miei ex compagni. Però è vero, Berlusconi e Prodi non sono uguali: Berlusconi strategicamente è migliore.
Certo sarebbe tutto più credibile se si tornasse al sistema proporzionale. La partita avrebbe ben altri risvolti.
Ciao.
Dario Roasio
Scusate gli errori, ma ho scritto di getto...

Anonimo ha detto...

Prodi ha attuato la stessa politica del centro-destra?Mah,sarò uno schifoso di parte,eppure non mi pare.
Nessuno dei due è stato perfetto,certo.E nessuno dei due ha portato miglioramenti incisivi(ma in due anni non ci riesce nessuno).
Ma a me sembra che l'attenzione al bene pubblico del governo Prodi sia stata diversa da quello di Berlusconi.In campo economico-finanziario,ma anche in materia di mercato del lavoro e stato sociale,di tutela della concorrenza,di attenzione ai soldi spesi nelle infrastrutture.E persino nella scuola.

P.S.
Forse,anzi sicuramente,parlo da ignorante.Ma non riesco a capire cosa cambi,per i miei interessi, il fatto di essere di sinistra o di centrosinistra o di centro.
Mentre capisco cosa cambi a seconda che si faccia rispettare le nostre leggi e la nostra Costituzione(Prodi)o che non le si faccia rispettare(Berlusconi).
Capisco cosa cambi a seconda che si faccia compromessi,quando necessario(Prodi)o che non li si faccia mai(Bertinotti e soci)anteponendo la propria coscienza al bene pubblico.
E capisco anche cosa cambi a seconda che si intervenga nell'economia dando qualche tutela al lavoro dipendente(Prodi e Damiano)o che si preferisca non toccare la precarietà in omaggio alla produzione(Zapatero).

Anonimo ha detto...

Zapatero ha compreso che massacrando sistematicamente il ceto medio e dando l'impressione ai piccoli- medi imprenditori che "se lavori fai un dispetto" (frase tanto sgrammaticata quanto vera che ho sentito dire da un commerciante della nostra città) SI PERDE.
Quindi giustissima la lotta all'evasione ma attenzione alla persecuzione, stratassazione, nei confronti di chi "fa peccato se guadagna".

Meditate gente, meditate.

Cioci

Anonimo ha detto...

Caro d.n., io non credo che tu stia parlando da ignorante, credo che tu sia soltanto un pò disinformato. In due anni si possono fare cose incredibili (Zapatero ci è riuscito in 9 mesi), basta averne voglia. Soldi pubblici spesi in maniera assurda (i costi della casta) e taglio delle risorse proprio alla scuola ed alla sanità. Ad agosto del 2007 (proprio poce settimane dopo l'insediamento) il Governo ha innalzato i costi a carico dei cittadini nella sanità. Evviva la sinistra! Soldi spesi nelle infrastrutture? Sì, quelli concessi al Commissariato per i rifiuti di Napoli e quelle della Tav (opera tanto inutile quanto costosa) sono gli esempi più eclatanti. Su una cosa mi trovi concorde: non cambia nulla essere di destra o di sinistra per gli interessi della gente. Occorre una classe politica più attenta agli interessi del Paese, piuttosto che a quelli privati e delle lobbyes (si scrive così?) che rappresentano. Sul resto cosa dirti se non che mi trovi in disaccordo? Le cose che citi sono operazioni di facciata e di marketing. La legge Biagi, che condanna i lavoratori al precariato a vita, non è stata abolita, mentre in politica economica si bada più alle imprese che ai lavoratori. ...Ed infatti Veltroni come risolve il problema del lavoro? "In un giorno si aprirà una impresa"! Bello, complimenti, accelleriamo la precarietà delle partite Iva che continuano a fare la fame ingrassando le banche.... Io sono un libero professionista e sò come funziona questo schifo di soluzione!
Un ultimo appunto: devo difendere Bertinotti. Chi ha fatto più compromessi in questi venti mesi è stato proprio il suo partito. Forse se avesse preteso di più sulla guerra, sulla giustizia, sul conflitto di interessi, sul monipolio dell'informazione, sul superamento della legge Biagi oggi avremmo una sinistra più forte e meno scazzi da parte del nostro elettorato. Te lo dice uno (ex dirigente di Rifondazione) che sul suo blog si augura che la sinistra arcobaleno prenda la scoppola che si merita.
Un invito: fidati meno dei comizi di Veltroni e dell'informazione ufficiale (specialmente di quella televisiva) e apriti ad una realtà di movimenti che sono anni luce avanti a noi... Internet è uno strumento fantastico.
Questi lo dico senza intenzione di offenderti o provocarti, non è il mio stile, ma con simpatia. E' bello vedere che ci sono ancora persone che vogliono veder cambiare le cose.
Ciao
Dario Roasio

Anonimo ha detto...

1)Zapatero in Spagna si è semplicemente comportato da liberale.Che non è poco.In 9 mesi ha fatto tantissimo per difendere i diritti civili del popolo spagnolo,a cominciare da quelli delle minoranze.Oggi la Spagna è il Paese dell'uguaglianza in termini di diritto di famiglia e di concorrenza(che significa anche uguaglianza nel campo dell'informazione).
Non è poco.E'tantissimo.Ma a quanto ne so,in materia economica Zapatero ha proseguito la politica di Aznar.Che mi sembra assai più liberista di quella di Prodi e Damiano.Il che significa meno tasse,ma anche meno servizi:e,dopo un po',meno crescita.A me questo non convince.

2)Provvedimenti di facciata?Mah.L'abolizione dello "staff leasing" non mi sembra una cosa da nulla:significa evitare che una persona resti a vita in balia di un'agenzia interinale.Così come non è cosa da nulla l'abolizione del lavoro a chiamata che è una vera fregatura.Certo,si poteva anche fare qualcosa per i contratti a progetto:ma Veltroni sta proponendo il salario minimo ai precari.Non so onestamente se lo farà,ma non mi sento di escluderlo.Certo non lo farà Berlusconi.
Ah,dimenticavo.Aprire un'impresa in un giorno non mi pare una cosa da poco in un Paese come l'Italia.Anche perché credo che in Spagna succeda così.

3)I soldi della casta.Questa è la questione con cui Berlusconi e soci hanno fregato mezza Italia.
I soldi della casta danno molto fastidio sul piano pratico.Ma numericamente non contano granché.
Anche e soprattutto perché - bisogna che la gente sappia:dov'è la "libera informazione",qui? - che l'Italia è lo Stato che spende meno in Europa dopo l'Irlanda e la Spagna(che non hanno un granché di stato sociale).Sulla sanità ad esempio spendiamo per abitante meno della Francia e persino degli Stati Uniti.
Dunque anche se si risparmiassero completamente i soldi della casta(e non si può)facendo lavorare gratis i politici,lo Stato si troverebbe comunque a spendere troppo poco per assicurare servizi a tutti.
Il che significa che evidentemente:a)non c'è alternativa a far pagare delle tasse alte se si vuole dare sicurezza; b)in Italia,se i servizi vengono a mancare,non è perché si spende troppo(semmai si spende male),ma è perché lo Stato non ha comunque abbastanza soldi in cassa.Visto che le tasse le paghiamo salate,questo dipende evidentemente dal fatto che qualcuno le tasse non le paga.Dipende dai 100 miliardi di evasione,che evidentemente pesano di più dei 4 miliardi della casta. Poi certo,se i parlamentari dessero l'esempio pagando le tasse sui loro compensi,si otterrebbero risultati ancora migliori.

4)Non sono mai stato un veltroniano di ferro,anche se col tempo Walter mi sta convincendo della bontà delle sue scelte(pur rimanendo scettico su alcuni punti del programma).
Una cosa è sicura:dai movimenti mi guardi Dio.
Voglio dire che sicuramente la politica italiana,attualmente,ha dei grossi difetti.Ma se quei difetti dovrebbero essere corretti dalla spinta al miglioramento della nostra "società civile",beh,il miglioramento possiamo aspettarlo in eterno.
Non si può migliorare la situazione(né avanzare proposte per farlo)se non si ha ben chiara la situazione(ovvio).E non si ha ben chiara la situazione se non si ama la discussione,il contraddittorio,se non si scende dal piedistallo del più furbo.
Non mi sembra che i Beppe Grillo(ma neanche le Sabine Guzzanti)rispondano a queste caratteristiche.Il che rende inutile anche il fatto che dicano alcune cose giuste(ma perché,Mussolini diceva cose sbagliate)?
No,io nei movimenti non vedo(più) granché di buono.Tutto sommato i migliori erano i 99 posse che erano e sono lontanissimi dal mio modo di pensare.Ma i 99,ora come ora,pensano alla musica,sono troppo intelligenti per continuare a darsi alla politica,a questa politica,a questa società.

Anonimo ha detto...

Dimenticavo:lo Stato non avrebbe comunque abbastanza soldi in cassa,ANCHE se risparmiasse lo stipendio dei parlamentari e dei politici in generale.

Anonimo ha detto...

Dimenticavo:lo Stato non avrebbe comunque abbastanza soldi in cassa,ANCHE se risparmiasse lo stipendio dei parlamentari e dei politici in generale.

Anonimo ha detto...

Guarda, basterebbe abolire le Provincie, creare macro comuni da almeno 100.000 abitanti, ridurre le Regioni a 8 e togliere gli statuti speciali. Ci sarebbero risorse per 4 finanziarie, ma ci sarebbero un sacco di portaborse e funzionari di partito in meno...
Eliminare la Tav ed una serie di altre inutili macrostrutture vorrebbe dire dare più soldi alla sanità (dove però esiste il problema dello "spendere meglio"). Togliere di mezzo le Comunità montane, Enti inutili, fondazioni significare pagare la ricerca. Questa è la casta, il mondo che gravità attorno ai pochi gestori del potere politico. Certo, se siamo impegnati a cercare un posto di lavoro a Sircana, piuttosto che a Letta (quello in quota Berlusconi), allora perdiamo di vista la realtà...
Comuqnue sono contento che almeno tu sia pieno di certezze. Io dopo anni di impegno e alla soglia dei 44 anni sono molto più attento ai dubbi..
Con simpatia.
Dario Roasio

Anonimo ha detto...

Guarda, basterebbe abolire le Provincie, creare macro comuni da almeno 100.000 abitanti, ridurre le Regioni a 8 e togliere gli statuti speciali. Ci sarebbero risorse per 4 finanziarie, ma ci sarebbero un sacco di portaborse e funzionari di partito in meno...
Eliminare la Tav ed una serie di altre inutili macrostrutture vorrebbe dire dare più soldi alla sanità (dove però esiste il problema dello "spendere meglio"). Togliere di mezzo le Comunità montane, Enti inutili, fondazioni significare pagare la ricerca. Questa è la casta, il mondo che gravita attorno ai pochi gestori del potere politico. Certo, se siamo impegnati a cercare un posto di lavoro a Sircana, piuttosto che a Letta (quello in quota Berlusconi), allora perdiamo di vista la realtà...
Comuqnue sono contento che almeno tu sia pieno di certezze. Io dopo anni di impegno ed alla soglia dei 44 anni sono molto più attento ai dubbi..
Con simpatia.
Dario Roasio

Anonimo ha detto...

a d.n.
Ho visto tardi un tuo commento sul post precedente. Mi sono permesso di interloquire, ma ti scrivo lo stesso intervento su questo post perchè tu lo possa vedere:
Tutti preferiscono vivere in un sistema democratico, ma non tutti si riconoscono in quello capitalista. No, Marx non sognava una società formata da tutti piccoli imprenditori. Era un sognatore ed un filosofo, mica uno scemo.... Vi inviterei a leggere qualcosa prima di parlarne. Io, peraltro, sono convinto che la sua analisi della società sia ormai superata, ma non è superata affatto una ideologia socialista moderna. Persino Carl MArx lo sapeva e, infatti, così definiva il comunismo: "Il Comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti". Una ottica che ti costringe a dover sempre conoscere, analizzare e capire la società in cui vivi che, spesso, cambia molto più velocemente della conoscenza che la politica ha di lei.
In ogni caso il Presidente di Federmeccanica non brilla per le sue posizioni etiche nei confronti del mercato e del mondo del lavoro.
Ti segnalo solo un episodio che riguarda Calearo. Ti ricordi dei fatti di sangue della Birmania, con le uccisioni a sangue freddo dei manifestanti e dei giornalisti dello scorso anno? Ebbene, mentre la CISL da anni conduce una battaglia per chiedere che le aziende italiane non si sporchino le mani di sangue, gli imprenditori (poveretti, che tenerezza) rispondono che loro non sono dei “don Chisciotte” e, pur piangendo lacrime di coccodrillo, sono costretti a continuare a fare affari e miliardi perché vivono di mercato e non di politica. Questo è ciò che affermava Massimo Calearo, presidente di Federmeccanica, in una intervista pubblicata dal quotidiano la Repubblica. Mio Dio!!! Ma non si sente salire il disgusto quando dice queste sconcezze? Se questo è il capitalismo ed il concetto di sinistra di questi imprenditori (per fortuna non sono tutti così), allora mi ritengo fortunato se frequento Bertinotti.
Pensa che discutiamo del mercato del lavoro con gente che apre le industrie in paese stranieri dove giunte militari, governi consenzienti, ammazzano o si limitano soltanto a sfruttare masse di poveri. Credo che loro un bel morso sulla giugulare a qualcuno dei nostri "imprenditori benefattori" lo darebbero volentieri.
Saluti
Dario Roasio

Anonimo ha detto...

E'l'esatto contrario.Io avanzo dubbi(infatti è una delle proposte di Veltroni che mi lascia perplesso)su quella che viene presentata come una certezza:che la razionalizzazione della spesa pubblica,se pure di utilità fondamentale sul piano politico,possa esserlo anche sul piano finanziario:in sostanza dubito che ci possa fare risparmiare i soldi delle tasse.
Insisto che lo stato italiano spende MALE,ma spende anche TROPPO POCO.A me pare che la razionalizzazione delle spese di cui parli tu aiuti a spendere BENE,ma che non risolva l'altro problema.
P.S.
Ma perché bisogna per forza abolire le province?Non si possono ridurre le province e abolire le regioni?In Inghilterra lo fanno da una vita.
P.S.2
La TAV è tutt'altro che inutile.Diciamo che non è sufficiente.Inutile fare una ferrovia per il trasporto delle merci,se non si fanno le strutture logistiche per avvicinare le merci ai nodi ferroviari.Così com'è inutile fare l'alta velocità al Nord visto che ancora aspettiamo una velocità normale al Sud.Ma questo non toglie che la TAV vada fatta,e al più presto.
Poi sono sempre opinioni.

Anonimo ha detto...

Dimenticavo.E'ovvio che il sistema democratico non presuppone necessariamente il capitalismo.In Emilia-Romagna si sono fatti i soldi in piena libertà con un modello che assomiglia molto a quello socialista.
Dopodiché è altrettanto ovvio che c'è una maggioranza che preferisce il capitalismo.Per me capitalismo e socialismo vanno bene entrambi, hanno i loro pregi e i loro difetti,per cui tanto vale - in questo - inchinarsi alla maggioranza.