C'è un tempo, assai singolare ma non infrequente, in cui il disprezzo "per" e il bisogno "di" una certa (medesima) persona, o cosa, possono convivere.
Capita nelle storie d'amore, capita nello sport, capita in politica. Talora si può sentire qualcuno, che pur detestando il proprio partner, ammette candidamente "Ma ho bisogno di lui". A volte è un bisogno economico, ma è anche spesso un bisogno emotivo.
Disprezzo e necessità.
Talora si pò vedere un allenatore di calcio essere prossimo all'esonero, e aggrapparsi - nella partita decisiva - al suo giocatore più talentuoso e indisciplinato. E meno amato.
Talora, ancora, si può (ri)vedere un uomo di stato (tutto è volutamente minuscolo) non resistere alla solita tentazione di eludere le regole di quello stesso stato, manipolandole a suo piacimento ma, si intende, "democraticamente".
Mi spiace che Berlusconi, come Britney Spears, lo abbia "...fatto di nuovo" (oops!).
Mi spiace soprattutto perchè egli è stato legittimato da milioni di italiani, con l'auspicio (il loro) che cambiasse il Paese, e non aveva proprio bisogno di questo mortificante déjà - vu.
Mi spiace perchè noi oppositori eravamo anche pronti a dialogare. Mi spiace, infine, perchè mi ritrovo a parlare con tanti amici che mi dicono queste stesse cose, inneggiando a nuovi girotondi, o similari forme di protesta.
Questo mentre - tuttavia - io continuo (forse maldestramente) a pensare che quella strada, di mera protesta, radicale, sia sbagliata; e credo che, nonostante tutto, con quest'uomo si debba comunque avere a che fare.
Dobbiamo, cioè, sì combatterlo, ma collaborandoci per l'interesse nazionale
Ovvero dobbiamo quasi "costringerlo", se necessario, a fare le riforme di cui l'Italia ha bisogno.
Che è un nostro bisogno, badate bene; certamente non il suo.
Il mio invito, per quanto possa apparirvi cinico e disilluso, è a non arroccarsi a difesa di cose pur giuste e sacrosante, perchè in verità difenderemmo simboli, pur essenziali (peraltro senza aver dato prova di averne grande considerazione, nei due anni di Governo: la vicenda Rete 4 se la ricorda qualcuno?).
E invece, io credo, la sinistra nuova deve pensare alle persone, più che ai simboli.
Pensare, cioè, a quelle persone che oggi chiedono unità, e con essa aiuto, al Paese. E Berlusconi, che è sempre meno sciocco di quanto noi vogliamo ostinarci a credere, lo sa perfettamente. E ne approfitta, perfettamente.
Detto questo...Quanto al giocatore e all'allenatore cui alludo sopra...io non amo Cassano (non amando le sceneggiate isteriche). Però devo riconoscergli una certa ingenuità e, a modo suo, una certa purezza. In un mondo "così", forse merita quasi di essere apprezzato. Non è un tipo da billionaire, anche se ci va o se ci andasse; non ha il phisique; è un underdog.
Ed è proprio per questo che spero che stasera sia sgradevolmente letale per la Francia.
Beninteso: preferisco aver bisogno di Cassano che di Berlusconi, che diamine...ma - piaccia o no - è così:
right or wrong, it's my country.
Capita nelle storie d'amore, capita nello sport, capita in politica. Talora si può sentire qualcuno, che pur detestando il proprio partner, ammette candidamente "Ma ho bisogno di lui". A volte è un bisogno economico, ma è anche spesso un bisogno emotivo.
Disprezzo e necessità.
Talora si pò vedere un allenatore di calcio essere prossimo all'esonero, e aggrapparsi - nella partita decisiva - al suo giocatore più talentuoso e indisciplinato. E meno amato.
Talora, ancora, si può (ri)vedere un uomo di stato (tutto è volutamente minuscolo) non resistere alla solita tentazione di eludere le regole di quello stesso stato, manipolandole a suo piacimento ma, si intende, "democraticamente".
Mi spiace che Berlusconi, come Britney Spears, lo abbia "...fatto di nuovo" (oops!).
Mi spiace soprattutto perchè egli è stato legittimato da milioni di italiani, con l'auspicio (il loro) che cambiasse il Paese, e non aveva proprio bisogno di questo mortificante déjà - vu.
Mi spiace perchè noi oppositori eravamo anche pronti a dialogare. Mi spiace, infine, perchè mi ritrovo a parlare con tanti amici che mi dicono queste stesse cose, inneggiando a nuovi girotondi, o similari forme di protesta.
Questo mentre - tuttavia - io continuo (forse maldestramente) a pensare che quella strada, di mera protesta, radicale, sia sbagliata; e credo che, nonostante tutto, con quest'uomo si debba comunque avere a che fare.
Dobbiamo, cioè, sì combatterlo, ma collaborandoci per l'interesse nazionale
Ovvero dobbiamo quasi "costringerlo", se necessario, a fare le riforme di cui l'Italia ha bisogno.
Che è un nostro bisogno, badate bene; certamente non il suo.
Il mio invito, per quanto possa apparirvi cinico e disilluso, è a non arroccarsi a difesa di cose pur giuste e sacrosante, perchè in verità difenderemmo simboli, pur essenziali (peraltro senza aver dato prova di averne grande considerazione, nei due anni di Governo: la vicenda Rete 4 se la ricorda qualcuno?).
E invece, io credo, la sinistra nuova deve pensare alle persone, più che ai simboli.
Pensare, cioè, a quelle persone che oggi chiedono unità, e con essa aiuto, al Paese. E Berlusconi, che è sempre meno sciocco di quanto noi vogliamo ostinarci a credere, lo sa perfettamente. E ne approfitta, perfettamente.
Detto questo...Quanto al giocatore e all'allenatore cui alludo sopra...io non amo Cassano (non amando le sceneggiate isteriche). Però devo riconoscergli una certa ingenuità e, a modo suo, una certa purezza. In un mondo "così", forse merita quasi di essere apprezzato. Non è un tipo da billionaire, anche se ci va o se ci andasse; non ha il phisique; è un underdog.
Ed è proprio per questo che spero che stasera sia sgradevolmente letale per la Francia.
Beninteso: preferisco aver bisogno di Cassano che di Berlusconi, che diamine...ma - piaccia o no - è così:
right or wrong, it's my country.
7 commenti:
C'è un uomo che da 15 anni parla alla parte malata degli italiani, che li coccola nella lora innata tendenza a delinquere (massì, lo fanno tutti), che si pulisce il deretano con ogni regola.
Quest'uomo ha causato la deriva etica del paesino (o la ha accentuate notevolmente, fate voi)perchè lo ha convinto che il fine giustifica i mezzi e che le regole sono rispettate fino in fondo solo dai PIRLA, concetto già in embrione nella Craxiana milano da bere...
La sua filosofia affascina regioni intere come la Sicilia, quelli che credono nella costola di Mario Merola che di nome Gigi D'Alessio, quelli che la cultura è Luca Barbareschi...gli imprenditori di giovane età portati all'orgasmo al solo annuncio dell'abbattimento della legge sulle intercettazioni (e che mi hanno convinto che se si abbattesse qualsiasi regola sarebbero i primi a brindare...).
In compenso si fustiga chi borseggia, approda, chi ha fame...
DIALOGARE ????
IO NO ma pur volendo...
DA che parte iniziare?
DA quali affinità del caimano e del suo immenso popolo con il mio mondo, con la gente che mi piace frequentare?
NON ne vedo alcuna.
Cioci
Dunque.
In linea di principio sarebbe persino ovvio,per un'opposizione, il dover dialogare con chi sta al Governo.Massimino D'Alema scrisse un libro sul tema,e lo chiamò "il Paese normale".E questo non per "dovere istituzionale" ma perché,per l'opposizione e più in generale per l'interesse nazionale,è meglio che il Governo approvi riforme condivise,piuttosto che se le approvi da solo.
Con Berlusconi non è possibile.
Un po'perché conosciamo i suoi trascorsi.Non parlo di trascorsi giudiziari.Non è questa la sede.Parlo proprio di trascorsi politici.Rievocare lo spettro della Bicamerale è inevitabile.
Ma soprattutto perché non si può dialogare,quando non esiste alcun punto in comune.Non si può dare vita alle regole del gioco di una democrazia,in seguito a un dialogo con chi non crede nello Stato democratico e crede piuttosto nell'autocrazia.
Quali regole dovrebbero venire fuori dal dialogo con Berlusconi?Che interesse può trarne l'opposizione,e soprattutto la Nazione?Il federalismo fiscale,in uno Stato come l'Italia,dove significherebbe secessione?Un diverso sistema elettorale,diverso da questo,che farebbe schifo ma che al centro-destra va più che bene(non altrettanto al centro-sinistra)?Più poteri al Presidente del Consiglio,libero di sciogliere le Camere ma anche di non subire voti di sfiducia,e magari eletto direttamente dal popolo?Mi fermo qui,voglio essere comprensibile,non voglio atteggiarmi a tecnico.
Se è per questo,non voglio neanche atteggiarmi a uomo di cultura.Ma insisto:contra negantem principia non est disputatio.
E neppure pacificatio.
P.S.
Detto che non si trarrebbe nessun interesse da riforme del genere,mi chiedo:un atteggiamento di "dialogo"sarebbe utile sul piano elettorale?
Dato che l'unica maniera che può fare rivincere la sinistra è lo sfruttamento del malcontento contro il Governo(che ci sarà), può essere utile a tale scopo l'atteggiamento di un'opposizione che come unico risultato visibile avrebbe l'approvazione di riforme dannosissime e per giunta incomprensibili ai normali elettori?
il discorso e' semplice! la comunicazione e' in mano ad una sola persona e in uno stato dove libri e giornali calano vorticosamente le vendite e le televisioni vomitano a tutte le ore programmi spazzatura, voi che speranze avete di far valere idee sane e utili per la crescita di uno stato democratico e moderno?
chissa'perche'la modifica sui procedimenti penali e la regolazione sulle intercettazioni,viene dibattuta mentre giocano gli azzurri all'europeo? (e a me il calcio fa' inpazzire)non sono pessimista,semplicemente voglio farvi capire il nostro obbiettivo;
mettere alla pari le persone che si propongono di governarci dal punto di vista dell'informazione,obbligarli a farsi votare solo con idee valide e da noi preferite.se io ho in mano le televisioni, e continuo a farvi vedere che il problema in italia sono le rapine in villa, scommettete con me che gli italianitelevisivamentedipendenti (coniato nuovo termine)mi votano se propongo la soluzione del problema?
scusate ma non ho finito,ho sbagliato il tasto!saro'stringato!
dialogo si!
se l'innominato lascia la proprieta' di tutto il sistema giornalisticotelevisivo! gesto che mi potrebbe far capire la sua buona fede!
dialogo no!
se non vuole mollare le antenne,
io non mi faccio prendere per il culo!si lotta!
ciao a tutti!
Giaà che ci siamo chidiamogli scusa
..........
Pur apprezzando molto chi ha conservato al voglia di argomentare intorno al nostro attuale PdC, io mi sono stufato di ripetere, per l'ennesima volta dal '94, le stesse identiche parole, e adotterò un'estrema sintesi per esprimere il mio pensiero riguardo la possibilità di dialogo con il Sig. Berlusconi e gli italiani che egli rappresenta:
con la "merda" non ci parlo.
Chiaro e conciso.
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