.In casa repubblicana fa riflettere l'ascesa dei cosiddetti "predicatori" (in particolare Huckabee) e il parziale ridimensionamento di Giuliani: politico che apprezzo molto, e che apprendo essere uno dei pochi candidati non "antidarwinisti" del Gop.
Se è vero che Giuliani punta tutto sui grandi stati, è altresì vero che sarebbe bene guardarsi da ogni tipo di sottovalutazione.
Questo (forse) comincia a capirlo anche Mrs. Clinton.
E spero che tra tre giorni, nel secondo round del New Hampshire, le possa essere del tutto evidente.
ps. non trascuro gli interessanti aspetti delle modalità del voto, per quanto riguarda i Democratici. Li commenterò a breve, per intanto rimando a questo articolo di Repubblica.
In basso, nella parte sulle Presidenziali Usa, un link all'intervista che Giuliani ha rilasciato a L.King per spiegare la debacle.
5 commenti:
I'm Bloomberg, and I approve this message!
apsetto il tuo commento sugli aspetti del voto. Penso che dovremmo prenderne il buono per le assemblee degli aderenti del PD
Non credo che Edwards sia il più eleggibile, non credo nemmeno che lo sia Hillary, nè Obama. Ma anche in casa Repubblicana , stringi stringi, chi è davvero eleggibile? Forse Giuliani, ma se continua così.....
Giuliani è amaro però è medicinale. Ve lo consiglia nicola arigliano.
Giusta la voglia di cambiamento,ma ogni cambiamento è inutile se non si accompagna all'intelligenza politica.
Nessun candidato democratico ha un'intelligenza paragonabile a quella di Hillary Clinton.
d.n.
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