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lunedì 1 novembre 2010

Ruby resta Ruby.



Capita che col passare degli anni un cognome, e a volte addirittura un cognome ed un nome, passino in sorte - all'anagrafe e nell'immaginario collettivo - a soggetti assai meno significativi ed interessanti degli originali. Così può ben comprendersi come solo a un matto possa venire in mente che Paolo Rossi sia un comico; e così, allo stesso modo, solo un superficiale può credere che Armstrong sia un ciclista, o che Ferrari sia l'attrice.

Questo per dire che anche Ruby resta Ruby, malgrado tutto.

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