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giovedì 5 giugno 2008

E' un disastro, sì, ma non nucleare (ovvero: nanismo o onanismo, questo è il problema).


(Bravi, continuate così che andate lontano!)

L'atteggiamento della stampa progressista (almeno, di quasi tutta) e poi quello delle sinistre (in senso lato), di fronte all'incidente alla centrale nucleare slovena di Krsko, è esattamente quel che mi aspettavo. Purtroppo.
Vile strumentalizzazione, vile speculazione.

E' vile. C'è poco da fare, questa sinistra (che mi auguro lasci presto al passo a un'altra sinistra: più matura, più seria, più attenta, più nuova e ...con più palle) è semplicmente vile; e di fronte all'opportunità di mettere in difficoltà il Governo (su una cosa giusta che vuol fare, poi!) non sa resistere alla tentazione di cavalcare immotivate (immotivate perchè già ieri è stato escluso ogni rischio di contaminazione) e anacronistiche paure.
Riecco la mollezza, la superbia, l'incapacità di cambiare che ha già condannato questa classe dirigente all'opposizione (ormai) eterna.
Ma il fatto è che la gente (sì, sempre quella ...che vota) probabilmente non ci crede più nemmeno a queste storielle alla "The day after".
Eh sì, perchè la gente paga stangate di bollette, e se c'è una cosa che la spaventa è piuttosto il caro energia. L'argeant (con movimento di indice e pollice in sfregamento).

Più che del nucleare, mi sbaglierò, penso che la gente non ne possa più dello stile alla Pecoraro Scanio & C. (questo lo ha già fatto capire bene il 13 e 14 aprile) e dell'irresponsabilità di ogni non-scelta.
Sarà poi anche un pò pirla come ci piace pensare, ma forse oggi la gente capisce anche (non è difficile) che se l'incidente sloveno fosse stato di maggior gravità le conseguenze si sarebbero ben avvertite anche da noi (purtroppo è così, e va detto: d'altronde non si può evitare ogni rischio, e l'unico che voleva dimostrare il contrario era George W. con la guerra a Osama).
...Ma proprio perchè le cose stanno così viene appunto difficile spiegare a un friulano (o a un piemontese) il perchè debba beccarsi le eventuali conseguenze di un guasto a una centrale che ha a mezz'ora di macchina...senza poter beneficiare di ciò che detta centrale produce (se non a caro prezzo, s'intende).
Sintesi, questa, dell'ineccepibile conclusione cui perviene persino il Governatore Galan: "Ipocrita pagare una bolletta energetica molto superiore a quella di altri Paesi e poi subire anche le eventuali conseguenze negative che, in caso di incidente, ci sarebbero lo stesso".
Capite? Ce lo insegna anche Galan!

Sono molto preoccupato per questa situazione, sinceramente.
Soprattutto perchè in questo vuoto nemmeno il Pd riesce a dire qualcosa di serio.
E mi dà molto fastidio che, per bocca di Realacci, ci si dichiari contro il nuclare.
Vedete, questa non è una questioncina marginale: questa è La questione.
L'energia è tutto, dobbiamo comprenderlo e comportarci di conseguenza.
Le guerre, lo si sa, si fanno per l'energia; le maggiori crisi internazionali partono spesso da questioni legate all'energia; più banalmente, poi, le bollette e il caro benzina gravano sulle famiglie, e le delocalizzazioni industriali (i nuovi disoccupati) spesso non prescindono affatto dal costo energetico.
La questione energetica inoltre si connette alla tutela dell'ambiente; e l'uso degli idrocarburi (che il nucleare può ridurre) è ciò che maggiormente lo distrugge, l'ambiente.
Se il Pd non capisce queste cose, se non si sente in dovere di una risposta diversa dal no o dal silenzio, la cosa non è grave; è gravissima.
A che serve, Veltroni, "andare da soli", e tutta quella retorica del "Si può fare" (ma cosa?) ...se poi non si dicono cose realmente nuove, diverse...se non c'è il coraggio, la libertà di essere riformisti ?!
Lancio un'idea, allora, da convinto democratico: visto che si fanno le primarie anche per sapere i turni per accedere al WC...facciamo delle primarie per sapere cosa ne pensino i nostri elettori, del nucleare!
Che ne dite, maiores? Se ci piace la democrazia...usiamola!
O forse i maiores temono che il popolo del Pd faccia loro sapere che è più in sintonia con Scajola?
Mi accingo a concludere questo post, della cui lunghezza chiedo venia a chi è arrivato in fondo. A proposito di fondo.... La situazione italiana è a dir poco disastrosa, per molte ragioni (non parliamo poi della nuova legge elettorale per le Europee, vergogna su cui intendo tornare): tuutavia (insisto perchè credo sia giusto) quella del nucleare è vicenda più di ogni altra emblematica della nostra debolezza, della nostra incapacità di crescere.
Mi irrita da morire sentire gente che prende una ricca prebenda mensile (o qualcun altro che spera di arrivare a prenderla e quindi, con viltà strategica, tace) e che di fronte a simili questioni gioca con le parole, con i concetti e con i dati: tipo "Si al fotovoltaico, come in Germania!" (omettendo però, una volta di più, di dire quanta energia nucleare produca , la Germania) oppure "No al nucleare di 3a generazione, si a quello di 4a" (ma come si arriva a 4, signori illuminatissimi? Sapete contare o partite a caso?), oppure ancora "l'Italia non è in grado di gestire il nucleare" (allora andatevene dall'Italia, e fate presto).
Mi irrita poi ancora maggiormente constatare come a dimostrarsi più seri e avveduti su questi temi decisivi siano proprio i nostri avversari.
Vi lascio con una riflessione di uno su cui il Pd dovrà puntare molto di più, e in fretta, se vuole continuare (o cominciare, dovrei piuttosto dire) la propria storia riformista.
"La verità è che c'è sempre chi è pronto a speculare sulla paura. Dovremmo piuttosto sentirci rassicurati che in questo caso i sistemi di sicurezza hanno dimostrato di esserci e di funzionare. Agitare la paura del nucleare, quando in Italia siamo riusciti a farci del male con i rifiuti solidi urbani mi sembra fuori luogo". Chicco Testa dixit.

ps. a sx la mappa delle centrali nucleari europee. La sapete la storia dell'italiano che prende l'autostrada contromano e che mentre procede generando il panico totale insulta gli altri automobilisti perchè - a detta sua - sono tutti scemi?

26 commenti:

Anonimo ha detto...

concordo assolutamente sull'idea di primarie o referendum circa il nucleare! Se poi vogliamo parlare dell'arte di agitare con le paure il ventre e la feccia del paese beh...parliamo pure di questa destra una volta tanto...mah !!! Cioci

Anonimo ha detto...

Parole sante Gabriele.
Profetiche.
E come tutti i profeti...si è soli!
Che amarezza vedere questo pezzo di Italia che si perde sempre più.
Mauro

Anonimo ha detto...

Non e' onanismo. Nell'atto di autoerotismo si cerca di provare piacere; qui cerchiamo solo di farci ulteriormente del male.
Ovviamente non posso non essere d'accordo con cio' che hai scritto.
Partiamo dalla cartina delle centrali nucleari in europa.
L'incidente di Cernobjl avvenne in una localita' che dista all'incirca 2500 km in linea d'aria dal bel paese......... pensate a Super Phoenix in Francia che da casa nostra ne dista solo 110.......
Bene, abbiamo castrato la conoscenza tecnologica italiana ( che giova ricordarlo, era una delle piu' sviluppate d'europa nel campo della ricerca sull'energia atomica )per ritrovarci comunque ed in ogni caso a dover pagare in bolletta i costi del nucleare senza averne giovamento ( che l'altissimo strafulmini chi propose quel referendum ) perun fatto seppur gravissimo, che avenne ad una distanza all'incirca 10 volte superiore alle centrali francesi, svizzere e slovene che ci circondano.
Il sistema italia ha pagato un prezzo altissimo per questa miopia e dabbanaggine.
E volete sapere il ridicolo di tutto cio'? Noi, ecologisti dello stivale, sempre pronti a dire non al nucleare, ai termovalorizzatori e alle discariche, siamo vittime di un inquinamento che nei paesi "nucleari" è inferiore e di parecchio.
Come Gabriele anch'io sono un democratico a favore del nucleare e mi "intristisce" vedere che nel mio partito ci sia qualcuno che parla per me senza neppure avermelo chiesto uno sraccio di parere.
Voi direte, ma come si fa a chiedere il parere di ogni aderente al partito su ogni singolo argomento? Non si possono fare primarie in continuazione..... verissimo.
Le linee programmatiche in un partito di solito le decide il congresso che, ahinoi, si terra' non in tempi brevi.
Certo!!!! Ma allora che cavolo ci sta a fare l'assemblea nazionale costituente?
A nessuno dei lungimiranti caporioni è passata per la crapa di coinvolgere quei pirla che si sono fatti eleggere? E a che scopo si sono fatti eleggere se non vengono consultati mai?
Ragazzi miei, noi non siamo Forza Italia dove non si pensa e si ubbidisce al capo supremo senza fiatare.
Su, vi prego, non fatemi trovare Scalja e Galan simpatici; non fatemi provare interesse per cio' che dice Maroni...... vi prego con tutto il cuore.

Noi siamo, o dovremmo essere, un partito vero, senno'...... alla copia mal fatta, meglio l'originale, perchè di questo passo la copia fara' la fine Cinghaskuk.... un partito da ultimo dei Mohicani.
Aprile docet.......

Anonimo ha detto...

Bravi ragazzi!!!! Era ora che in questo partito di statali, parastatali ed ecologisti falliti ( falliti nell vita ), qualcuno dicesse una parola controtendenza ( controtendenza alla demenzialita ).

Anonimo ha detto...

no!!! Non mi convince! Non mi convince la gestione all'italiana delle centrali nucleari. Non mi convince il segreto di pulcinella sulle barre d'uranio a trino e saluggia. Non mi convince l'incidenza di tumori nelle nostre zone. Non mi convince il contratto tra enel e fabbriche d'armi per fornitura d'uranio impoverito. Non è il nucleare in se ma la gestione italiota che è piena di decessi senza un perchè...e proprio nelle nostre zone! Cioci

Gabriele Molinari ha detto...

Legittimo, Cioci. Però quali soluzioni alternative proponi? ps.A: come può spiegarsi l'incidenza di tumori nella nostra zona con una cosa ferma da 21 anni !? allora a Lione, dove continua a funzionare, o in tutto il resto d'Europa ...dovrebbe esserci un'incidenza ancora superiore
ps.B: non so, sinceramente, se ci siano segreti su Saluggia e Trino. Se ce ne fossero sarebbe molto grave, anzi sarebbe un illecito gravissimo: per gli illeciti, lo sappiamo bene, ci sono le Procure. Perchè quelli che conoscono i segreti non vanno a denunciarli in Procura? Com'è, ci fidiamo delle Procure solo quando si tratta di Berlusconi? Fino a che non mi si spiega questo io ai segreti credo poco. Anzi, non ci credo affatto.
ps.C. Sulla presunta inadeguatezza italiana mi sono già espresso. Cosa possiamo (credere di) costruire, con un atteggiamento simile?

Anonimo ha detto...

Sono favorevole al nucleare come a tutte quelle forme di energia che ci permetterebbero di essere autosufficienti.E se mai il PD facesse delle primarie sul tema voterei a favore del nucleare.

Dopodiché insisto che il problema delle scorie c'è e rimane.E uno Stato serio che voglia puntare sul nucleare deve puntare anche a cercare i sistemi migliori per limitare i danni delle scorie.
Siccome Scajola non mi sembra molto interessato a questo aspetto della questione,ne deduco che la mia posizione non può essere quella di Scajola.
A scanso di equivoci.

Anonimo ha detto...

Ma l'idea di ridurre (parola orribile vero?) i consumi energetici non viene mai in mente a nessuno?
L'unica soluzione per stare meglio tutti rimane comunque e sempre consumare sempre di più?
mah, non sono convinta, sono una di quelle persone sciocche che sbagliano a votare, anzi: ricomincerò a votare quando ci sarà qualcuno che parlerà di decrescita.
Cordialmente

Anonimo ha detto...

Un amico ingegnere mi raccontava che ogni volta che si fanno i controlli (ARPA)al nostro caro inceneritore vengono avvisati almeno due giorni prima così magari capita di controllare le sue emissioni quando è a basso regime...

Per le scorie di Trino e saluggia stessa cosa?

Cmq troppo poco si sa se non che da lì vengono i proiettili all'uranio impoverito che hanno provocato 8000 morti di leucemia da parte dei soldati che hanno manipolato tali armi...(oltre ai morti civili non calcolati certo).
Già solo questo mi nausea a morte...

Scusa Gabri se non credo più agli organismo di controllo, alle procure, allo STATO italiano ... non ci riesco proprio...
anche se rimango pro nucleare.

Cioci

Gabriele Molinari ha detto...

Cara Paola, hai ragione. La riduziuone dei consumi è una delle cose a cui dobbiamo mirare nei prossimi anni. Ma non come italiani, come mondo intero...Perchè se non lo si fa come mondo intero, appunto, nessuno - per non perdere posizioni nella classifica produttiva/comm.le - sarà invogliato: potendo derivare - da tale isolato esempio di virtuosità - solo danni.
ps. si riduzione, ma assolutamente no alla decrescita. sono due cose bene diverse, e la seconda puzza di ideologia da mille chilometri. perciò me ne tengo alla larga.
ps2. ma sei la paola c.? se si ti abbraccio, paoletta. se no, se sei un'altra paola, ti dico ugualmente benvenuta. ciao.
ps3. cioci, ok. libero di non credere alle procure. però ti incazzi per mangano, cuffaro ecc. ovvero ti indigni perchè la gente vota nonostante alcune risultanze di alcuni processi. ma ...non è contraddittorio, ti chiedo?

Anonimo ha detto...

gabri, le procure intervengono sotto segnalazione degl'organi di controllo...se l'arpa controlla la radioattività delle scorie allo stesso modo del nostro inceneritore...aiuto! Cioci

Anonimo ha detto...

Ciao Gabriele. Ho letto tuo post sul blog di Andrea Pacella e poi su quello del caro amico Roberto Placido.
E ho letto anche il tuo post sull'incidente nella centrale nucleare in Slovenia.
Non posso che condividere.
Anch'io, da ex DS e fino a un anno fa convinto sostenitore del PD, non posso che inc***armi per gli articoli usciti sulla stampa a seguito dell'incidente..
Vorrei un PD diverso, più lineare al suo interno (sul nucleare qual è la linea? Quella ultraverde-un po'-talebana di Realacci o quella più possibilista e pragmatica di Bersani?)
Mi permetto di segnalarti anche i blog dell'amico campano Enzo Amendola (fino al 2006 segretario regionale della Campania e un valido dirigente della Sinistra giovanile anche a livello internazionale) http://www.enzoamendola.it , quello di Marco Campione http://www.marcocampione.it e l'altro mio caro amico Tobia Zevi, nello staff di Zingaretti in campagna elettorale, ex presidente dei Giovani Ebrei http://www.tobiazevi.it

Anonimo ha detto...

Proprio vero: oramai la pariglia equina tira meno, molto meno.

Anonimo ha detto...

In effetti C è l’iniziale del mio cognome, ma non so se sono la paola c. che dici tu o un’altra. Clikka sul nome a guarda il mio blog per capire che paola sono.

Sono arrivata a leggere testi sulla decrescita studiando fisica del caos e non mi sono sinceramente posta il problema se sia o meno un’ideologia, mi sembra più che altro un buon ragionamento.
Hai ragione quando dici che tutto il mondo dovrebbe rivedere i propri consumi, ma da qualche parte bisogna pur cominciare, no? È perchè non provare a dare il buon esempio anche nelle piccole scelte quotidiane? Più che altro perchè il modello di crescita continua è un suicidio per il genere umano.

Ora vado a mangiare l’insalata che mi sono coltivata sul balcone e che ha assorbito l’energia solare per crescere e la mia energia muscolare spesa per innaffiarli.
Ah, ti consiglio di leggere anche qualche cosa sull’impronta ecologica e l’analisi del ciclo di vita, così, tanto per capire bene cosa ne facciamo dell’energia, da dove arriva e in cosa si trasforma, magari senza vederle come ideologie ma come ragionamenti più o meno sensati.

Ciao ciao

Gabriele Molinari ha detto...

A Paola.
Paola, ogni società e ogni sistema ha da sempre posto la crescita come obiettivo primo. Se tu ritieni di poter smentire la storia, nonchè il senso comune che in essa si è generato e poi tradotto in scienza economica, prego.
Io continuo a ritenere la decrescita un perfetto ideologismo. Buono per qualche seminario su "quanto è cattivo il mondo e quanto siamo buoni noi", non per risolvere problemi.
Idem per "sviluppo sostenibile", se vogliamo portarci avanti con la discussione: concetto ambiguo quanto - in concreto - significante il nulla, tanto enfatizzato dai verdi ambientalisti e da politici sempre troppo intelligenti, quanto demolito da ogni serio giurista ambientale.
Vado oltre. Scrivi che "il modello di crescita continua è un suicidio per il genere umano".
Ma chi l'ha detto? E, soprattutto, chi l'ha dimostrato? E' una tua opinione: legittima, per carità, ma da cui si può senza dubbio dissentire (spero).
E io dissento, nonostante mi sia piaciuto molto "La tragedia dei beni comuni" di Hardin,...perchè cerco di vivere il mio tempo.
Vogliamo forse dirlo ai cinesi, che dopo secoli vedono un pò di luce (letteralmente), che adesso
devono tornarsene al buio (letteralmente)...perchè mentre accenderanno una lampadina staranno uccidendo il genere umano!
Ma chi siamo noi per decidere, per di più da qui, ovvero da un paese occidentale moderno, evoluto e arricchito da tempo...sulle rinunce che invece devono fare altri popoli: che secondo il tuo ragionamento non devono uscire dalla povertà...no (perchè spero tu comprenda come non si possa chiedere "decrescita" a 58 milioni di persone e non chiedere "non crescita" a un miliardo o più...), ma sacrificarsi, invece, in nome ..dell'ecosistema!
Immaginati la risposta.

Ora, il problema credo non sia proprio "il decrescere" (impossibile, a meno di vessare e costringere in povertà miliardi di persone), il problema è piuttosto "come crescere". Il problema è dare indicazioni di priorità. E la priorità, adesso, è ridurre il livello di emissioni di CO2: sui questo c'è unanime consenso. Su quello occorre lavorare adesso.

Mi spiego meglio.
Penso che la politica debba provare a risolvere problemi, almeno uno alla volta. Non fare, invece, sterili e lunghissimi elenchi, o proclami impossibili per poi nulla concludere.

Su insalate e consigli di lettura, ma soprattutto sul tono usato...pieno proprio di quella saccenza di cui parlo nel post, sorvolo. Se non altro hai esemplificato benissimo il concetto. Grazie.

Ad Alessandro.
Ti ringrazio per il commento, e per i link. Se capiti da queste parti o a Torino, ben lieto di incontrarti (magari con Roberto). ciao.

Anonimo ha detto...

per Paola:
passavo di qui per caso ed ho letto il tuo delirante commento e la tua delirante teoria sulla decrescita...mi viene da chiedermi se sei integrata nel mondo in cui vivi o se sei rimasta bloccata nello spazio temporale di una delle fiabe dei fratelli Grimm.
Mi fa piacere che tu riesca a coltivarti l'insalata sul balcone, spero che tu riesca a vivere solo di quello..no perchè se fai la spesa come tutti i comuni mortali è inutile che te la tiri tanto per due foglie di insalata, spero anche che tu abbia la fortuna di vivere in un posto poco inquinato, anche perchè quanta acqua ti ci vorrebbe per lavare per benino la tua insalatina, acqua corrente oltre che forza muscolare...mamma mia che spreco, ma magari te la mangi sporca e tutta naturale, contenta per aver salvato il tuo pezzo di mondo. Ti immagino felice -ma quanta energia ci vuole per annaffiare quanti ettari di terreno???...hai detto sul balcone...mmmhhhh...litri e litri...manco avessi una risaia....- che mangi il frutto sudato del tuo lavoro...ma davvero pensi che sia questa la vita? Davvero pensi che sia un modello applicabile...AL MONDO!!!!!????
Buoni anche i tuoi consigli di lettura, fondamentali...ti consiglio di leggerti qualcosa di più serio, non ho la presunzione, a differenza tua, di indicare precisamente cosa...senza dubbio qualche trattato di economia, di economia dello sviluppo, di sviluppo sostenibile...ma si, anche di storia economica e di storia dei commerci internazionali...magari fatti in giro in Cina e vai a coltivare e a fare la fame con quel qualche milione di persone che non hanno diritto ad un po' di "CRESCITA" si perchè sai...nel mondo, al di là del tuo balcone con l'insalatina...la gente muore...DI FAME...
Marco

Anonimo ha detto...

Neanche a me convince l'idea di decrescita.Manco per niente.E anche a me sembra più normale pensare alla crescita come obiettivo.
Al contempo non posso trascurare il fatto che un organismo che consuma i beni più in fretta di quanto li produca si avvia per forza all'estinzione;più che ideologia è entropia, termodinamica,o più semplicemente logica.E'forse delirante ignorare tutto questo?

Anonimo ha detto...

Su questo concordo: fomentare alla paura è l'estrema ratio di chi è rimasto senza argomenti (ma che ancora possiede e sa usare alla perfezione un'arma micidiale). Sul nucleare, sono dibattuta: non sono così favorevole.
V

Anonimo ha detto...

Complimenti a D.N.
Finalmente una voce fuori dal coretto permaloso e saccente...

cioci

Anonimo ha detto...

Cioci:
ma si può sapere con chi ce l'hai sempre?
Trovo di essere in accordo con tutte le argomentazioni, tranne l'utopia anticrescita...io sono a favore del nucleare e credo che sia dovuto un ritorno al referendum ma non prima di aver fatto un'accurata analisi di costi ed opportunità ed una campagna di informazione decisa, decente, tecnica, super partes -super partes- dimenticavo SUPER PARTES!
Michele

Anonimo ha detto...

non l'ho con nessuno o meglio, non mi sembra questo argomento in cui si possa avere verità in tasca (tutti gli esperti del settore mi sembrano abbastanza dubbiosi, o sbaglio?).
Per cui Tutte le opinioni andrebbero rispettate. Persino quelle di chi (Paola) crede ancora, ed a dispetto delle sconfitte elettorali che ci innervosiscono talmente da sognare una sinistra identica alla destra..., crede ancora che UN ALTRO MONDO SIA POSSIBILE.
Visione con la quale concordo per altro molto poco.

Cioci

Anonimo ha detto...

A leggere certi post si capisce che c'è gente che di attività sessuale ne fa proprio poca e quella poca, mal fatta.
Cogitate gente, cogitate che a meditare vi fà male....... e vi riesce peggio.

Anonimo ha detto...

Ciao,
se vi interessa ho cercato di rispondere alle vostre osservazioni sul mio blog, per non intasare questi commenti.
Siete i benvenuti
http://maredidirac.splinder.com

Anonimo ha detto...

cogito uguale medito
o no?!
Gnurant.

Gabriele Molinari ha detto...

Paola, ho letto...e ti dico 3 cose.
1) l'abitudine alla lezione...è l'abitudine alla lezione, non c'è niente da fare! gli "scientifici" come te fanno un bel quadro, in cui dispensano nozioni, qualche acronimo...e...voilà!
Però guarda che l'aspetto sociale di quel che tu scrivi, al di là di tutto, non è affatto ...una novità: fu per la prima volta analizzato da Garrett Hardin. Controverso sociologo/ecologista, zoologo, microbiologo, sociobiologo... nel '68 egli scrive il famoso The tragedy of commons, che dovrebbe essere (ricambio il consiglio di lettura) un tuo caposaldo. Hardin non dice fesserie, nel sottolineare i problemi della mancanza delle risorse "in prospettiva", ma non indica nessuna soluzione. Almeno nessuna liberale. La sua soluzione è intrinsecamente totalitaristica. E penso che anche la tua, se ne buttassi lì una, dovrebbe essere tale.
Ora, tutte le belle parole e analisi che proponi, ideale manifestino da "volgarizzare" per non tecnici...a cosa servono se non indichi una soluzione?
Quale è la tua soluzione?
La decrescita? E' davvero questa?Allora, in conclusione al tuo testo, sii coraggiosa e scrivi: per risolvere il problema energetico suggerisco di far vivere in schiavitù (sostanzialmente) due miliardi di persone. Cinesi e indiani in primis. Con blocco delle nascite, si intende.
2) ma chi l'ha detto, poi, ripeto, che il sistema così va a puttane? al limite va a puttane l'uomo, nel senso che genera un mondo che non lo supporta più. E il mondo, inteso come natura, costringerà la specie umana ad un ridimensionamento, in numeri. Il sistema non va a puttane, semmai torna in equilibrio a spese nostre. Ma sono due cose diverse. Irreversibile diventa solo il destino dell'uomo, ma poi ancora...di questa specie umana e di molte prossime.
3) la politica, non questa buffonata che va in onda in questi ultimi anni, la politica serve a governare i processi sociali. La politica esiste se c'è una società che mira a un proprio equilibrio. Il radicalismo, il manicheismo che sta alla base di certe analisi estreme è negazione della volontà di pervenire a un equilibrio. Perchè vuole essere solo provocazione, nemmeno anarchia, ma anti politica, anti soluzione. E' fenomeno tipico delle società opulente, in cui sia il tempo di infinite masturbazioni intellettuali. Perchè non si hanno esigenze immediate. Non si è mai visto un reietto del Sudan baloccarsi con le teorie sul risparmio energetico. E, analogamente, non si è mai vista una sinistra tanto irresponsabile e - nei fatti - fascista, come in Italia. Di fronte al baratro essa discetta se entrarci nel modo ex mozione a) o nel modo ex mozione b).

Anonimo ha detto...

Rispondo:
1) ho ritenuto la "lezione", ahimè, propedeutica ai post che, man mano, posterò sul blog e nei quali esporrò le mie considerazioni e descriverò come sto affrontando il problema energetico
2) Infatti ho parlato di "suicidio del genere umano", non di collasso della Terra
3) Concordo: l’ecologia è un lusso che solo l’Occidente (circa 1,5 miliardi di persone) può permettersi.
A rileggerci