Cerca nel blog

sabato 29 marzo 2008

Torino, 29 marzo 1978. Bettino Craxi.

Il 29 marzo 1978 si apriva a Torino il 41° congresso nazionale del PSI. In quel momento, sempre a Torino, era in corso il processo alle B.R. e si susseguivano attentati e omicidi. Su tutto incombeva il rapimento di Moro. Tutta la città, e non solo i socialisti, si strinsero intorno al Congresso, che era la risposta democratica e civile alla paura, che rischiava di prevalere.

Questo era il testo della relazione di Craxi ai delegati. Consiglio a tutti di leggerlo, per la profondità e la ricchezza che vi si ritrovano.

E perchè la politica, come la vita, senza la memoria del passato, non ha futuro.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

vorrei sapere quali attentati sono stati imputati alle BR (e magari quali sono colpa di terrorismo nero e servizi segreti in un tempo in cui il PC era al 33%...!!!).

Certe inesattezze lasciamole al popolino...

cioci

Gabriele Molinari ha detto...

Amico mio, solo una domanda ti pongo: ...ma che c'entra!? E aggiungo: leggi quel che scrivo, per favore. E' un dato storico che in quel periodo si celebrasse a Torino il processo alle BR. E' altresì un dato storico che in quel periodo ci fossero periodicamente attentati e omicidi (NON ne HO INDICATO l'artefice, visto che in molti casi è rimasto sconosciuto). E' un dato storico che l'Italia vivesse, in quei giorni, un'emergenza nazionale, e quindi vivesse nella paura. E' un dato storico che in quei giorni le BR tenessero ostaggio Moro. Non ho aggiunto altro: quindi vorrei sapere di quali inesattezze mi accusi.
Piuttosto ti chiedo: si è davvero (come dovrebbe essere) responsabili di ciò che si scrive o piuttosto di quello che altri, liberamente, suppongono (e su quali basi mi piacerebbe saperlo) che si volesse, in realtà, dire.
Non essendo, per mia natura, dietrologo (spero che me lo riconosca) faccio rilevare come l'argomento del post nulla avesse a che vedere con la lotta armata.
Si parlava di un evento, e di una personalità politica, contestualizzandoli nel dato momento storico. Di cui, giusto ieri, ricorreva il trentesimo anniversario. Se questo è da popolino, sono dunque ben lieto di essere popolino.

Anonimo ha detto...

non amo craxi, nè potrei amarlo. tuttavia ho letto (non tutto!) il brano linkato, e devo riconoscere i pregi di cui parli. peccato che craxi non sia stato solo questo, perccato che il socialismo non sia stato solo questo.

Anonimo ha detto...

non amo craxi, nè potrei amarlo. tuttavia ho letto (non tutto!) il brano linkato, e devo riconoscere i pregi di cui parli. peccato che craxi non sia stato solo questo, perccato che il socialismo non sia stato solo questo.

Anonimo ha detto...

mi sembrava chiara l'allusione br-attentati...che è dimostrato ormai non essere per nulla esatta. Liberissimo di essere preso per visionario, a volte confondo il bene ed il male dove risiedano... mi sta bene così. Cioci

Anonimo ha detto...

a me sui comunisti - spero si sia capito - piace provocare. un pò come altri (che non mi turbano affatto) sul fronte opposto. proprio non capisco, invece, questo tuo voler pacificare...ma lascia perdere craxi, e i discorsi sulla memoria in politica!!.. e quel tuo auspicio di una "sinistra diversa". ...la sinistra non sarà mai diversa: non cambierà, e certo non la cambierai tu. la sinistra non si modificherà, non sarà più tollerante e non ti permetterà mai di essere in dissenso. dico questo non perchè io sia di destra (in effetti non lo sono nemmeno) ma perchè non sopporto, oltre a... Bertinotti..., le chiese, e la sinistra lo è: è una grande chiesa. e chi non è in linea è fuori.
quindi guardati intorno, oppure ..fatti trattare come un appestato..Con franchezza.

Gabriele Molinari ha detto...

Grazie del consiglio, NNPPDB, ma non mi sento nè un incompreso nè, tantomeno, un "appestato". Condivido una certa diffidenza nella disponibilità ad aprirsi della sinistra, ma non la radicalità di assunti (i tuoi) che mi paiono da amante frustrato più che da analista poitico e sociale (quale oggi ti improvvisi, dopo molte gratuite ...provocazioni). Io ci credo, in una sinistra diversa: certamente "ha da venire", ma verrà. Rivendico, al momento, il mio diritto a stare in minoranza, se di minoranza si tratta...Quanto al domani, vedremo chi avrà ragione. Grazie.

Anonimo ha detto...

Pubblica anche gli atti dei processi, così tutti conosceranno il vero Craxi. Se tiriamo fuori i morti allora siamo vecchi.... Se quello che scrivi (o che ti scrivono, come è probabile in questo caso) non corrisponde a quello che fai, allora è spazzatura. Se proprio vuoi parlare di un morto, allora leggiti gli scritti di Berlinguer. Lui è morto facendo quello che scriveva. Non è scappato ed ai suoi funerali ha partecipato l'Italia. Impariamo a sceglierci i modelli.
Ciao
Dario Roasio

Anonimo ha detto...

Attenzione, rileggendo il commento mi sono accorto di aver scritto un frase poco chiara. Prima di far nascere equivoci, quindi, specifico che la frase "Se quello che scrivi (o che ti scrivono, come è probabile in questo caso) non corrisponde a quello che fai, allora è spazzatura." è riferita a Craxi, non a te.
Ciao
Dario Roasio

Gabriele Molinari ha detto...

Rispondo punto a punto, Dario:
"Pubblica anche gli atti dei processi, così tutti conosceranno il vero Craxi".
E qual è il "vero" Craxi...?Quello dei processi? Come fai a ridurre un uomo politico alla sua vicenda giudiziaria? Ma anche ammettendo che tu abbia ragione... sulla base di cosa puoi sostenere che questo di Torino fosse invece un Craxi fasullo, minore, o irrilevante...?
E' forse solo pregiudizio? ..Che fai, Dario: non guardi Intrigo internazionale di Hitchcock, perchè Frenzy era un brutto film?
"Se tiriamo fuori i morti allora siamo vecchi...."
...Ma che vuol dire, Dario? Posto che allora dovremmo far coincidere la morte biologica con quella culturale, travolgendo il motivo e il valore della testimonianza postuma(ma allora la letteratura a che serve?), ho letto non molto tempo fa la biografia di Mitterrand. Mi è parso più vivo che mai. Certo più fresco di Sarkozy e della Royal!
"Se proprio vuoi parlare di un morto, allora leggiti gli scritti di Berlinguer. Lui è morto facendo quello che scriveva. Non è scappato ed ai suoi funerali ha partecipato l'Italia. Impariamo a sceglierci i modelli".
Mah, "imparerò"...! Fatto sta che Berlinguer è molto distante da me...come tutta la tradizione Pci. Ne rispetto certamente la figura, ma trovo davvero molto più interessante (almeno: più affine ai miei interessi) la testimonianza craxiana e quella socialista in genere (dopo spiego perchè). Che Berlinguer sia morto facendo quello che scriveva non lo contesto affatto, per carità...ma, anche qui, che vuol dire? Non è detto che questa pretesa coincidenza di azioni e pensieri renda questi ultimi migliori, o addirittura "i migliori". Ai suoi funerali ha partecipato l'Italia? Ho partecipato anch'io, bambino davanti alla tv nella diretta fiume da San Giovanni, e posso dire che allora mi spiacque molto. Posso altresì dire che la morte di Berlinguer, improvvisa durante un comizio, toccò molto tutti, anche i non comunisti. Fu commovente per le sue stesse modalità. Questo non per togliere qualcosa ad un uomo che passò subito dalla dimensione storica a quelle ideale, ma certo la drammaticità degli eventi ebbe un effetto "emotivo" immediato. Infatti è a quello che gli analisti attribuirono la ragione del temporaneo "sorpasso" alle europee. Ciò premesso, non vorrei che tutto fosse sempre risolto in una "gara". Specie se tra morti, che - come tali - non vanno scomodati in improbabile tenzone. Ognuno si sceglie le testimonianze che preferisce (tu li chiami "modelli", ma io - caro Dario - preferisco questa dicitura), e appunto perchè le testimonianze di cui ci si nutre, e su cui si riflette, possono essere tante, non mi pare giusto invitarti a "sceglierti" (o addirittura ad "imparare a scegliere") questo piuttosto che quello. Ciò che invece tu fai, tradendo un pò di giacobinismo, e di quell'irrefrenabile impulso all'educazione delle masse: che appartiene alla storia comunista come a tutte le "grandi dottrine", in primis quelle religiose (e infatti il comunismo, ha ragione NNPPDB (ma questo è Gaber) è una chiesa al 100%.
Siccome so che sei una persona attenta, oltre che onesta, non ti sarà tuttavia sfuggito l'argomento del post. Che ci rimanda ai giorni del caso Moro. Lì tu sai bene che ci furono diverse posizioni, ma una sola fu di apertura alla trattativa: quella socialista. A quel tempo non era affatto facile sostenere posizioni che oggi divengono quasi automatiche nei casi di sequestro(la persona, prima di tutto). A quel tempo era invece molto facile disimpegnarsi di fronte al dramma dell'individuo, protetti dallo schermo sicuro della "retorica dello Stato". Nel '78 Craxi non fuggì. Altri, invece, sì. Ed è quello spirito "di verità" che io cerco - credo in modo civile - di far emergere nel mio suggerimento di lettura.
Altro non mi interessa. Non spetta a me riabilitare nessuno, nè tantomeno mi interessa (sinceramente) farlo. Mi riservo tuttavia la libertà di coltivare un'idea di politica e di società che è irresponsabile prima che ingiusto ridurre a tangenti e tribunali. In tribunale ci finiscono infatti le persone: e se certe volte è a ragione, altre volte magari è a torto. Questo lo dimostrano la vita, la Storia...ma in ogni caso è irrilevante ai fini di un discorso "sulle idee". A meno che le "idee" proprio non ci interessino, preferendo continuare in questa assurda divisione tra buoni e cattivi.
Con amicizia.
g.

Anonimo ha detto...

Scusa la franchezza Gabriele, ma a me di questo percorso interessa veramente poco. Craxi era un tangentista, un corrotto ed un corruttore e mi è spiaciuto non essere stato a Roma per tirargli le monetine addosso. Lui e tutta la banda (del pentapartito e anche, purtroppo, di molti del Pci) hanno gettato l'Italia in questa situazione del ..... I loro portaborse e gli ominidi di seconda e terza linea ne hanno raccolto oggi il testimone. Non ti cito i nomi perchè non ho abbastanza denaro per pagarmi avvocati e processi, ma tutti sappiamo chi sono, vero? Non mi appassiona questo richiamo alla grandezza di certi uomini che vengono considerati statisti solo perchè oggi la media dei politici è veramente da paura... In un mondo di non vedenti un orbo è re. La statura di un uomo politico, invece, la si misura soprattutto in relazione alla sua coerenza, poichè l'onestà dovrebbe far parte del bagaglio e non essere una sorpresa. Io non ti risponderò più anche se mi farai venire il cimurro, ma guarda che la tua passione per i vecchi corrotti e corruttori è quasi maniacale e quindi preoccupante.
Io continuerò a far riferimento a Berlinguer, al suo concetto di questione morale e di "rigore". Tu fai quello che vuoi perchè è tuo diritto, ma non chiedermi di capire il perchè di scelte di modelli così incomprensibili.
L'etica e la morale sono i cardini di una società giusta e l'azione politica dovrebbe trasudarne. Senza saltano le regole della convivenza civile. Non si possono concedere sconti, assolutamente. Henry Adams scriveva: "La moralità è un lusso privato e costoso". Ebbene, spero di poter godere e di riuscire ad insegnare ai miei figli a vivere questo lusso in maniera sfrenata e senza compromessi. Ed è soprattutto per questo che non concepisco come valore quello dell'educazione delle masse, caro Gabriele. Pensa che persino Gramsci non gradiva molto questo tipo di compito, inteso come imposizione di una dottrina.
Ciao
Dario Roasio
P.S. A proposito: basta citare erroneamente i giacobini. Io non ho nulla a che fare con loro. I Giacobini della Rivoluzione Francese assegnavano al Governo la gestione del potere giudiziario e consideravano, quindi, la Magistraura come appendice del potere politico, cioè del "partito" di governo. Questo è ciò che piaceva ieri a Gelli della P2 ed oggi a Berlusconi e, purtroppo, anche a Veltroni (vedi le dichiarazioni riportate su l'espresso). Quindi smettiamola di offendere con titoli che nulla hanno a che fare con la mia idea di Stato e di impegno politico. I Giacobini abitano ad Arcore e nel Pd. Fatevene una ragione....

Gabriele Molinari ha detto...

"Scusa la franchezza Gabriele, ma a me di questo percorso interessa veramente poco"
R: Scusa la franchezza Dario, ma io ho risposto solo alla tua esortazione "a imparare a scegliere altri modelli". Ho pertanto ritenuto di spiegarti meglio un'idea che temevo (e temo tuttora) tu abbia frainteso.
Quando infatti mi scrivi che "guarda che la tua passione per i vecchi corrotti e corruttori è quasi maniacale e quindi preoccupante", al di là del fatto che voglio (spero) attribuire un intento ironico alla tua affermazione, ometti di considerare due cose:
1) se ho passione è per l'individuo e per la passione che l'individuo dimostra per quel che fa. Infatti, se bene ricordi, ho testimoniato con (credo) belle parole anche l'idea che ho di te e del tuo impegno, di ieri e di oggi. Per questo non mi vergogno di appassionarmi anche anche - perchè no - a chi sbaglia o semplicemente cade in disgrazia...Non mi appassiono all'errore, è evidente, ma alla storia di una persona...che certo non si esaurirà in quell'errore (vero o supposto che sia). Certo, potrei essere un paraculo che incensa i vincenti del momento, ma non sono così e non mi spiace. Per fare un esempio di quel che voglio dire ti cito il Montag di Bradbury: quando la moglie gli scopre i libri non denunciati e non bruciati, lui dice una cosa molto bella: "in ognuno di questi c'è un uomo, è questo che mi interessa". Al di là di questo - della storia personale - c'è poi una squisita analisi politica (e, talora, storica).
2) non nascondo le colpe della Prima Repubblica. Ho linkato un banner (e un sito: quattrogattilse)in cui si dice chiaramente dove affondi le proprie radici il dissesto italiano. Ma l'analisi di un difetto non può inibire l'analisi di un pregio, se pregio vi è. E, per me, per i detti motivi, pregio vi è.
Quanto a Craxi, "Lui e tutta la banda (del pentapartito e anche, purtroppo, di molti del Pci) hanno gettato l'Italia in questa situazione del ....."
Vedi sopra.
"La statura di un uomo politico... la si misura soprattutto in relazione alla sua coerenza, poichè l'onestà dovrebbe far parte del bagaglio e non essere una sorpresa".
R: no, non credo. Truman fu coerente e fece un massacro. L'onestà non è un pregio da politici: da uomini, semmai. Ci sono stati grandi politici non onesti, e pessimi politici onesti. Quando vai dal medico speri che sia bravo...o onesto?
Questo non vuol dire, lo voglio dire a chiare lettere, che un politico non debba essere onesto.
Ma non deve essere la sua qualità uinica o anche solo prima. L'onestà io la dò per scontata, fino a prova contraria. Ognuno di noi ha una coscienza, ed è ad essa che risponde.
Ma costruire la propria carriera su una presunta superiorità morale, è strumentale, ipocrita, e anche generalmente "basso" (visto chi lo ha fatto) da un punto di vista intellettuale.
"non chiedermi di capire il perchè di scelte di modelli così incomprensibili".
R: a me non disturba che tu non sia d'accordo, nè - peraltro - ti chiedo o chiederei mai di capire modelli per te incomprensibili...solo mi piacerebbe avere un giudizio più disteso sui concetti (quelli espressi nel documento di cui al post), piuttosto che su azioni di cui in questa sede non intendevo parlare...perchè non c'entrano niente con il pensiero.
Forse però capisco meglio il tuo punto di vista quando dici che "L'etica e la morale sono i cardini di una società giusta e l'azione politica dovrebbe trasudarne".
R: per me il tuo ragionamento si infrange in partenza: etica e morale sono due cose diversissime, da non appaiare mai. Se si appaiano, vuol dire che c'è una pericolosa voglia di approssimazione, o un pericoloso fraintendimento.
"smettiamola di offendere con titoli che nulla hanno a che fare con la mia idea di Stato e di impegno politico".
Dario...spero davvero che non ti sia sentito offeso...io accetto sempre tutto quel che mi dici, lasciami prendere - ogni tanto - anche qualche licenza.
Con amicizia.
g.

Anonimo ha detto...

1)Non so se Craxi abbia fatto bene a seguire la linea del dialogo.Babbo(che era comunista)dice di no.Mamma(che era socialista)dice di sì.
D'altronde non potremo mai sapere cosa sarebbe successo se fosse stato lui al potere e avesse potuto gestire la situazione nei 55 giorni.Manca qualsiasi controprova.
2)Rispondo(perché è di qualche interesse)a chi dice che siccome la sinistra è una "grande chiesa",il pensiero socialista è ed è stato qualcosa di inutile,roba da perdenti.Ora,a parte il fatto che il pensiero socialista ha fatto parte a pieno titolo della sinistra,mi sembra chiaro che proprio perché la sinistra italiana(o meglio il PD)conserva gli attributi della "chiesa",sarebbe opportuno riportare al suo interno le parti migliori dell'eredità socialista:lo spazio per il dissenso e l'importanza delle lotte per i diritti civili(che non guasta mai).Farlo significa aiutare il PD a governare bene e non obbedire a un "auspicio da idealisti".
3)Due parole su questione morale e politica.Non mi fido mai dei giudizi morali:troppo soggettivi.A differenza dei giudizi politici.Perciò non m'interessano i giudizi morali su Craxi:m'interessa però ricordare il ruolo attivo suo e del suo governo nella formazione del debito pubblico e nella violazione della concorrenza nel mercato televisivo.Tutte cose che ancora adesso ci pesano addosso.
4)Più in generale,m'interessa rilevare - nell'operato di Craxi - non tanto le immoralità,quanto le scelte politiche che hanno permesso al partito di Nenni e di Turati di riempirsi di carrieristi e ambiziosi(non si può negare),di diventare il partito simbolo dei fetentissimi anni '80:un partito fuori dalla democrazia.E'vero che i partiti socialisti,per l'elasticità della loro ideologia,sono sempre soggetti a rischi del genere:ma nessun partito socialista ha visto una mutazione genetica come il PSI dopo il '76.Forse questo era dovuto al fatto che il PSI era un partito capace di governare sempre e comunque,ora con la DC ora col PCI,e farne parte significava dunque avere garanzia di potere pressoché perpetuo:ma un grande leader politico avrebbe dovuto saperlo,dare al suo partito una collocazione precisa,e rinunciare alla sicurezza del potere piuttosto che sputtanare la propria identità.De Mita ci provò,anche se non ci riuscì.Craxi,neanche quello.

P.S.
E'vero che ognuno risponde alla sua coscienza:ripeto che i discorsi morali sono soggettivi.
Ma ognuno deve anche rispondere alla legge.E quella non è soggettiva.

Anonimo ha detto...

Poi per carità,concordo,un conto è la storia politica e un altro le cronache giudiziarie.Però...

Anonimo ha detto...

gente in italia oggo ci vorrebbero altri 10 100 1000 craxi perchè è stato uno dei pochi statisti della repubblica. Invece oggi dobbiamo accontentarci di berlusconi, di pietro o peggio di veltroni.