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lunedì 23 giugno 2008

Keep on rockin' in a free world.

Reduce dal concerto [leggi recensione Q.n.] di Neil Young di ieri sera a Firenze (che stanchezza!) ...fatico (ecco...) a mettere per iscritto le emozioni in me suscitate: suscitate tanto da un artista che amo, enormemente, quanto dalla particolare atmosfera ritrovata durante la sua esibizione: retrò, forse, eppure viva, intensa, e direi anche in un certo senso orgogliosa.
Non solo per la musica.
Diciamo subito che un concerto di Neil Young oggi riempie (meno di) metà palazzetto dello sport, mentre Ligabue o Vasco Rossi possono stipare ...qualsiasi cosa. Eh, questo è un dato di fatto...ma prescindendo dalla qualità dei prodotti (sarebbe di una banalità colpevole, ma sarebbe in fondo anche inutile) penso che a nessun cantante "di massa" potrà mai riuscire l'operazione evocativa che N.Y. ha messo in piedi (anche o soprattutto, va detto, grazie ai suoi fedeli estimatori) con il suo tour "elettrico". Ambientazione da "American stars'n bars", tanto per intenderci.
In quel palazzetto, in effetti, c'era la riproduzione fedele e appassionata di un pezzo di storia, probabilmente americana ma probabilmente anche di qualsiasi altro posto; un pezzo di...boh, diciamo...filosofia, o piuttosto, quantomeno, di antropologia spiccia (ma non futile); mentre il gruppo suonava un pittore, veloce, componeva all'istante le immagini(ficazioni) delle canzoni (imperdibile quella di "My my, ehi ehi"), emergendo - lui e i quadri - dalle luci e da quei chiaroscuro tipici dei vecchi filmati del '70, e che si ritrovano pure nelle copertine (quelle grandi, dei 33 giri), o nelle proiezioni polverose del ricordo.
Intendiamoci, nessun reducismo, ma c'era proprio, ieri, in quel posto, un tempo che non c'era, che non c'è più.
E c'era un evidente distacco tra il reale e il possibile.
C'era un contrasto, anche tenero, tra un corpo invecchiato e a tratti goffo, e la corporalità intensa dell'esibizione del grande musicista che è in quel corpo: che suona divinamente, fottendosene della grazia e dell'estetica. E mirando al cuore, o allo stomaco.
C'era un concerto e una compagnia (sul palco e sugli spalti) senza abito da sera, e senza peli sulla lingua (in molti casi neanche in testa). Un momento così riuscito, e così diverso dai patinati show di star allevate in batteria cui siamo da tempo abituati, da lasciar ancora credere possibile una fuga verso un'altra realtà: dove la qualità non è una convenzione, ma un gusto, un'idea.
E anche, perchè no, la sua obiezione.
La libertà, quindi. Ma non quella obbligatoria di questi anni anonimi e violenti, codardi e feroci.
La libertà, punto.
Qui sotto l'esecuzione del brano libertario con cui Neil ci ha mandati a casa (più o meno mentre la Spagna faceva lo stesso con gli azzurri): la registrazione è di febbraio ad Amstrdam, la scenografia è la stessa che troverete (se vorrete assistervi) nel tour europeo.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Gran bel video e penso mitiko concerto (della serie "quando suona la storia del rock").

Cmq il buon Vasco ha avuto l'umiltà di circondarsi di bravi musicisti...almeno questo dobbiamo riconoscerglielo.

cioci

Anonimo ha detto...

Con Neil sono crescuto..come fratello piccolo. Ero militare nei lagunari a venezia ed alle 5 di mattina con la sveglia e il salire di corsa sul camion per le esercitazioni c'era lui...sempre lui con l'audiocassetta consumata che urlava nel lettore.
E tutti in silenzio a sentire lui...
Lui che cantava neppure sempre intonaro, neppure sempre stilisticamente perfetto...ma sempre col cuore in mano.
Hey hey....big soul man

Like a Hurricane
Once I thought I saw you
in a crowded hazy bar,
Dancing on the light
from star to star.
Far across the moonbeam
I know that's who you are,
I saw your brown eyes
turning once to fire.

You are like a hurricane
There's calm in your eye.
And I'm gettin' blown away
To somewhere safer
where the feeling stays.
I want to love you but
I'm getting blown away.

I am just a dreamer,
but you are just a dream,
You could have been
anyone to me.
Before that moment
you touched my lips
That perfect feeling
when time just slips
Away between us
on our foggy trip.

You are like a hurricane
There's calm in your eye.
And I'm gettin' blown away
To somewhere safer
where the feeling stays.
I want to love you but
I'm getting blown away.

You are just a dreamer,
and I am just a dream.
You could have been
anyone to me.
Before that moment
you touched my lips
That perfect feeling
when time just slips
Away between us
on our foggy trip.

You are like a hurricane
There's calm in your eye.
And I'm gettin' blown away
To somewhere safer
where the feeling stays.
I want to love you but
I'm getting blown away.

Titolo Tradotto: Come Un Ciclone

una volta ho pensato di averti vista
in un affollato confuso bar,
ballando nella luce
da stella a stella.
Lontano nella luce della luna
lo so chi sei
una volta ho visto
infuocarsi i tuoi occhi marroni

sei come un ciclone
nel tuo occhio tutto è calmo
e io sto per essere spazzato via
in qualche posto più sicuro
dove i sentimenti persistono.
io voglio amarti ma
sto per essere spazzato via.

Sono solo un sognatore,
ma tu sei solo un sogno,
Saresti potuta essere
chiunque per me
prima di quel momento
in cui toccasti le mie labbra
questo sentimento perfetto
quando il tempo scorre
via tra di noi
nel nostro fosco viaggio.

sei come un ciclone
nel tuo occhio tutto è calmo
e io sto per essere spazzato via
in qualche posto più sicuro
dove i sentimenti persistono.
io voglio amarti ma
sto per essere spazzato via.

Sono solo un sognatore,
ma tu sei solo un sogno,
Saresti potuta essere
chiunque per me
prima di quel momento
in cui toccasti le mie labbra
questo sentimento perfetto
quando il tempo scorre
via tra di noi
nel nostro fosco viaggio.

sei come un ciclone
nel tuo occhio tutto è calmo
e io sto per essere spazzato via
in qualche posto più sicuro
dove i sentimenti persistono.
io voglio amarti ma
sto per essere spazzato via.


Mauro