Dopo le riflessioni sulla formazione degli eletti il successivo tema che voglio toccare è quello relativo al "dove vanno a finire i soldi dei contribuenti". Lo scorso Luglio, Verso Nord ha lanciato una grande proposta, trasformata in un disegno di legge già portato in Parlamento.
Parlo dell'Agenzia delle Uscite. Un'idea che è tutt'altro che un semplice gioco di parole.

L’Agenzia delle Uscite vuole essere l’organo dello Stato dedicato a contrastare gli sprechi, le inefficienze e la corruzione nel settore pubblico.
Il nuovo organo, già previsto nel disegno di legge presentato dai senatori
Maurizio Fistarol, Nicola Rossi, Maria Leddi ed Enrico Musso dovrebbe affiancare l’Agenzia delle Entrate con uguali competenze e identici poteri ispettivi, coercitivi e sanzionatori fino al congelamento del conto corrente e alle ganasce fiscali. Tra i punti qualificanti, il progetto di legge prevedere il riordino e il potenziamento dei meccanismi e degli strumenti di monitoraggio della spesa pubblica
nell'ambito delle risorse a disposizione della Corte dei Conti e della
Guardia di Finanza, l'attribuzione di poteri di controllo, di ispezione e
di verifica sulle
pubbliche amministrazioni, sugli enti parastatali e sui rispettivi
addetti, la possibilità di richiedere a tutte le amministrazioni ed enti
la comunicazione per via telematica dei dati utili per il costante
monitoraggio della spesa pubblica e la costituzione di una anagrafe
della pubblica amministrazione. Il contollo sulla spesa pubblica, la vigilanza sopra la corruzione e gli sprechi, sono affidati alla Corte dei Conti, che purtroppo riceve un decimo del finanziamento rispetto all'Agenzia delle Entrate, € 331.683.793 contro € 2.865.528.000
e ha un decimo dei dipendenti (3.028 contro 33.2383). Non è un caso
infatti che l'Agenzia delle Entrate riesca a recuperare 10,9 miliardi
ogni anno, a fronte dei 293 milioni della Corte dei Conti.
Secondo il rapporto sulla corruzione di Transparency International dell'anno scorso, il nostro paese figura al 69° posto della classifica mondiale (nel
2010 era al 67°), dietro a paesi come Cuba, Macedonia, Dominica,
Namibia, Malesia, Sudafrica, Kuwait, Arabia Saudita, Giordania e molti
altri.
Schede allegate:
Analisi comparata della spending review nelle esperienze internazionali.pdf
Classifiche di Transparency International.pdf
Comparazione Corte dei Conti.pdf
Disegno di Legge - Agenzia delle Uscite.pdf
Percezione della Corruzione - infografica.pdf
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