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mercoledì 9 gennaio 2008
Old Hampshire.
Nel New Hampshire vince Hillary e la politica "Old". Il golden boy Obama vede interrompersi il "momentum" e perde di poco. Comunque una cosa è inequivocabile, allo stato dei fatti. Il 75% dei Democratici del N.H. ha votato per un candidato ipotizzabile perdente nelle elezioni di Novembre. E' l'eterna debolezza della sinistra, americana o mondiale che sia. Non si riesce ad esprimere un candidato di Governo "popolare" (cioè "popolare" PER TUTTO il Paese). In Italia dobbiamo ringraziare che c'è Berlusconi. Così vinciamo a prescindere da candidati e contenuti. In Spagna Zapatero deve ringraziare le omissioni di Aznar (ma oggi Zapatero può ringraziare se stesso perchè popolare lo è diventato). E' un amaro dato di fatto: ovunque (o quasi ovunque) la sinistra esprime candidati "lontani" dal cuore della gente. Spero che negli Usa Edwards "il normale" possa ancora giocare un ruolo nella partita. Altrimenti, perso per perso, auspico con tutte le forze una nomination per Obama. Che non sarà un uomo per tutta l'America. Ma non è nemmeno una donna per tutte le stagioni (...e per tutti i salotti).
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11 commenti:
Gabriele, non capisco la tua posizione (se mi permetti la definizione) °tafazziana°. In sintesi ho capito che "Poiché Edwards non sarà il (mio) candidato, preferisco perdere con Obama che avere la possibilità di vincere con la signora Hillary". Tra l'altro la critica sui salotti mi sembra un po' sessista. Allora della Melandri che si dovrebbe dire? Altro che salotti... le feste da Briatore dove le mettiamo? Eppure nel PD criticare la giovannona noazionale è come parlare male di una madonna. Ciao.
Donnameis, sono davvero onoratissimo che sia approdata sul mio blog.
Risponderò a questa tua osservazione...non appena torno da Torino...vado perchè perdo il treno.
che la clinton sia lontana dal cuore della gente non credo proprio.
che questo blog sia sempre più esclusivamente e noiosamente critico nei confronti delle sinistre (addirittura con generalizzazioni certo inaspettate) è ormai evidente...
CHE PALLE !
aaaaaaaaaaa
perchè non parliamo del caso rifiuti a Napoli?
La mia posizione non credo sia tafazziana, donnameis. E' tafazziano, semmai, continuare per 40 anni a candidare perdenti con la pretesa di essere "la parte migliore del Paese". E' il noto refrain di tanta sinistra, americana ed europea: ritenersi "la parte migliore del Paese" e considerare "gli altri" come poveri stupidi. E' questo, nella sinistra che c'è, la cosa che non amo. E' questo, nella sinistra che vorrei, che dovrebbe risultare corretto, modificato, annullato. Non è - caro Cioci - che perchè (secondo una tua legittima posizione che sostieni, con l'intelligenza che ti riconosco, e che non mi sogno di definire noiosa, benchè la conosca a menadito) gli elettori del Cs chiedono "unità", essa debba determinarsi ad ogni condizione. E a prescindere - soprattutto - da valutazioni libere (libere come quelle che tu, coerentemente, mi riservi). Il Cs, a mio avviso, corre il rischio di tendere verso la propria autodistruzione, fatta di progressiva erosione di elettorato e di senso, e non mi sogno proprio di dire che "va bene così". Sarei irresponsabile. Guardo ai temi concreti: molte volte abbiamo convenuto - insieme - che le cose da fare sono molte, e che non riusciamo a farle...e che quel poco che facciamo lo comunichiamo pessimamente. Molte volte abbiamo detto, insieme, che c'è un dirigismo miope, incapace di cogliere le aspettative della "ggente". Detto questo, essere di sinistra significa forse dire che siamo "meglio comunque" nonostante tutto questo? Non credo, o almeno: per me non è assolutamente così. Per me essere di sinistra è governare, regolare i processi e le cose, garantire un equilibrio sociale, non autocompiacersi di quanto si sia "migliori". Mi spiego in modo più prosaico. Non amo la politica onanista, credo invece in una sinistra "da copula". E la copula, l'atto "completo", è entrare (giustappunto) in contatto con "gli altri". TUTTI. Magari anche quelli che più ci ripugnano. Non per altro: perchè VOTANO. Votano tutti. Sono gli inconvenienti del suffragio universale, che da tanta - evidentemente più avveduta (di me) - sinistra ho già sentito censurare. Ora, e mi avvio a concludere, mi pare che ovunque la sinistra abbia difficoltà ad entrare in contatto con l'elettorato. Fa un pò paura che non lo si possa dire, perchè più che di Pd questo puzza di Pci. E allora, se proprio bisogna stimolare i compagni di lotta a nuove forme di veto intellettuale, spiego anche meglio cosa intenda per sinistra. Ne cito l'espressione che ritengo più autorevole a livello italiano: colui che nel congresso di Palermo del 1981 esortò il Psi - attraverso una politica più concreta e forte - a costruire un'Italia più forte e più concreta. Ma posso aggiungere pure che manca, a questa sinistra, il calore, l'autorevolezza e lo stile del più grande statista francese e - probabilmente - europeo della seconda metà del '900 (è un caso - chiedo - che nella V Rep. l'Eliseo sia andato una sola volta alla sinistra, con la vittoria di un socialista ...da sempre additato come trasformista e destrorso..?). Quindi, e concludo, non mi si venga a dire che sono contro la sinistra. Ne ho invece una mia idea ben precisa, piaccia o non piaccia. Quanto alle pretese mie generalizzazioni rimando a quanto ho detto fin qui e sul blog di Giachetti...Mi sembra di essere stato, invece, preciso. Obama non è realisticamente eleggibile in tutti gli stati del Sud e non mi pare - sinceramente - rappresentativo di tutto il Paese. Detto ciò, certo lo preferisco al cinismo di una signora ex femminista che fa politica con il cognome del marito. Che - se vgliamo - di sinistra ha niente. E che ha già dato prova della propria ...autonomia. Certo lo preferisco all'idea che gli Usa passino 25 anni sotto la guida di due famiglie (non capita più neanche in India o Pakistan). Certo lo preferisco a tuto questo. Ma non lo preferisco a un candidato più semplice, più "politico", più capace a dialogare CON TUTTI. Quel che fecero bene gli uomini di cui parlavo prima. Di cui si può dire tutto. Ma di cui si deve riconoscere la capacità di far sentire il proprio Paese "una famiglia". E non invece "di una famiglia".
ps. Donnameis, non mi pare che tu mi debba convincere sulla Melandri...Forse è una delle poche cose su cui sul blog di Giachetti c'è consenso unanime.
L'evidenza è che l'essere di sinistra è più difficle.
Più difficile perchè non ci si appoggia a luoghi comuni, si cerca sempre di ricercare la verità delle cose, si sfugge (talvolta fino all'esasperazione) dal qualunquismo imperante.
L'equilibrio tra il mettersi a giudicare senza entrare nel merito delle questioni ed invece infangarsi fino al collo al fine di spiegare al popolino cose che difficilmente potrà capire è molto soggettivo.
Il tentativo di spiegare le nostre posizioni a chi non ci rispetta (perchè appare incomprensibile, a molti miei colleghi, come io possa votare chi aumenta le tasse a chi soldi ne ha...) è nobile, io non ho voglia ne tempo di farlo ma non mi lodo per questo.
Quello che giudico incomprensibile è come si possa criticare chi è riuscito laicamente e da sinistra (senza Binetti e c tra le palle) ad entrare nel cuore di una nazione .
Parlo di Zapatero...mi sembra debba essere preso da esempio più che da bersaglio...
In quanto alla Melandri...mi sembra la meno peggio nelle nostre compagini e quella che più riesce a parlare alla fazione opposta ed invece...merda anche lei (scusate il francesismo).
forse non sopportiamo chi proviene da una formazione culturale diversa dalla nostra...forse è su questo che dobbiamo lavorare...
Le nostre differenze si possono compendiare in uno stupido sondaggio....dovendovi turare il naso...meglio i NO TAV oppure i TEO-DEM....?
io ho già scelto, mi sembra evidente...
Preciso solo questo a Cioci: Zapatero non l'ho attaccato; anzi, ho sottolineato come sia popolare, oggi. Quel che ha fatto in Spagna è sotto gli occhi di tutti (e anche il mio link al PSOE). Dubito però che senza le bugie popolari (del PP) sull'Eta del marzo2002 sarebbe riuscito a imporsi.
Per la Melandri...ti farò rispondere direttamente da qualche suo collega..
...Infine, tra no-tav e teodem credo che tu abbia scelto...i NO TEO...questo mi piace pechè posso fondare i TAV DEM.
mah...potresti anche pensare ai TEO TAV (Roma-Torino-Lione-Lourdes). Una formula di partito di questo tipo potrebbe non dispiacerti...e Concordato come se piovesse. Non me ne volere...
Molto bene, siamo alla resa finale della politica nei confronti del marketing.
La rinuncia definitiva ad idee che possano davvero definirsi tali, in favore del non pensiero camaleontico il cui unico pregio è un'ambiguità dettata dal terrore di non poter inseguire prontamente i mutamenti d'umore del popolino.
Se l'importante è vincere e il razzismo dilaga, per le prossime elezioni suggerisco cappucci bianchi e croci infuocate.
Grande Luca!
P.S. . ho sempre il tuo dvd a casa..
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