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sabato 8 novembre 2008

Importanti conferme, significative smentite. Del terrorismo, del nucleare.

1) In queste ore si è frettolosamente e disordinatamente ipotizzata una scarsa idoneità di Barack Obama a fronteggiare il rischio terroristico. Chi lo pensa non può in ogni caso ragionevolmente ritenere che alla base della citatissima abbronzatura presidenziale vi sia un "colpo di sole", visto che Obama è stato da subito lucidissimo sul tema, e che ha dato - in proposito - le ferme risposte che un Presidente deve dare. Chi ritiene, quindi, che le azioni non saranno coerenti con le asserzioni dovrebbe spiegare il motivo del proprio scetticismo, oppure tacere. Oppure piuttosto, come altri fanno, cimentarsi nel consumato mantra che "Obama non è di sinistra": tanto nè a lui, nè a noi frega più di tanto.
Barack Obama conferma quindi la linea della fermezza. E siamo certi che saprà interpretarla con maggiore autorevolezza di quanto ha fatto G.W.B.: primo perchè ci vuol poco, secondo perchè la squadra che sta allestendo è assai qualificata; e se davvero sceglierà John Kerry come Segretario di Stato, avremo un bostoniano doc in un posto chiave: un segnale all'Europa.
ps. eviterei, e spero che Obama lo faccia, di mettere sullo stesso piano la questione iraniana e la lotta ad al Qaeda. Con l'Iran io credo che si debba e si possa trattare, e continuo a ritenere che il suo Presidente sia tutt'altro che uno sprovveduto; ma, anzi, un pragmatico che gioca strumentalmente il proprio (per quanto discutibile) ruolo.
Su al Qaeda mi attendo invece che questa nuova amministrazione, prima di illustrarci i modi in cui intende combatterla, ci spieghi una buona volta anche cosa essa sia. Senza imposture e menzogne: attenti che non è cosa scontata, nè cosa da poco. Se USA e UE devono (e devono) cooperare per il bene mondiale, servono chiarezza e trasparenza, reciproche.
2) Sono contento che nelle stesse ore in cui giunge la conferma di Obama, piova anche la smentita di una delle più dogmatiche certezze del nostro tempo: gli italiani non sono - o non sono più - contro il nucleare. A dirlo è Demos, che nelle scorse settimane ha effettuato dei sondaggi i cui risultati (vedi) mostrerebbero un'opinione pubblica ora piuttosto aperta verso l'opzione nucleare (pur con importanti distinguo, soprattutto dal punto di vista generazionale e politico). Chi mi legge sa che questa è una mia "personale" battaglia, e che pur riconoscendomi favorevolissimo alle energie rinnovabili, ritengo che esse costituiscano - nel "pranzo" energetico - al massimo il dolce o la frutta...Pertanto, nella necessità di prepararsi (anche) un bel primo, o un bel secondo..... l'Italia sembra aver finalmente capito in quale direzione muoversi.
Cosa che quasi tutti, peraltro, hanno compreso da tempo.
Incluso l'Iran. Ma quella è un'altra storia (....e si torna ad 1).

2 commenti:

Anonimo ha detto...

D'accordo totalmente sulla questione IRAN/al quaeda.

Meno sul nucleare: secondo me la gente non ha le conoscenze necessarie per capire quali siano i rischi.
Cioè, basta dire che "costa meno e non se ne può fare a meno" per sovvertire i risultati del referendum di 20 anni fa. Come allora bastò Chernobyl per chiudere tutto in fretta e furia.
Purtroppo la cosa non è semplice, ma non si può certo giocare con cose i cui residui resterano pericolosi per migliaia di anni.
La sicurezza non esiste in nessun campo, non stiamo a raccontarcela. Non c'è nucleare sicuro, nè petrolio sicuro, nè rigassificatori sicuri.
A parità di sicurezza, però, è meglio scegliere qualcosa che, nel caso, crei meno danno.
L'Italia per sua stessa conformazione non consente adeguate vie di fuga, rispetto a rischi di incidenti radioattivi, e il nostro territorio è un colabrodo dal punto di vista idrogeologico.
Meglio creare rigassificatori, termovalorizzatori e centrali a gas, fattibili e sostenibili, che andare incontro a spese enormi per il nucleare solo per partito preso.
Il nucleare, ormai, è solo un'arma politica: McCain a pochi giorni dalle elezioni ha promesso una quarantina di nuove centrali nucleari, quando negli USA non ne costruiscono da almeno trent'anni...

Anonimo ha detto...

Perche non:)