Alla metà di settembre i ragazzi tornano in classe, gli avvocati nei tribunali, i calciatori in campo, la pioggia sulle finestre, il riso nei silos, la musica al chiuso, il freddo addosso, il buio per strada, i sogni di nuove stagioni nelle stagioni presenti. Si ricomincia un po' a morire, ma si ricomincia anche a vivere.
Per saltare finalmente nelle pozzanghere, che c'è sempre meno tempo per non farlo.
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