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martedì 3 giugno 2008

Condannare. Ma all'occorrenza distinguere.

Mi irrita abbastanza il presidente iraniano Ahmadinejad; mi irrita il fatto di considerarlo un leader affatto sprovveduto, nel panorama internazionale, e di doverlo poi sentire - di tanto in tanto - saltare fuori con la solita vergognosa litania sull'annientamento di Israele; che nemmeno voglio commentare (vorrei solo sapere chi sono gli "analisti" (sic) che dicono che Israele scomparirà, e vorrei mi si spiegasse perchè per noi europei sarebbe "un bene"). Anche a prescindere dalla mia personale posizione, che è - lo dico, lo ripeto - più filoisraeliana ogni giorno che passa (cioè ogni singolo giorno in più che si interpone tra oggi e il 1948), anche a prescindere dalla giusta quanto inevitabile condanna della comunità politica internazionale, le parole di Ahmadinejad su Israele hanno il potere di vanificare ragionamenti per niente stupidi che talora (e non infrequentemente, per la verità) egli sviluppa ...parlando d'altro; in certi casi Ahmadinejad - lo dico senza remore - è addirittura sorprendente per quanto sia capace di sollevare questioni "importanti" (sebbene sempre con il suo stile discutibile; ma qui non è in discussione lo stile).
Di seguito trascrivo alcuni passi del suo intervento (odierno) al vertice FAO a Roma, che ho preso da Repubblica.it.
<< "La svalutazione del dollaro e l'aumento dei prezzi dell'energia sono due facce della stessa medaglia" dice Ahmadinejad spiegando agli ospiti della Fao la sua analisi sulla crisi. "Il pagamento delle spese di guerra e delle occupazioni, la compensazione dei forti consumi e l'aver riempito le tasche del capitalismo globale svuotando le tasche delle nazioni, tutto questo è stato sostenuto da una vasta iniezione di dollari che sono stati svalutati. Un fenomeno che mette i rapporti economici del mondo sull'orlo della distruzione" >>
<< "Le grandi potenze "hanno formato un fronte contro la produzione e l'uso dell'energia nucleare, che invece è pulita e a buon mercato" >>
<< "Sono irresponsabili le interferenze su caro petrolio" "Nel campo dell'energia sono evidenti irresponsabili interferenze: è chiaro che mani, sia nascoste sia visibili, sono all'opera per controllare in modo menzognero i prezzi allo scopo di perseguire i loro intenti politici ed economici" >>
<< "L'Onu è in mano a paesi che pensano a se stessi". Gli organismi decisionali dell'Onu sono controllati da paesi che "pensano solo ai loro interessi" e da "volontà varie mosse occasionalmente da motivazioni diaboliche" >>
...Sono tutte idiozie, forse?
Forse magari alcune lo sono anche ...di certo non lo sono tutte! Al di là degli aggettivi, talora discutibili quanto enfatici (vedi le motivazioni "diaboliche"), e al di là di un certo radicalismo di fondo, i concetti meritano senz'altro un approfondimento. Ci piaccia o no.
Specie per noi europei, che siamo alla ricerca disperata di un ruolo autonomo.
Distinguiamo, pertanto, quello che Ahmadinejad dice: censuriamolo, anche molto duramente (con marce o con altro, sarò sempre d'accordo), quando è da censurare; ma non censuriamolo pregiudizialmente quando dice cose su cui sarebbe meglio riflettere. Sarebbe un errore, doppio nel caso di noi italiani. Che con l'Iran (non con Ahmadinejad) abbiamo da tempo - ci piaccia o no -consolidati rapporti commerciali, e che certo non apparteniamo (purtroppo o per fortuna) a quei sinistri potentati le cui trame vengono evocate da Ahmadinejad.
Trame in cui tuttavia molto spesso, in effetti, anche noi restiamo intrappolati.
Ce lo insegna la Storia, e ce lo suggerisce più prosaicamente anche il prezzo della benzina.
ps. Ahmadinejad ha concluso dicendo che "il mondo è gestito da incompetenti". Frase furbacchiona, direte voi, "chissà quanto è competente lui"...Però siamo alle solite. Riflettiamoci invece un attimo, con calma: è "competente" chi ha fatto una guerra perdente ed ingiustificata? ...ed è "competente" chi è stato convinto (da prove acclarate false, beninteso) in quattro e quattr'otto ad aggregarvisi? Badate bene, io non sono certo uno di quelli che vorrebbero l'Italia "in fuga" dall'Iraq, e ritengo che sia semplicistica quanto perniciosa la politica del "bianco" e del "nero". Ma proprio per questo, allora, e vengo al punto, evitiamo che una critica (ahimè) condivisibile, per quanto semplicistica, venga mossa solamente da chi non ci piace o da chi - peggio - riteniamo pericoloso. Non lasciamo cioè l'arma della critica a chi rischia di diventare, per nostra ignavia, paladino dei deboli. Proviamo anche noi a balbettare qualcosa.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Un'ottima analisi davvero

Anonimo ha detto...

C'è del buono ed io ne vedo molto...
(viviamo proprio in un paese governato da incompetenti e dove i competenti se ne stanno molto alla larga dal governo...)

Però ci fa o ci è?

Voglio dire: sparando così a zero su Israele nei paesi idioti si parlerà solo di questo e non del resto...

Scaltrezza od ingenuità?

cioci

Anonimo ha detto...

Ahmadinejad è incomprensibile. MA come si coniuga il suo richiamo a Khomeini con la laicità che "invochi" dal blog?