
18.2.1940 - 11.1.1999 - sempre.

"Sono un reazionario, postero mio diletto, perché mi oppongo al progresso e voglio far rivivere le cose del passato. Ma un reazionario molto relativo, perché il vero bieco reazionario è chi, in nome del progresso e dell'uguaglianza sociale, vuol farci retrocedere fino alla selvaggia era delle caverne e poter così dominare una massa di bruti progrediti ma incivili".
L'altroieri ho letto su Repubblica.it la notizia che You Tube vorrebbe censurare i filmati contenenti scene di nudo. Anzi, basta "la semplice presenza di un letto, vestiti trasparenti, posture che "stimolino sessualmente il pubblico". Nudi parziali, anche fuori da un contesto erotico. Video dove la telecamera insiste sul seno, le natiche o altri punti caldi, anche coperti, dei personaggi". Questo perchè il board di Google, che ne è la proprietaria, sarebbe stanco di vedere l'azienda continuamente citata in giudizio da chi lamenta la violazione di diritti di copyright, ovvero biasimata dagli sponsor per l'eccessiva licenziosità dei contenuti del popolare sito di condivisione. La cosa (valutazioni legali e ...commerciali a parte) mi è parsa in sè piuttosto assurda; eppure, tuttavia in linea con l'assurda, recente tendenza a (voler) negare la dignità del corpo nudo, proprio mentre la volgarità, vestita o meno, dilaga incontrastata sull'orbe terracqueo. Chiunque assista ad un reality show (e non c'è moralismo, dico subito che a me è capitato e capita di guardarne), o più generalmente chiunque guardi la tv commerciale (dagli '80 in poi), sa bene di quali cose abiette sia in grado di proporre la democrazia catodica. Quanto poi, specificamente, a tette e culi, dal Drive-in in poi il crescendo del nudo, o più puntualmente dello "svestito", peraltro interpretato con italica filosofia pecorecciara, è stato incontrollabile; ed è arrivato persino a corrompere la castigata programmazione Rai, dove a orari impensabili si vedono porzioni abbondanti (e di per loro anche appetitose) di carne.
Why not? è proprio solo un domanda. Un'idea del possibile.