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martedì 29 gennaio 2008

Di cosa vogliamo parlare?

Forse sbaglio io. Forse sbaglio a non "scandalizzarmi" per gli atteggiamenti, certamente discutibili, di certi esponenti locali di centrodestra: quelli - per capirsi - che offrono un caffè ai dipendenti dell'ente di cui sono vicepresidenti per festeggiare la caduta del Governo.
Intendiamoci: la cosa si commenta da sola, ma l'esponente in questione - Gianluca Buonanno - è personaggio che proprio attraverso questo genere di exploit ha consolidato la propria fama e con essa la propria forza elettorale in modo straordinario. La gente della Valsesia - è un dato di fatto - lo ama, e anche a Vercelli c'è chi lo considera "uno che fa". Cosa faccia, poi, non sta a me sottolinearlo: alcune cose mi paiono evidentemente censurabili (vedi il caffè), altre - per quanto smisuratamente demagogiche - ritengo siano invece del tutto innocue e comunque (bisogna riconoscerlo) molto "popolari". In ogni caso non ho intenzione di fargli pubblicità, e proprio su questo aspetto "di metodo" concentro l'attenzione. Buonanno, mi pare evidente, segue il modello promozionale di un altro grande "animale politico" della nostra zona: Roberto Rosso. Il modello è più o meno questo: "parlate di me, bene o male ma parlate di me".
Nel centrosinistra sono anni che si sparano bordate su RR, da poco meno si sparano anche su Buonanno, con pari intensità...e i risultati di questa campagna di "educazione delle masse" si sono visti alle ultime provinciali.
Il fallimento elettorale di questa strategia non deve aver suggerito nulla a chi, ancora oggi, continua ad attaccare RR o il Sindaco di Varallo, tributandogli un riconoscimento di cui essi non potranno non essere grati.
Concludo: può essere dunque che sia io a sbagliarmi, ma penso che alla gente - specie in questo momento - non interessi davvero nulla delle schermaglie politiche. L'Italia è un Paese in emergenza, e Vercelli e il Vercellese lo sono ancora di più. Molti problemi sono sul tavolo, da anni in attesa di una soluzione o anche solo della volontà di cercarla. Se penso al problema dei rifiuti e all'ipotesi di un termovalorizzatore di Vercelli, temi su cui, in questi ultimi anni, non è stato mosso un dito, devo riscontrare come - ancora una volta - Rosso emerga dalla carta stampata come solutore. E ciò nonostante, dall'alto dei suoi molteplici e prestigiosi ruoli, rinnovati e accumulatisi per lustri, nulla abbia in concreto risolto.
Si è contestato a Rosso e alla Provincia quel che è stato fatto (di sbagliato, di inutile) sul territorio e come i soldi siano stati (malamente) spesi.
Mi chiedo perchè non si sia invece concentrata l'attenzione su quel che si poteva, o magari si doveva fare (di giusto, di utile), e con ciò magari spiegando come andassero (correttamente) investiti i capitali.
Devo registrare - per onor di verità - come il sottoscritto - pochi mesi fa - con una lettera a "La Stampa" avesse sollevato la questione della prossima scadenza della concessione per l'inceneritore; questo capitava in coincidenza di una richiesta di dimissioni (da me non sottoscritta) da alcuni consiglieri rivolta all'Assessore all'Ambiente di Vercelli (in occasione della pubblicazione dei dati sull'inquinamento).
Quel che non condividevo, in quella richiesta, è che anche in quell'occasione, anzichè affrontare il problema si "mirasse" all'uomo. Anzichè guardare avanti si ragionava "al passato", in modo autoreferenziale (voi eravate peggio di noi, noi eravamo meglio di voi).
Il fatto è che nel 2012 la concessione scade. Punto.
Con qualsiasi assessore e qualsiasi giunta.
La notizia non è di sinistra nè di destra. E non è nuova.
Il fatto - nemmeno questo nuovo - è che già ora siamo in ritardo.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

condivido. anche i sindacati (leggo.oggi) sono più avanti del centrosinistra sul termovalorizzator

Anonimo ha detto...

MAH

Anonimo ha detto...

Il fatto che gente come Buonanno e Rosso possano essere, nella contingenza, legittimamente considerati "animali politici" la dice lunga sull'infimo livello cui una certa propaganda mediatica è riuscita a trascinare il "fare politica".
In altri tempi li si sarebbe liquidati come squallidi imbonitori, buoni soltanto per le bancarelle del mercato.
D'altra parte, questo elettorato di centrodestra disinformato e teledipendente (diciamocelo, la maggioranza degli italiani) che nelle critiche rivolte al governo Prodi ricorda molto una classe di somari indisciplinati, felici per la sostituzione del maestro severo con un supplente cazzarone, non premierà mai nessuna dimostrazione di responsabilità e serietà.
O ci mettiamo a competere sul terreno di "chi la spara più grossa", prescindendo da quel minimo di autostima che ci piacerebbe conservare, o rassegnamoci pure a vedere i Buonanno di questo mondo al potere per i prossimi anni.

Anonimo ha detto...

Condivido la tesi di Gabriele Molinari e mi rammarico che il nuovo PD vercellese non si sia espresso sulla questione rifiuti nelle sue varie implicazioni (raccolta differenziata, termovalorizzatore,discariche ecc...) facendosi precedere e scavalcare da chi (vedi interventi di Finocchi e Rosso)dimostra di avere,comunque, fiuto politico. Mi auguro che su questo argomento, come su altri, il neonato PD non rimanga prigioniero di schemi obsoleti, a cominciare da oltranzismi vetero-ambientalisti ancora presenti al suo interno.

Anonimo ha detto...

La verità è che in Valsesia,Buonanno e il suo rampollo under 30,Tiramani,han vita facile e la colpa è solo della nostra disorganizzazione politica!speriamo che con il pd si metti a posto un po',la situazione!

Anonimo ha detto...

fatevi un giro a Varallo e sentite cosa dice la gente di Buonanno. Credo che l'importante sia fare, fare per la gente e non solo parlare come quelli che continuate a votare perchè continuano a dirvi che faranno..bla bla bla Ne abbiamo le tasche piene di parlatori, vogliamo gente che faccia!